Colf e badanti, scattano gli aumenti: fino a 120 euro in più al mese

Colf e badanti, dal 18 gennaio aumentano gli stipendi: stangata per le famiglie, come cambierà la busta paga

Aumentano gli stipendi di colf e badanti e si delinea una stangata per le famiglie, già alle prese con il caro bollette.

Scattano il 18 gennaio gli aggiornamenti delle retribuzioni minime in base alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo, con l’adeguamento all’80% dell’inflazione. Il che si traduce in un incremento di circa il 9% delle retribuzioni di colf, badanti e baby sitter, che per le famiglie datrici di lavoro si tradurrebbe in una spesa fino a 125 euro in più al mese, circa 2.000 euro in più all’anno.

Se poi la famiglia deve occuparsi di una persona non autosufficiente l’aggravio può arrivare a sfiorare i 3mila euro (comprese le sostituzioni per le ferie e i riposi della badante principale).

Colf e badanti, quando scattano gli aumenti

Gli aumenti: alcuni esempi

Nel caso di una badante non convivente per persona non autosufficiente, che lavora per 30 ore settimanali, lo stipendio mensile passerebbe da 926, 9 euro del 2022, a 1.012 del 2023, se scattasse l’adeguamento all’80% (85 euro in più al mese in busta paga). A questa cifra vanno aggiunti rateo Tfr, tredicesima e ferie.

Per la badante convivente a tempo pieno si passa da 1026 euro circa a 1120,76 (circa 95 euro in più in busta paga). Ma il costo per la famiglia può arrivare a circa 125 euro al mese con Tfr, tredicesima e ferie per la badante a tempo pieno che assiste un non autosufficiente.

Mentre per una babysitter di un bambino sotto i sei anni che lavora 40 ore a settimana i costi sono ancora più alti. Partendo da uno stipendio di 1.234,11 euro al mese, ovvero 7,12 euro l’ora, con l’aumento arriverebbe a 1.345,04 euro. Per il datore di lavoro, il costo complessivo annuo passerebbe da 18.958 euro a 20.701 (1.743 euro annui in più).

Aumentano anche i contributi previdenziali