Cinema e serie tv, da gennaio addio a 7 canali: cosa sta cambiando

La decisione è diventata ufficiale negli ultimi giorni del 2021: dal prossimo 10 gennaio ben 7 canali dedicati a film e miniserie chiuderanno i battenti

Esiste un celebre detto che parla dell’Epifania come quella ricorrenza che conclude il periodo magico di Natale e Capodanno: nella notte della Befana –  ossia quella tra il 5 e il 6 gennaio – “l’Epifania tutte le feste si porta via”. Quest’anno però non ci sono solo l’albero, il presepe e gli addobbi a finire in soffitta: il 2022 infatti vedrà archiviarsi anche diversi canali tv che hanno fatto parte del palinsesto generale durante tutti questi anni più recenti.

La piattaforma di cui stiamo parlando è Sky e saranno ben 7 i canali che – a partire dal prossimo 10 gennaio (e non dallo scorso novembre come inizialmente ipotizzato) – non troveranno più spazio nel decoder di tutti gli abbonati dell’emittente satellitare. Si tratta della prima conseguenza di una scelta chiara e precisa assunta dall’azienda, ossia quella di recidere la collaborazione che legava la televisione di proprietà di Rupert Murdoch con un partner ormai ritenuto storico.

Sky e Mediaset Premium: interrotta la visione di 7 canali da gennaio

Le voci di una rottura si erano già sparse alla fine della scorsa estate, tanto da far presagire un’interruzione delle trasmissioni già dal mese di novembre, poi rimandata. Ora però la decisione è diventata ufficiale ed è stata rilanciata dalla maggior parte dei media che si occupano del settore: Sky ha deciso di non rinnovare la partnership con Mediaset Premium.

E così, la conseguenza più immediata di questa rottura porta all’interruzione delle trasmissioni di 7 canali che fino ad oggi era possibile trovare facendo zapping con il telecomando. Si tratta dei tre canali Crime, Stories ed Action – pensati per trasmettere le serie tv più viste e acclamate – e di altri quattro dedicati al cinema (Premium Cinema 1, Premium Cinema 1+24, Premium Cinema 2 e Premium Cinema 3).

Chiaramente Sky continua a fornire ai propri utenti tutti i servizi attualmente attivi, che possono sopperire ai vuoti lasciati dal depennamento dei canali del Biscione. Infatti, per coloro che possiedono il decoder Sky Q – e sottoscrivono il relativo abbonamento – rimane presente l’opzione del pacchetto Primafila, con una vasta scelta tra diversi canali dedicati al grande cinema italiano e a quello americano, alle migliori serie tv, al cinema horror e ai film per bambini.

Sky e Mediaset Premium: fine di un sodalizio durato anni

Inoltre, sempre grazie alle funzioni inserite nel decoder Sky Q, gli abbonati che possiedono una connessione wifi stabile all’interno della propria abitazione possono usufruire anche di altre piattaforme che si appoggiano al palinsesto di Sky per la trasmissione dei propri prodotti. Stiamo parlando di Netflix e di Amazon Prime: infatti, se si è in possesso di un abbonamento, è possibile fruire dei loro contenuti direttamente sul decoder di Sky.

Per quanto riguarda la situazione a Cologno Monzese, Premium va in soffitta dopo 17 anni di vita trascorsa tra continui alti e bassi. Ci fu grande entusiasmo attorno al progetto quando Mediaset riuscì ad assicurarsi l’esclusiva dei diritti della Uefa Champions League di calcio durante il triennio tra il 2015 e il 2018. Poi però la pay tv targata Berlusconi-Confalonieri non è riuscita a fidelizzare altri telespettatori e, anzi, ha perso via via tutto l’appeal che l’aveva contraddistinta durante quegli anni passati.

Nel frattempo dalla stagione 2021/2022 le partite del massimo torneo calcistico europeo (così come quelle di Europa League e di Conference League) sono tornate visibili su Sky tramite l’abbonamento Sport. Dopo la sosta natalizia, a febbraio si riparte con gli ottavi di finale e sarà possibile vedere anche tutte le partite internazionali di Juventus e Inter, ad eccezione di quelle trasmesse in esclusiva da Amazon Prime.

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