I buoni fruttiferi postali per minori sono tra le forme di risparmio preferite dalle famiglie che desiderano mettere da parte del denaro per il futuro dei loro figli.
Si tratta di prodotti storici introdotti sul mercato nel 1925 e garantiti dallo Stato italiano. Sono inoltre emessi da Cassa Depositi Prestiti e collocati sul mercato da Poste Italiane.
Il loro funzionamento è studiato per accompagnare il minore fino al compimento dei 18 anni, momento in cui il titolo scade e smette di maturare interessi.
La novità del momento è che Poste Italiane ha aggiornato i tassi di interesse, rendendoli ancora più competitivi rispetto al passato.
Indice
Fino a che età si possono acquistare i buoni per minori e da chi?
I buoni fruttiferi postali dedicati ai minori possono essere acquistati fino ai 16 anni e mezzo del minore e maturano interessi fino alla maggiore età di quest’ultimo.
Si possono sottoscrivere in forma cartacea se si è un genitore, un conoscente o un familiare purché maggiorenne mentre in forma dematerializzata soltanto dal tutore o dal genitore.
Quali sono i documenti del minore da presentare
Per sottoscrivere dei buoni fruttiferi postali per minori è necessario presentare alcuni importanti documenti.
Del minore è possibile presentare anche in fotocopia, la tessera sanitaria o il codice fiscale. Inoltre, uno tra questi documenti:
- la carta di identità o il passaporto rilasciato dai zero ai 3 anni con validità triennale;
- la carta di identità o il passaporto rilasciato ai minori tra i 3 e i 18 anni con validità di cinque anni;
- un certificato di nascita.
I richiedenti che documenti devono presentare?
Per la sottoscrizione di un buono postale dedicato ai minori, gli adulti devono presentare il codice fiscale o la tessera sanitaria su supporto plastificato. Inoltre, uno tra questi documenti:
- la patente di guida italiana;
- la carta di identità italiana oppure dell’Unione Europea anche su supporto plastificato;
- il passaporto di un paese facente parte dell’Unione Europea o italiano;
- il passaporto extracomunitario insieme a una traduzione giurata nel caso esso sia stato redatto in una lingua diversa da quella inglese.
Quali sono i tassi di rendimento?
I tassi di interesse dei buoni postali dedicati ai minori aggiornati al 6 maggio 2026 sono i seguenti:
- 2% dopo 1 anno e 6 mesi, 2-3-4-5 anni;
- 2,25% dopo 6-7 anni;
- 2,50% dopo 8-9-10-11-12-13-14-15 anni;
- 3% dopo 16 anni;
- 5% dopo 17-18 anni.
Poste Italiane precisa che i rendimenti sopra indicati si riferiscono al relativo periodo di possesso e non da intendersi come cumulabili tra di loro.
Se il titolo viene sottoscritto, ad esempio, quando il piccolo ha dodici anni, infatti, alla scadenza ovvero al compimento del suo diciottesimo anno di età, è previsto un rendimento del 2,25% in quanto il periodo di possesso corrisponde a sei anni.
Come sottoscrivere il buono per minori
I genitori del minore che posseggono un libretto di risparmio Smart o un conto BancoPosta possono acquistare il buono in forma dematerializzata. Devono soltanto accedere al sito web ufficiale di Poste Italiane ed entrare nella sezione dedicata ai minori. In alternativa, possono acquistare il titolo direttamente dal libretto dedicato ai minori.
Se si vuole acquistare il buono fruttifero postale (bfp) in forma cartacea, invece, è necessario recarsi presso un ufficio postale. Le modalità di pagamento sono in questo caso le seguenti:
- contanti;
- assegno circolare;
- assegno bancario;
- assegno di traenza ovvero intestato al minore;
- vaglia cambiario.
Ricordiamo che per la sottoscrizione ed il rimborso dei buoni non si paga nulla. C’è da sostenere solo un costo per la duplicazione che è di 1,55 euro, indipendentemente dal valore nominale dello stesso.
Come risparmiare tempo allo sportello per sottoscrivere i bfp?
Per evitare di perdere tempo allo sportello è possibile prenotare il proprio turno direttamente dal sito ufficiale di Poste Italiane o dalla app. Grazie a questo servizio si può infatti scegliere:
- giorno;
- orario;
- l’ufficio postale più vicino alla propria abitazione.
Gli step da seguire per effettuare questa operazione sono i seguenti:
- collegarsi al sito di Poste Italiane,
- inserire il cap o l’indirizzo dell’ufficio postale;
- selezionare l’ufficio sulla mappa che compare a video;
- cliccare su prenota;
- scegliere il servizio richiesto tra quelli disponibili insieme al giorno e agli orari disponibili;
- confermare l’operazione.
Dalla app invece:
- entrare nella sezione “cerca ufficio e prenota”;
- scegliere quello più vicino;
- scegliere il tipo di operazione che si vuole eseguire;
- selezionare la data disponibile;
- confermare.
Quando scadono e vanno in prescrizione i buoni per minori
I bfp dedicati ai minori scadono quando il minore compie 18 anni. Fino a quel momento il titolo continua quindi a maturare interessi mentre dal giorno successivo alla scadenza smette di produrre rendimenti.
Dopo 10 anni dalla scadenza, poi, entra in gioco la prescrizione a seguito della quale non è più possibile chiedere il rimborso del capitale investito e nemmeno gli interessi nel frattempo maturati. Succede infatti che i titoli cartacei emessi fino al 13 aprile 2001 si prescrivono in favore del Mef mentre l’importo di quelli emessi a partire dal 14 aprile 2001 è versato in un fondo istituito presso il Ministero dell’economia e delle Finanze.
Se si posseggono invece dei buoni dematerializzati non c’è alcun pericolo perché vengono rimborsati alla scadenza e l’importo viene accreditato sul conto di regolamento del destinatario. Quest’ultimo può essere un libretto di risparmio oppure un conto BancoPosta con la medesima intestazione del buono che non può essere quindi estinto fino a che il titolo è in essere.
Qual è il trattamento fiscale?
Rispetto ad altre forme di investimento come i conti deposito, i buoni fruttiferi postali possono essere più vantaggiosi dal punto di vista fiscale. Gli interessi maturati sono infatti soggetti ad un’imposta sostitutiva del 12,50% invece del 26%. Questa tassazione agevolata deriva dal decreto legislativo numero 239 del 1996 e si applica in automatico sugli interessi maturati al rimborso del buono.
I buoni sono poi esenti dall’imposta di successione ma assoggettati all’imposta di bollo dello 0,20%. Quest’ultima si paga però solo se il valore complessivo di rimborso dei titoli supera i 5.000 euro altrimenti non è dovuta.
Il rimborso chiesto con anticipo potrebbe incidere sul rendimento inizialmente investito. Per questo, per evitare delle perdite, Poste prevede un meccanismo di restituzione della quota di bollo nel caso di rimborso inferiore alla cifra nominale sottoscritta.
I buoni fruttiferi postali, inoltre, insieme ai titoli di Stato e ai libretti postali, sono esclusi dal patrimonio mobiliare ai fini Isee ma soltanto fino a un limite complessivo di 50.000 euro per nucleo familiare.
Infine, non possono essere dati in pegno o ceduti a terze persone, salvo i casi di successione universale o ereditaria previsti dalla legge.