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Richiamo per salame la vecje salumerie, il lotto interessato
Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo di un lotto di salame nostrano a marchio La Vecje Salumerie, a causa della possibile presenza del batterio Listeria monocytogenes. Il richiamo è stato disposto in via precauzionale per tutelare la salute dei consumatori. Lo stabilimento si trova a Rivignano Teor, in provincia di Udine, ed è identificato con il marchio UE IT 1499. Si tratta di un prodotto tipico della tradizione salumiera, distribuito in confezioni intere e destinato al consumo diretto. L’avviso invita a non consumare il prodotto appartenente al lotto indicato e a restituirlo al punto vendita.
Richiamo salame, il lotto interessato
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Il prodotto interessato è venduto in pezzi interi da circa 800 grammi e riporta il numero di lotto L6CCTD con data di produzione 04/03/2026. Chi è in possesso del salame con il lotto segnalato non deve consumarlo. L’azienda raccomanda di riportare il prodotto al negozio dove è stato acquistato o al fornitore.
Questa procedura consente di ottenere il rimborso o la sostituzione, oltre a contribuire alla gestione del richiamo. È importante verificare attentamente etichetta e lotto, soprattutto per chi ha acquistato il prodotto nelle ultime settimane.
La Listeria monocytogenes è un batterio presente nell’ambiente, in particolare nel terreno e nell’acqua. Può contaminare diversi alimenti, tra cui carne, prodotti lattiero-caseari e verdure crude. Questo microrganismo può sopravvivere anche a basse temperature, motivo per cui può essere presente in alimenti conservati in frigorifero. L’infezione da Listeria, chiamata listeriosi, può manifestarsi in due forme principali.
La forma più lieve è la gastroenterite, che compare entro circa 24 ore dall’ingestione di cibo contaminato. I sintomi includono disturbi gastrointestinali e febbre. La forma più grave è quella invasiva, che può provocare meningite, sepsi o altre complicazioni. In questi casi, i sintomi possono comparire anche dopo diversi giorni o settimane. I soggetti più a rischio sono:
persone con sistema immunitario compromesso;
anziani;
neonati;
pazienti con patologie croniche;
donne in gravidanza.
In gravidanza, l’infezione può avere conseguenze serie, tra cui aborto spontaneo o complicazioni per il feto.
I precedenti richiami
Il 17 marzo era stato pubblicato dal Ministero della Salute un altro richiamo alimentare riguardante il salame. Si trattava in questo caso del salame Milano del marchio Sigma per possibile presenza di Salmonella. Ad aprile è stato già disposto il richiamo di un formaggio francese a causa di una contaminazione da batteri, nello specifico l'Escherichia coli. L'avviso del Ministero della Salute riguarda il Camembert da 250 grammi commercializzato dal marchio La Réserve des Crémiers, relativamente al lotto 031241. Una settimana dopo è stato il turno di alcuni lotti di tagliata di scottona distribuiti da Lidl e Coop. Il motivo indicato nelle comunicazioni ufficiali è una "presunta non conformità di tipo microbiologico"