Fotovoltaico Ue da record, nonostante il Covid: Quercus vola in Spagna

Il mercato solare europeo è riuscito a vincere la sfida del Covid. Quercus raggiunge in Spagna 800 MW di potenza 



Vola il fotovoltaico in Europa. Il mercato solare europeo è riuscito a vincere la sfida del Covid, chiudendo il 2020 addirittura con una crescita record: più 18,7 GW di nuova capacità, il valore più alto degli ultimi nove anni.

In termini di capacità cumulata, l’Ue ha raggiunto 137,2 GW nel 2020. Le previsioni stimano che quest’anno verranno aggiunti 22,4 GW di solare, 27,4 GW nel 2022, 30,8 GW nel 2023 e 35 GW nel 2024, portando la capacità totale installata a 252 GW.

Crescita record del fotovoltaico in Europa

Come rilevato dall’ultimo EU Market Outlook, nonostante la profonda crisi economica innescata dalla pandemia, il comparto del fotovoltaico è riuscito ad aumentare dell’11% su base annuale, dimostrando di essere una tecnologia resiliente, prevedibile e sicura, laddove invece altre fonti di energia sembrano aver fallito.

Una crescita costante quella del fotovoltaico in Europa, dovuta non solo alla sua competitività in termini di costi ma anche alla sua scalabilità e al suo alto livello di innovazione. A trainare la crescita sono soprattutto Germania, Paesi Bassi e Polonia.

L’EU Market Outlook mostra come la Germania abbia riconquistato il ruolo di più grande mercato solare europeo nel 2020, con l’aggiunta di 4,8 GW. Seguono i Paesi Bassi con 2,8 GW di nuova capacità. Ma a sorprendere davvero è la Spagna, che diventa il mercato più grande senza sovvenzioni, segnando il record di 2,6 GW totali, di cui quasi 1,5 GW provengono da impianti con accordi PPA.

L’investimento di Quercus in Spagna

A dimostrazione del successo spagnolo, il grande investimento di Quercus Real Assets Limited, società di investimento basata a Londra e specializzata in investimenti nel settore delle energie rinnovabili e della transizione energetica, che ha appena creato un cospicuo portafoglio di progetti per la costruzione di impianti ad energia solare tramite un suo veicolo lussemburghese.

Il fondo creato dai due fondatori di Quercus, Diego Biasi e Simone Borla, negli anni è cresciuto fino a diventare uno dei primi 10 fondi europei indipendenti specializzati in investimenti in energie rinnovabili. Questo fondo ha completato con successo oltre 1 miliardo di euro in investimenti lordi e nell’ottobre 2019 è stata formalizzata la sua vendita in quella che è stata la più importante transazione paneuropea nel settore delle energie rinnovabili dell’anno.

Fotovoltaico Ue da record, nonostante il Covid: Quercus vola in Spagna

Diego Biasi, presidente di Quercus (@Quercus)

Ora, il nuovo portafoglio di Quercus, che conta una potenza di circa 800 Megawatt, è stato messo assieme attraverso una serie di acquisizioni strategiche. L’inizio della costruzione dei primi asset è previsto per la fine del terzo trimestre 2021 e l’energizzazione dovrebbe arrivare circa un anno dopo.

Al momento Quercus sta valutando diverse opzioni strategiche, all’interno delle iniziative di sviluppo della società nell’Europa meridionale. “Siamo molto lieti di annunciare i nostri progressi nel piano di espansione in Spagna, un mercato promettente e in crescita per gli investimenti che corrispondono ai nostri obiettivi strategici” spiega il presidente Diego Biasi.

Questo portafoglio si pone come primo passo successivo alla vendita della piattaforma di fondi con asset per oltre 1 miliardo di euro, e promuove ulteriormente l’obiettivo della società di investire capitali a lungo termine su progetti che abbiano un impatto positivo dal punto di vista sociale e ambientale.

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