Il 16 marzo 2026 si concentreranno in 24 ore ben 25 scadenze fiscali, che coinvolgeranno diverse categorie. Buona parte di loro potranno essere divise in tre categorie distinte: le comunicazioni per la dichiarazione precompilata, i versamenti di ritenute e imposte, gli adempimenti dell’Iva.
In tutto questi tre gruppi includono 20 delle 25 scadenze previste per il 16 marzo. Rimangono fuori alcuni appuntamenti molto specifici, dall’imposta sugli intrattenimenti alla tobin tax.
Indice
Le comunicazioni per la dichiarazione precompilata del 16 marzo
La prima categoria di scadenze che si potrà trovare il 16 marzo prossimo è quella delle comunicazioni per la dichiarazione precompilata. Ognuna di queste voci riguarda la trasmissione di dati utili per la compilazione automatica delle dichiarazioni dei contribuenti, in modo da permettere all’Agenzia delle Entrate di eseguire un calcolo corretto.
In particolare:
- Gli asili nido dovranno comunicare le spese sostenute dai genitori per le rette nel 2025;
- Le forme pensionistiche complementari dovranno comunicare i versamenti dei clienti nel 2025;
- Le università dovranno comunicare le spese sostenute per la frequenza dei corsi;
- I veterinari dovranno comunicare le spese sostenute dalle persone fisiche;
- Le pompe funebri dovranno comunicare le spese sostenute nel 2025 in relazione a ciascun decesso.
Si tratta quindi di una serie di scadenze che riguarda esclusivamente aziende, professionisti, università o enti del terzo settore, ma non direttamente i cittadini.
Le scadenze dei versamenti del 16 marzo
Il 16 marzo scadranno anche una serie di versamenti per i contributi, le ritenute e le imposte sostitutive. A differenza della precedente categoria, si tratta questa volta di tasse e imposte vere e proprie, da pagare entro questa data.
Le scadenze dei versamenti del 16 marzo sono:
- Il versamento delle ritenute dei condomini che fungono da sostituti d’imposta;
- Il versamento delle ritenute delle imprese di assicurazione;
- Il versamento delle ritenute sulle locazioni brevi, operate sui canoni o sui corrispettivi incassati o pagati;
- Il versamento delle ritenute dei sostituti d’imposta;
- Il versamento dell’imposta sostitutiva per gli incrementi di produttività per i sostituti d’imposta;
- Il versamento dei contributi Inps dei collaboratori in regime di gestione separata;
- Il versamento dei contributi Inps per i dipendenti, in relazione a febbraio 2026;
- Il versamento delle ritenute sui proventi degli organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr).
Tutte le scadenze sull’Iva
A queste scadenze si aggiunge anche una lista di soggetti che il 16 marzo dovrà adempiere a diverse scadenze relative all’Iva. Si tratta soprattutto di liquidazione, versamento o registrazione dell’Imposta sul valore aggiunto.
L’elenco completo di queste scadenze risulta essere:
- per le associazioni senza scopo di lucro in regime agevolato scadrà la registrazione dei corrispettivi;
- la registrazione delle fatture differite del mese di febbraio;
- il versamento dell’Iva dovuta per il mese di febbraio;
- la liquidazione e il versamento dell’Iva per i soggetti che facilitano le vendite a distanza;
- il versamento del saldo Iva per il 2025;
- il versamento dell’Iva derivata dalla scissione dei pagamenti o split payment.
Gli altri appuntamenti fiscali del 16 marzo
Rimangono fuori da queste tra categorie una lista di scadenze, tra cui:
- l’invio del prospetto e il versamento delle ritenute per il 770/2026 in modalità semplificata;
- l’opposizione all’utilizzo dei dati delle spese scolastiche e delle erogazioni liberali agli istituti scolastici per la dichiarazione precompilata;
- il versamento mensile dell’imposta sugli intrattenimenti;
- la comunicazione dei dati dei bonifici per le spese per il recupero del patrimonio edilizio e per la riqualificazione energetica;
- Il versamento mensile dell’imposta sulle attività finanziarie o tobin tax.