Idrogeno per uso civile, parte la prima sperimentazione in Italia

Il progetto coinvolge una trentina di abitazioni di Castelfranco Emilia e studierà le migliori soluzioni per l’utilizzo di una miscela di idrogeno e gas naturale

Foto di Matteo Paolini

Matteo Paolini

Giornalista pubblicista

Nel 2012 ottiene l’iscrizione all’Albo dei giornalisti pubblicisti. Dal 2015 lavora come giornalista freelance occupandosi di tematiche ambientali.

A Castelfranco Emilia, città dell’Emilia-Romagna, è iniziata la sperimentazione per l’utilizzo dell’idrogeno nella rete di distribuzione del gas della città. In particolare è stato introdotto un mix di metano e idrogeno nel tratto di infrastruttura gas della città gestita da Inrete Distribuzione Energia, la società del Gruppo Hera che distribuisce gas naturale ed energia elettrica.

Il progetto

L’iniziativa, che ha coinvolto trenta famiglie, è la prima del genere in Italia e si pone l’obiettivo di studiare soluzioni innovative per l’utilizzo del gas verde, vettori energetici a basso impatto che, nel lungo periodo, iniziative alle esigenze di decarbonizzazione del territorio, con importanti benefici per l’ambiente. Vale la pena ricordare, infatti, che la combustione dell’idrogeno non produce CO2, ma principalmente vapore acqueo. Rappresenta inoltre una tappa importante nel percorso intrapreso da Inrete Distribuzione Energia per approfondire i diversi aspetti operativi che consentono la gestione in sicurezza dell’infrastruttura gas, nella sua configurazione, anche con miscele di gas naturale e idrogeno.

Ridurre le emissioni di CO2

Inrete Distribuzione Energia, capofila di questo progetto, ha in mente l’obiettivo generale di ridurre le emissioni di carbonio. A loro si aggiungono molte altre aziende che rappresentano l’intera industria del gas italiana, dal trasporto alla distribuzione, dalla produzione di componenti per le reti gas e gli apparecchi come i dispositivi di riscaldamento e cottura utilizzati dai consumatori, fino ai principali organismi di certificazione e controllo che hanno vigilato ogni passo. Si tratta di un progetto unico a livello nazionale, nato dalla consapevolezza che solo attraverso la collaborazione e la sintesi di e competenze specifiche si possono ottenere gli obiettivi della decarbonizzazione.

Sviluppare la tecnologia dell’idrogeno

Questa sperimentazione rientra nella più ampia strategia del Gruppo per lo sviluppo dell’idrogeno, così come testimoniato dalla progettazione e realizzazione dell’unico contatore evoluto sul mercato italiano già abilitato a misurare miscele di metano e idrogeno: NexMeter è primo nel suo genere anche a livello internazionale sia per tecnologie all’avanguardia sia per le sue funzioni di sicurezza. Già presente in più di 150.000 case italiane allacciate alla tradizionale rete di distribuzione gas, NexMeter è stato installato anche per questo progetto a Castelfranco Emilia.

L’Emilia-Romagna punta sulle rinnovabili

L’Assessore allo sviluppo economico e green economy, lavoro, formazione della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla, ha detto di essere particolarmente orgoglioso di fare da apripista a livello nazionale per l’utilizzo civile dell’idrogeno. Colla ha aggiunto che questa sperimentazione rappresenta un modello, perché mette in rete tutti i soggetti della filiera, che saranno coinvolti ognuno per i propri ambiti di competenza. La Regione Emilia-Romagna sta per approvare il nuovo Piano triennale attuativo del Piano energetico regionale, che punterà in modo deciso sulle fonti rinnovabili, compreso l’idrogeno per i settori industriali più energivori, della mobilità pesante e il riscaldamento. Per questo motivo l’Amministrazione Regionale guarda con grande attenzione alla sperimentazione di Castelfranco Emilia, tappa fondamentale di una transizione ecosostenibile non più rinviabile e che l’Emilia-Romagna si è impegnata a sostenere.

Un futuro energetico sostenibile

Giovanni Gargano, Sindaco di Castelfranco Emilia, ha dichiarato che era da tempo che stavano progettando il futuro e con questo progetto lo stanno facendo dal punto di vista ambientale ed energetico. Questo si sta realizzando grazie al lavoro in sinergia dell’Amministrazione Comunale e di Hera. Gargano ha aggiunto che, “mettere al centro del prossimo futuro energetico della nostra Nazione, la nostra Città, ci pone indiscutibilmente all’interno di una direzione che sosteniamo a tutela dell’Ambiente, non solo attraverso le sole dichiarazioni ma anche attraverso azioni tangibili e innovative come questa che, tra l’altro, interpreta perfettamente la logica integrata di transizione energetica portata avanti dalla nostra Regione. Abbiamo preso il coraggio a due mani e buttato il cuore oltre qualsiasi ostacolo e timore, decidendo di accompagnare questa sperimentazione che rappresenta un importante e concreto passo verso la decarbonizzazione. Un sentito ringraziamento a tutti i Cittadini che si sono resi disponibili a questo percorso e che giocano un ruolo fondamentale per il raggiungimento di questo obiettivo avveniristico. Castelfranco è elevata al futuro.”

Sperimentare soluzioni innovative e sostenibili

L’Amministratore Delegato di Inrete Distribuzione Energia, Federico Bronzini, ha spiegato i vantaggi dell’essere “early adopter” di questo tipo di tecnologia, infatti, consente di individuare soluzioni innovative per la gestione di vettori energetici alternativi e a più basso impatto ambientale e di contribuire alla decarbonizzazione del territorio, con importanti benefici per l’ambiente. Bronzini ha inoltre aggiunto che l’idrogeno è un gas che è possibile produrre tramite processi industriali a “km zero”, e dunque la parziale sostituzione del gas naturale con questa risorsa contribuisce a ridurre la dipendenza energetica che caratterizza le fonti fossili tradizionali.