Rivalutazione dei beni d’impresa: le regole

Ecco le regole da seguire per rivalutare, anche solo civilisticamente e quindi gratuitamente senza alcuna imposta, i beni d’impresa e le partecipazioni possedute. Ascolta il podcast

Fisco7 Esperto fiscale

L’art. 110 del Decreto Agosto (DL 104/2020) ripropone per il 2020 la possibilità per le società, le imprese e gli enti che non adottano i principi contabili internazionali di rivalutare i beni strumentali, quali ad esempio terreni, immobili, macchinari impianti, marchi, brevetti ecc…, e le partecipazioni di controllo e collegamento possedute.

Rispetto alle rivalutazioni precedenti, la misura è senz’altro caratterizzata da maggiori elementi di appeal.

Rivalutazione civilistica o rivalutazione fiscale?

Una delle caratteristiche più rilevanti dell’agevolazione recentemente introdotta è la possibilità di poter attribuire alla rivalutazione una valenza puramente civilistica; conseguentemente è possibile rivalutare i beni senza dover pagare un centesimo. L’ultima volta che il legislatore ha concesso alle imprese questa possibilità correva l’anno 2008.

È comunque possibile attribuire rilevanza fiscale ai maggiori valori rivalutati pagando un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’Irap nella misura del 3%.

Anche questo aspetto è un elemento da non sottovalutare, in quanto le rivalutazioni fiscali precedenti sono sempre state molto più care. Ad esempio, in quella introdotta dal Legislatore ad inizio anno con la Legge di Bilancio 2020, il costo per la rivalutazione dei beni ammortizzabili era pari al 12%: una differenza di ben 9 punti percentuali.

Si rivaluta sempre per categorie omogenee di beni?

Altra grande novità che distingue questa rivalutazione da tutte le precedenti è la possibilità di rivalutare anche un singolo bene appartenente ad una categoria omogenea composta da più beni senza dover necessariamente rivalutare tutti i beni appartenenti alla medesima categoria. In sostanza, nel caso in cui un soggetto possieda per esempio tre immobili strumentali, egli potrà decidere di rivalutarne uno solo senza essere costretto a rivalutarli tutti e tre.

In tutte le rivalutazioni introdotte dal Legislatore negli ultimi 20 anni non era mai successo.

Per approfondire l’argomento clicca e ascolta il podcast di QuiFinanza a cura del Dottor Davide Giampietri, Dottore Rag. Commercialista, Revisore Legale, in collaborazione con Fisco7.

 

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