Pace fiscale, come funziona lo stralcio delle cartelle fino a 5mila euro

Il Fisco procederà alla cancellazione automatica dei debiti a ruolo sotto i 5.000 euro entro il 31 ottobre

Il decreto attuativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 14 luglio 2021 ha stabilito le modalità e le date dell’annullamento delle cartelle di importo residuo fino a 5.000 euro affidate all’Agente della riscossione fra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010 per chi nel 2019 ha guadagnato fino a 30mila euro.

È il cosiddetto stralcio delle cartelle disposto dal decreto Sostegni che prevede la cancellazione automatica dei debiti per i contribuenti che ne possiedono i requisiti. La nuova pace fiscale dovrebbe interessare circa 2,5 milioni di italiani.

Stralcio debiti fino a 5mila euro, come funziona

Il testo del decreto Sostegni, al comma 4 dell’articolo 4, include nello stralcio automatico i debiti di importo residuo non superiore a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni ricompresi nelle definizioni agevolate. Lo stralcio delle cartelle è circoscritto ai contribuenti con reddito nel 2019 non superiore a 30.000 euro, limite che si applica in maniera univoca a persone fisiche e non.
I contribuenti non dovranno fare nulla: sarà il Fisco a procedere in automatico alla cancellazione delle cartelle dopo aver valutato la sussistenza dei requisiti di annullamento automatico dei singoli ruoli fino a 5mila euro. Dovrà poi darne comunicazione al soggetto interessato, secondo modalità e date che saranno individuate con decreto ministeriale.

Stralcio debiti fino a 5mila euro, le date

Il Fisco procederà alla cancellazione dei debiti a ruolo sotto i 5.000 euro entro il 31 ottobre, annettendo al condono anche eventuali somme già oggetto di Rottamazione e Saldo e Stralcio. Di seguito tutti i passaggi previsti:

  • 20 agosto: entro questa data l’Agenzia delle Entrate e della Riscossione dovrà trasmettere l’elenco dei codici fiscali dei contribuenti con debiti fino a 5.000 euro per i controlli incrociati;
  • 30 settembre: entro questo termine le Entrate comunicheranno alla Riscossione, sulla base delle certificazioni uniche e delle dichiarazioni dei redditi, i codici fiscali dei contribuenti esclusi perché oltre la soglia prestabilita dei 30.000 euro;
  • 31 ottobre: l’AdER procede d’ufficio alla cancellazione dei ruoli dopo l’incrocio dei dati e degli accertamenti (senza però darne notifica ai singoli debitori);
  • 15 novembre: entro questa data il concessionario incaricato del recupero dovrà presentare la richiesta di rimborso, spesato con “oneri a carico del bilancio dello Stato” in due rate:
    -una entro il 31 dicembre 2021, di almeno il 70% del totale;
    – l’altra entro il 30 giugno 2022;
  • 30 novembre: entro questa data l’AdER notifica agli enti creditori l’elenco delle quote annullate per poter procedere alla cancellazione a seguito dell’annullamento e all’eliminazione dalle scritture patrimoniali.

Stralcio debiti fino a 5mila euro, come verificarlo

L’Agenzia delle entrate ha messo a disposizione dei contribuenti sul proprio sito un servizio che permette di verificare se nei documenti (cartelle/avvisi) inclusi nel piano di pagamento della “Rottamazione-ter” e/o del “Saldo e stralcio”, sono presenti carichi affidati all’Agente della riscossione dal 01/01/2000 al 31/12/2010 rientranti tra quelli di importo residuo fino a 5 mila euro, calcolato alla data del 23/03/2021, per i quali la legge ha previsto l’annullamento.

L’AdER ricorda che la condizione prevista per l’annullamento dei debiti riferiti a persone fisiche è che, nel periodo d’imposta 2019, sia stato conseguito un reddito imponibile ai fini delle imposte fino a 30mila euro mentre, per i soggetti diversi dalle persone fisiche, che nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, sia stato conseguito un reddito imponibile ai fini delle imposte fino a 30mila euro.

Se dalla verifica del piano di pagamento dovesse emergere la presenza di carichi potenzialmente interessati dall’annullamento disposto dalla legge e se, nel periodo d’imposta 2019, il reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi non supera i 30 mila euro (per i soggetti diversi dalle persone fisiche, per individuare il reddito imponibile, si deve far riferimento al periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019), si potranno stampare in autonomia i moduli da utilizzare per il versamento delle rate ancora dovute, calcolate al netto delle somme relative ai suddetti carichi.

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