Imu pagata in ritardo: ravvedimento e calcolo delle sanzioni

In caso di pagamento tardivo dell'Imu e della Tasi, ecco quanto si deve versare

Lunedì 17 giugno è il giorno delle grandi scadenze fiscali, chiamato anche “tax day“. Da versare ci sono anche l’Imu e la Tasi: l’imposta sugli immobili e la tassa sui servizi comunali. Da entrambe lo Stato incasserà una somma di 9,9 miliardi di euro, secondo uno studio della Cgia di Mestre.

L’Imu si paga sulle prime case di lusso, sulle seconde-terze case e sugli immobili strumentali. Che cosa succede se non si paga entro la scadenza? Il contribuente può ricorrere alla procedura del ravvedimento operoso, che consiste nel ricalcolo dell’imposta con l’applicazione delle sanzioni per il ritardo. Anche quest’anno, tuttavia, si potranno pagare le sanzioni ridotte.

Per chi pagherà l’Imu dopo la scadenza del 17 giugno, il ravvedimento operoso consente una riduzione della sanzione ordinaria in proporzione ai giorni di ritardo. Prima si paga e meglio è. I benefici maggiori, infatti, sono per chi paga entro i 14 giorni dalla scadenza. La regolarizzazione va fatta entro un anno dalla scadenza ordinaria. Quindi, per la rata Imu del 17 giugno 2019, si potrà ricorrere al ravvedimento operoso della sanzione entro lo stesso giorno del 2020. Va ricordato che il 16 dicembre 2019 scade la seconda rata dell’Imu e in questa data si dovrà pagare il saldo dell’imposta.

Il ravvedimento operoso si applica anche alla Tasi, perché ha la stessa disciplina e le stesse scadenze dell’Imu. È bene sapere che si può ricorrere a questa procedura solo quando non è stato contestato il mancato pagamento delle tasse e quando non è ancora stata avviata l’attività di accertamento dall’Agenzia delle Entrate.

Chi paga l’Imu o la Tasi dopo il 17 giugno 2019 o intende regolarizzare quest’anno il mancato pagamento di quelle del 2018, si vedrà applicare una sanzione del 30% dell’importo dovuto. Si tratta della sanzione ordinaria, che è possibile ridurre grazie al ravvedimento operoso. In questo caso si applicano alcune regole di calcolo che favoriscono il contribuente che paga prima, regolarizzando la propria posizione.

Come si calcola il ravvedimento operoso di Imu e Tasi 2019 sulle sanzioni applicate a seconda del momento in cui avviene la regolarizzazione del pagamento:

  • Ravvedimento sprint: entro 14 giorni dalla scadenza si applica una sanzione pari allo 0,1% giornaliero dell’importo dovuto, fino a un massimo dell’1,4%, più gli interessi per ogni giorno di ritardo nel pagamento;
  • Ravvedimento breve: dal 15° al 30° giorno della scadenza si applica una sanzione fissa pari all’1,5% dell’importo, più gli interessi per ogni giorno di ritardo nel pagamento;
  • Ravvedimento medio: dopo il 30° giorno e fino al 90° giorno dalla scadenza si applica una sanzione fissa dell’1,67% più gli interessi giornalieri per pagamento;
  • Ravvedimento lungo: dopo il 90° giorno di ritardo ed entro l’anno dalla scadenza, si applica una sanzione fissa del 3,75% più gli interessi.

Trascorso un anno dal termine di scadenza, non si potrà più beneficiare del ravvedimento operoso e l’importo di Imu e Tasi dovrà essere pagato con la maggiorazione della sanzione fissa del 30%, più gli interessi.

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