Nuovi aiuti per agricoltori e allevatori, stanziati 146 milioni di euro: a chi vanno i soldi

Ue e Italia stanziano 146,5 milioni per aviaria e Psa: 121,38 al settore avicolo e 25,12 al suinicolo. A chi vanno i fondi e quando arrivano

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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Sbloccati nuovi aiuti per gli agricoltori e gli allevatori italiani colpiti dalle conseguenze dell’influenza aviaria e della peste suina africana. La Commissione europea ha dato il via libera a un pacchetto di risorse destinato a compensare le perdite indirette subite dalle aziende sottoposte a restrizioni sanitarie, per un totale di 73,25 milioni di euro.

In questo modo, grazie al cofinanziamento nazionale, la dotazione complessiva arriva a 146,5 milioni di euro. Le risorse, però, non verranno assegnate indistintamente, ma verranno ripartite seguendo dei criteri precisi.

Aiuti per agricoltori e allevatori: come vengono divisi i fondi

I 146,5 milioni di euro, di cui 121,38 milioni destinati al settore avicolo e 25,12 milioni a quello suinicolo, verranno così suddivisi:

  • per l’influenza aviaria ad alta patogenicità (Hpai) sono stati stanziati 60,69 milioni di euro di fondi europei, che diventano 121,38 milioni di euro considerando il cofinanziamento nazionale. Le risorse sono destinate al comparto avicolo italiano e servono a compensare i danni indiretti collegati ai focolai verificatisi nel periodo compreso tra il 2022 e il 2025;
  • per la peste suina africana (PSA), invece, sono previsti 12,56 milioni di euro di risorse europee, che arrivano a 25,12 milioni di euro con il cofinanziamento nazionale. In questo caso i destinatari sono le imprese del settore suinicolo che hanno subito conseguenze economiche a causa dei focolai notificati tra il 1° novembre 2024 e il 30 aprile 2025.

A chi vanno i soldi

Il nuovo stanziamento non deve essere confuso con un bonus generalizzato destinato a tutti gli agricoltori e allevatori italiani. Come abbiamo visto, infatti, le risorse sono collegate a specifiche emergenze sanitarie, a determinati periodi temporali e alle perdite indirette riconducibili alle restrizioni adottate per contenere la diffusione dell’aviaria e della Psa.

Gli aiuti sono destinati a sanare in parte i danni diretti e indiretti provocati dalle restrizioni sanitarie (non soltanto l’eventuale perdita degli animali, ma anche tutto ciò che accade alla produzione quando un’azienda deve rispettare procedure straordinarie). Tra questi rientrano il ritardo o il blocco della produzione.

Per sapere quali imprese potranno ottenere le somme stanziate dall’Ue sarà necessario fare riferimento alle disposizioni applicative nazionali e agli eventuali provvedimenti che stabiliranno criteri, procedure, documentazione e termini per l’accesso.

La verifica di chi ha diritto ai fondi e l’ammontare esatto dei danni subiti da ciascun allevatore non avverrà a posteriori, poiché i danni sono stati già registrati e certificati in precedenza attraverso il sistema informatico Masaf.

Quando arrivano i nuovi aiuti

Dopo l’approvazione del regolamento dell’Unione europea, avvenuta il 25 settembre 2026, il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) e gli enti regionali competenti dovranno provvedere alla pubblicazione dei decreti attuativi nazionali e dei relativi bandi o decreti di liquidazione.

Solitamente, dopo il via libera dell’Ue e la formalizzazione del cofinanziamento nazionale, i trasferimenti effettivi degli aiuti alle aziende agricole e zootecniche avvengono solitamente nei mesi immediatamente successivi, tramite i pagamenti gestiti dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) e dagli organismi pagatori regionali.

Disponendo già degli elenchi ufficiali e dei dati validati e approvati anche dalla Commissione europea, gli enti pagatori (come l’Agea o i corrispondenti organismi regionali) potranno procedere direttamente alla predisposizione della liquidazione e all’accredito delle somme ai beneficiari.