Maxibon, la denuncia di Altroconsumo: le edizioni speciali più piccole ma il 70% più care

Le edizioni speciali del gelato pesano meno di quelle classiche ma costano fino al 70% in più al chilo, secondo l'analisi dell'associazione

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Altroconsumo ha analizzato i prezzi delle confezioni delle versioni speciali di Maxibon, uno dei gelati confezionati più famosi e consumati in Italia. Le “edizioni speciali” sarebbero tendenzialmente più costose, fino al 70%, soprattutto perché contengono gelati più piccoli rispetto a quelli originali.

Si tratta di un caso limite di shrinkflation. La confezione del gelato, che si chiama sempre Maxibon, nonostante le varie edizioni, è rimasta la stessa, così come il prezzo, ma il peso dei singoli prodotti si è ridotto. Una differenza che si nota però soltanto nel prezzo al chilo.

Le versioni speciali dei Maxibon

Da alcuni anni Motta produce versioni particolari di Maxibon, uno dei suoi gelati più famosi. Si può trattare semplicemente di gusti diversi del gelato, che normalmente è alla stracciatella, oppure di “limited edition” legate a brand particolari, come quella creata in collaborazione con la serie Netflix Stranger Things.

Altroconsumo ha notato che, nonostante le confezioni vendute nei supermercati di queste edizioni speciali si presentassero del tutto simili a quelle dei classici Maxibon, hanno in realtà molto più in comune con quelle dei Maxibon Mini, la versione piccola del gelato classico. Il prezzo, però, rimane lo stesso.

Il confronto di Altroconsumo

Altroconsumo ha quindi raccolto i dati del peso e dei prezzi delle varie confezioni di Maxibon, scoprendo che se quella classica ha un costo di 14,33 euro al chilo, quelle speciali possono arrivare a superare i 24 euro al chilo.

Prodotto Peso di una confezione Prezzo di una confezione Prezzo al chilo Differenza prezzo al chilo
Maxibon Classic 4 × 96 g 5,50 14,33
Maxibon Mini Classic 6 × 51 g 5,47 17,86 +25%
Maxibon Coconut Paradise 4 × 57 g 5,49 24,08 +68%
Maxibon The Specials Choco Brownie 4 × 58 g 5,38 23,18 +62%
Maxibon The Specials Red Cheesecake 4 × 56 g 5,45 24,33 +70%
Maxibon The Specials Cookie Choco Chips 4 × 60 g 5,43 22,63 +58%
Maxibon Limited Edition Stranger Things 4 × 61 g 5,42 22,21 +55%

L’unica eccezione è la versione al pistacchio, che ha esordito quest’anno e che ha un costo sostanzialmente identico a quello del Maxibon classico. Di fatto, con le edizioni speciali, i prezzi sono rimasti uguali ma le dimensioni sono diminuite.

Il caso di Maxibon si può considerare shrinkflation?

L’indagine di Altroconsumo ha quindi rivelato quello che potrebbe apparire come un classico caso di shrinkflation. Si tratta di una pratica che alcune aziende utilizzano per alzare i prezzi evitando il danno di immagine che ne consegue. Invece di aumentare il costo di una confezione, ne riducono le dimensioni. Così il prezzo esposto rimane identico, ma quello al chilo (o al litro nel caso dei liquidi) cresce.

Il caso di Maxibon ha però dei distinguo. Il prodotto base, infatti, è rimasto uguale sia nel prezzo sia nelle dimensioni. Sono le versioni speciali ad avere, di fatto, un costo più elevato a parità di peso. Queste versioni, con gusti particolari o realizzate in collaborazione con altri brand, potrebbero avere costi di produzione maggiori che giustificherebbero il prezzo al chilo più alto.