Spread in calo a 112 dopo le Midterm, i rendimenti scendono nonostante le paure per il Medio Oriente

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è calato a 112 punti base dopo i risultati delle Midterm americane, nonostante i mercati azionari temano una reazione di Trump contro l'Iran

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Aggiornato: 2 min di lettura

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Netto calo dello spread tra Btp e Bund in apertura il 4 novembre. Con i risultati delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti che hanno decretato una clamorosa sconfitta per il Partito Repubblicano di Donald Trump, la pressione sui titoli di Stato europei si è improvvisamente allentata.

Questo nonostante diversi analisti temano che il presidente degli Stati Uniti possa tornare ad attaccare l’Iran a breve. Da gennaio avrà un Congresso ostile e quindi i prossimi due mesi potrebbero essere l’ultima occasione per chiudere la guerra in Medio Oriente con qualche risultato tangibile.

Spread in calo a 112 punti base dopo le Midterm

I mercati stanno valutando con favore l’effetto delle elezioni di Midterm americane sui debiti pubblici europei. Non solo lo spread tra Btp e Bund è sceso a 112 punti base, ma anche i rendimenti sono calati, con i decennali italiani che sono quotati al 4,43%. Si tratta della riduzione più netta delle ultime settimane. Può sembrare ovvio, visto le difficoltà che le economie europee hanno incontrato durante i primi due anni del secondo mandato di Trump, invece era meno scontato di quanto si possa immaginare.

Perché la sconfitta di Trump alle Midterm potrebbe creare problemi ai titoli di Stato

Più volte, nelle ultime settimane, il presidente degli Usa ha dichiarato che, dopo le elezioni, avrebbe ripreso in mano la questione dell’Iran. Il giorno prima del voto, droni statunitensi avevano attaccato le postazioni iraniane nello Stretto di Hormuz. Una ripresa del conflitto in Medio Oriente, quindi, è realistica.

Questo farebbe aumentare il prezzo del petrolio, l’inflazione e di conseguenza, con ogni probabilità, i tassi di interesse. Ne conseguirebbe un altro rallentamento delle economie europee e maggiore pressione sui debiti pubblici, con effetti deleteri sui titoli di Stato.

L’apertura degli altri spread in Europa

L’ottimismo ha caratterizzato l’apertura di tutti i mercati europei dei titoli di Stato, a partire dalla Spagna. I Bonos sono tornati, dopo diverse settimane, a meno di 60 punti base di spread, e i rendimenti sono scesi sotto quota 3,90%.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 3 novembre 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,31% –
Btp italiani 4,43% 112
Oat francesi 4,93% 162
Bonos spagnoli 3,89% 58

Più in difficoltà la Francia, che comunque limita lo spread degli Oat a 162 punti base e allontana ulteriormente i rendimenti dalla quota del 5%.

Le prossime aste dei titoli di Stato italiani

Le prossime aste dei titoli di Stato italiani si terranno dopo il 10 novembre e proseguiranno fino alla fine del mese. Le date da segnarsi sul calendario sono:

  • 11 novembre per l’asta dei Bot;
  • 12 novembre per l’asta dei titoli a medio e lungo termine;
  • 25 novembre per l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
  • 26 novembre per la seconda asta dei Bot;
  • 27 novembre per la seconda asta dei titoli a medio e lungo termine.