Spread ancora in calo a 114 punti base, rendimenti a 4,50% dopo l’asta dei Bot

Lo spread tra Btp e Bund è dato ancora in calo a 114 punti base, con i rendimenti che sono tornati al 4,50%: oggi l'asta dei titoli a medio e lungo termine

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Aggiornato: 3 min di lettura

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Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è tornato a calare in apertura il 29 ottobre. Il differenziale è sceso a 114 punti base, mentre i rendimenti sono tornati al 4,50%, dopo essersi allontanati da questa soglia nella giornata di ieri. I segnali dai mercati continuano a indicare una stabilizzazione delle obbligazioni.

Nella giornata di ieri si è conclusa l’asta dei Bot, da cui il Tesoro ha ricavato 4,5 miliardi di euro a breve termine. Oggi ci saranno invece le emissioni di quattro titoli a medio e lungo termine, con l’ultima asta di ottobre.

Lo spread continua a calare, ma lentamente

Un’altra apertura in leggero calo per lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi. La normalizzazione dei mercati obbligazionari, dopo la speculazione che aveva colpito soprattutto gli Oat francesi nelle ultime settimane, continua. L’intoppo di ieri in apertura, dopo i risultati incerti delle elezioni in Israele, sembra essere stato superato.

I rendimenti dei Btp decennali lo confermano, rientrando al 4,50%. Si tratta comunque di rendite alte, sia rispetto al recente passato, sia rispetto alla media degli ultimi 25 anni, da quando è stato introdotto l’euro, ed è un punto percentuale in più dei risultati che i Btp ottenevano anche solo pochi mesi fa.

Oggi arriva la decisione di politica monetaria della Bce

Non dovrebbe cambiare molto nemmeno dopo la comunicazione della decisione di politica monetaria della Bce. I mercati si aspettano che l’Eurotower lasci i tassi di interesse invariati, rimandando a dicembre ogni possibile ulteriore stretta monetaria. Sull’Europa pesa ancora un’inflazione più alta del previsto, ma le ragioni sono contingenti e non strutturali. La Bce teme che, aumentando ancora i tassi, si finisca per rallentare eccessivamente l’economia.

Il lento calo degli spread europei

Anche nel resto d’Europa è in corso un lento rientri degli spread su livelli più bassi rispetto al picco della scorsa settimana. In Spagna, i Bonos si sono assestati a 62 punti base, ma i rendimenti sono scesi sotto la soglia del 4%.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 29 ottobre 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,35% –
Btp italiani 4,50% 115
Oat francesi 4,90% 155
Bonos spagnoli 4,38% 62

Recupera lentamente anche la Francia, presa di mira dalla speculazione nelle scorse settimane. Lo spread tra Oat e Bund è a 115 punti base, mentre i rendimenti sono calati al 4,90%.

Oggi si concludono le aste dei titoli di Stato

Nella giornata di ieri si sono concluse le emissioni di due Bot, con vita residua di 4 e 1 mese, per un totale di 4,5 miliardi di euro raccolti dal Tesoro e rendimenti tra il 2,6 e il 2,8%. Nella giornata di oggi, invece, si terrà l’ultima asta di ottobre dei titoli di Stato italiani, con quelli a medio e lungo termine, che metteranno a disposizione:

  • un Btp in scadenza a febbraio 2031 con cedola annua lorda del 3,50%;
  • un Btp in scadenza a febbraio 2032 con cedola annua lorda del 3,95%;
  • un Btp in scadenza a ottobre 2036 con cedola annua lorda del 4,00%;
  • un CctEu in scadenza ad aprile 2936 con tasso annualizzato corrente al 3,70%.

Le aste riprenderanno poi a novembre. Le date da segnarsi sono:

  • l’11 novembre per l’asta dei Bot;
  • il 12 novembre per l’asta dei titoli a medio e lungo termine;
  • il 25 novembre per l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
  • il 26 novembre per la seconda asta dei Bot;
  • il 27 novembre per la seconda asta dei titoli a medio e lungo termine.

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