Spread tra Btp e Bund a 126 punti base, rendimenti al 4,71%: cosa sta succedendo

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha fatto un balzo di 23 punti in un giorno, toccando 126 punti base, mentre i rendimenti hanno superato quota 4,70%

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Aggiornato: 3 min di lettura

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Lo spread inizia a preoccupare. Il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi a 10 anni ha raggiunto i 126 punti base, crescendo in una giornata di 23 punti. I rendimenti italiani hanno superato quota 4,70%, mentre quelli tedeschi sono calati, accrescendo il divario.

I mercati hanno reagito agli aumenti del prezzo del petrolio, ma soprattutto all’annuncio dell’invio di nuove navi da guerra statunitensi verso l’Iran. Sembra sempre più probabile che la guerra possa ricominciare, mentre i Treasury Bond, i titoli di Stato americani, si avviano verso una soglia di rendimento che spaventa gli esperti: il 5,25%.

Spread ai massimi da quasi due anni, cosa sta succedendo sui mercati

Era dalla fine di ottobre del 2024 che lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi non raggiungeva 126 punti base come fatto in apertura il 2 ottobre 2026. È un balzo di 23 punti base in 24 ore, anche se i rendimenti sono cresciuti solo di sette centesimi di punto percentuale.

A far crescere il differenziale è stato soprattutto un netto calo dei rendimenti dei Bund tedeschi, che sono passati dal 3,61% di ieri al 3,45% di oggi. Un segnale da parte dei mercati, che da sempre nei momenti di incertezza trattano i titoli di Berlino come un bene rifugio.

Petrolio, inflazione e la soglia del 5,25% dei Treasury Bond

Ieri sui mercati obbligazionari si è registrato un dato che preoccupa gli investitori: i Treasury Bond, i titoli di Stato degli Usa, hanno superato il 5,25% di rendimento. Questo è successo per varie ragioni, ma soprattutto per il fatto che l’amministrazione Trump non sembra intenzionata ad affrontare l’inflazione che sta colpendo il Paese e, al contrario, appare pronta a ricominciare gli attacchi in Iran.

Il 5,25% non è una soglia qualsiasi. Storicamente, quando i Treasuty Bond la superano, la correlazione tra il loro andamento e quello della Borsa si inverte. Se normalmente più sono alti i rendimenti, più aumentano i listini, oltre il 5,25% la paura prevale, e le Borse iniziano a perdere terreno, mentre le obbligazioni di stato cominciano a destabilizzarsi.

Anche Spagna e Francia sono in difficoltà

Le difficoltà sui mercati obbligazionari si stanno manifestando anche in Spagna, Paese che fino a questo momento aveva risentito solo relativamente della volatilità. Lo spread dei Bonos è arrivato a 66 punti base il 2 ottobre, con un rendimento del 4,11%.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 2 ottobre 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,45% –
Btp italiani 4,71% 126
Oat francesi 4,94% 149
Bonos spagnoli 4,11% 66

È però la Francia, scossa dalle proteste degli studenti, a mostrare più vulnerabilità a questa situazione. Con un deficit che fatica a rientrare sotto i 5%, gli Oat hanno toccato 149 punti base di spread.

Le prossime aste dei titoli di Stato

Con i rendimenti così alti, lo Stato sarà costretto alle prossime aste a offrire cedole più consistenti per attrarre gli investitori. Le date delle emissioni previste saranno:

  • venerdì 9 ottobre per l’asta dei Bot;
  • martedì 13 ottobre per l’asta dei titoli a medio e lungo termine;
  • martedì 27 ottobre per l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
  • mercoledì 28 ottobre per l’asta dei Bot;
  • giovedì 29 ottobre per l’asta dei titoli a medio e lungo termine.

Tra il 19 e il 23 ottobre, si terrà anche l’emissione dei nuovi Btp Valore dedicati agli investitori retail.