Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha toccato i 96 punti base in apertura del 29 settembre, crescendo di 2 punti rispetto alle prime ore di ieri ma calando sul picco raggiunto in chiusura di 97 punti. I rendimenti hanno raggiunto un nuovo record annuale, al 4,60%, uno dei livelli più alti degli ultimi 10 anni.
Nella giornata di oggi si terranno le aste dei titoli di Stato a medio e lungo termine, che concluderanno le emissioni di settembre. Si tratta di due Btp, uno a 5 e uno a 10 anni, e di un CctEu.
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Spread e rendimenti continuano a crescere
Altra apertura complessa per lo spread. Il differenziale è rientrato soltanto in pare dal picco di ieri, quando aveva toccato il 97 punti base in chiusura. In apertura del 29 settembre ha invece fatto segnare 96 punti base, calando di un punto rispetto all’ultima rilevazione ma mostrando comunque un aumento di due punti base in 24 ore.
Preoccupano i rendimenti
Sono però i rendimenti a farsi notare maggiormente. I Btp decennali benchmark hanno infatti raggiunto il 4,60% di ritorno per gli investitori in media, il risultati più alto del 2026. Si avvicina anche il record del 2023, quando i titoli italiani erano arrivati al 4,80%. Per trovare rendimenti più alti, poi, bisogna tornare alla crisi finanziaria.
In Europa lo spread non va meglio che in Italia
A differenza della crisi finanziaria, in cui l’Italia si trovava in una posizione particolarmente critica, in questo momento tutta Europa sta soffrendo per i rendimenti particolarmente alti dei titoli di Stato. In Spagna, i Bonos hanno raggiunto i 50 punti di spread al 4,14%, mentre gli Oat francesi sono arrivati a 113 punti di differenziale.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,64% | – |
| Btp italiani | 4,60% | 96 |
| Oat francesi | 4,77% | 113 |
| Bonos spagnoli | 4,14% | 50 |
È il risultato di una serie di fattori, che sta spingendo anche gli interessi sui Bund tedeschi a livelli record:
- le paure dei mercati per la crisi energetica causata dalle guerre in Medio Oriente e in Ucraina;
- i tassi di interesse della Bce, alti e previsti in aumento proprio per contrastare l’inflazione;
- la concorrenza dei Treasury Bond statunitensi.
Oggi si concludono le aste dei titoli di Stato di settembre
Nella giornata di oggi si terranno le aste per i titoli a medio e lungo termine, le ultime di settembre. A disposizione degli investitori ci saranno:
- un Btp a 5 anni con cedola al 3,95%;
- un Btp a 10 anni con cedola al 4%;
- un CctEu a 10 anni con tasso annualizzato del 3,237%.
A seguito del regolamento di questa emissione, si concluderanno le aste di questo mese, in attesa dell’apertura di quelle di ottobre. Le date da segnarsi sul calendario sono:
- venerdì 9 ottobre per l’asta dei Bot;
- martedì 13 ottobre per l’asta dei titoli a medio e lungo termine;
- martedì 27 ottobre per l’asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
- mercoledì 28 ottobre per l’asta dei Bot;
- giovedì 29 ottobre per l’asta dei titoli a medio e lungo termine.
Tra il 19 e il 23 ottobre si terrà infine una nuova emissione del Btp Valore, riservata agli investitori privati.