L’apertura dei mercati finanziari ha fatto segnare una nuova lieve diminuzione dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi, che è tornato sotto gli 80 punti base. Invece i rendimenti dei titoli di Stato europei continuano ad aumentare leggermente con i Bonos spagnoli a 44 punti e gli OAT francesi a 82 punti.
Nella giornata dell’11 agosto il Brent è tornato in area 90 dollari al barile, portando una nuova ventata di insicurezza. A dettare il ritmo è ancora una volta lo scontro tra Iran e Stati Uniti. Secondo i mercati, le banche centrali vanno verso un ulteriore aumento dei tassi a settembre.
Indice
L’apertura dello spread tra Btp e Bund del 12 agosto
Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi in apertura del 12 agosto scende a 78,9 punti. Apre al ribasso rispetto alla giornata dell’11 agosto, quando aveva toccato quota 80 punti.
In apertura il rendimento annuo italiano cede 0,3 punti al 3,94%, quello tedesco sale di 0,2 punti al 3,16% e quello francese è invariato al 3,98%.
Gli spread nel resto d’Europa
I rendimenti e lo spread sono invece aumentati negli altri grandi Paesi europei.
In Spagna, i Bono hanno raggiunto interessi del 3,60%, con un differenziale di 44 punti base.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,16% | – |
| Btp italiani | 3,96% | 80 |
| Oat francesi | 3,99% | 82 |
| Bonos spagnoli | 3,60% | 44 |
Gli Oat francesi, invece, hanno subito una variazione del +0,76%. Un titolo benchmark di Parigi rende il 3,99%, con 82 punti base di differenziale.
Aste dei titoli di Stato di agosto
Come anticipato, il MEF ha confermato l’emissione di un BOT annuale con codice ISIN IT0005729220, prima tranche, per un importo complessivo di 8 miliardi di euro.
Il titolo avrà durata 364 giorni, con data di emissione fissata al 14 agosto 2026 e scadenza al 13 agosto 2027.
Attenzione: ricordiamo che la prenotazione da parte del pubblico non è più possibile.
Le altre date in calendario:
- 12 agosto, asta dei Bot;
- ANNULLATA 26 agosto, asta Btp Short Term e dei Btp€i;
- 27 agosto, asta dei Bot;
- 28 agosto, asta dei titoli a medio e lungo termine.
Aumento dei tassi a settembre
La situazione internazionale invece viaggia nell’incertezza. Dopo i recenti avvenimenti tra Iran e Stati Uniti, la maggior parte degli analisti prevede un aumento di 0,25 punti percentuali dei tassi di interesse.
L’annuncio potrebbe arrivare nella riunione della BCE del 10 settembre. Potrebbe non essere neanche l’ultimo aumento dell’anno. Come già stimato, la BCE potrebbe disporre un ulteriore rialzo entro la fine dell’anno. L’impatto sui mutui si fa già sentire.
Per un taglio dei tassi si dovrà attendere il 2027, nell’ipotesi migliore. Infatti al momento il protrarsi del conflitto in Medio Oriente e il conseguente aumento del prezzo di petrolio e gas naturale alimentano l’inflazione. Il 23 luglio la presidente della BCE Christine Lagarde aveva confermato l’incertezza, che “rimane elevata e l’impatto inflazionistico complessivo dello shock energetico deve ancora manifestarsi appieno”.