I biscotti Krumiri Rossi venduti all’azienda piemontese Compagnia del Gusto

Krumiri Rossi acquisiti da Compagnia del Gusto dopo oltre 150 anni di produzione artigianale, cosa cambia per lo storico marchio di Casale Monferrato

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Krumiri Rossi, simbolo della pasticceria di Casale Monferrato, entrano in una nuova fase della loro storia. Dopo oltre 150 anni caratterizzati da una produzione artigianale e da una distribuzione limitata, lo storico brand piemontese è stato acquisito al 100% da Compagnia del Gusto. L’operazione segna un possibile cambio di passo per un prodotto rimasto fedele nel tempo alla sua identità. Come riporta il Corriere di Torino, Farina, burro, uova fresche, zucchero e vaniglia sono gli ingredienti base, ma il vero elemento distintivo è sempre stata la scelta di non crescere troppo. “Per aumentare i volumi dovremmo avviare una produzione industriale ma non ci va. La nostra dimensione è artigianale”, aveva spiegato la titolare Anna Portinaro, sottolineando la volontà di mantenere una produzione limitata.

L’operazione e i nuovi obiettivi dei krumiri rossi

L’acquisizione è stata realizzata da Compagnia del Gusto, un “club deal” composto da manager e imprenditori che punta a creare un polo di eccellenze del Made in Italy. L’obiettivo dichiarato è ampliare la presenza del marchio, soprattutto sui mercati internazionali, senza snaturarne le caratteristiche. “Siamo felicissimi di aver portato a termine questa operazione. I Krumiri Rossi sono un gioiello da far conoscere nel mondo e noi lo faremo nel rispetto della tradizione con i nostri canali distributivi”, ha dichiarato Enrico Nicoletto, ceo della holding. La strategia si inserisce in un progetto più ampio che coinvolge diversi settori alimentari, tra cui vino, prodotti ittici e specialità gastronomiche.

Nonostante il passaggio di proprietà, è prevista una fase di continuità. Anna Portinaro resterà ancora in azienda per accompagnare il processo di transizione. Alla presidenza arriverà Angelo Miglietta, manager originario di Casale Monferrato, con un ruolo chiave nel garantire il legame con il territorio. “Abbiamo scelto un manager e professore casalese come Angelo Miglietta a garanzia della bontà dell’operazione. Sappiamo bene di aver acquisito un gioiello e come tale lo preserveremo, nella logica di uno sviluppo ragionato”, ha spiegato Nicoletto.

I numeri del marchio

Negli anni di maggiore attività, Krumiri Rossi ha raggiunto un fatturato di circa 1,5 milioni di euro, con una distribuzione concentrata principalmente nel punto vendita storico e in alcune realtà selezionate. La scelta di rimanere su scala ridotta ha limitato la crescita, ma ha consentito di preservare l’identità del prodotto. Oggi l’azienda mantiene una struttura artigianale, con un laboratorio produttivo e circa 12 addetti. Un modello che rappresenta sia un punto di forza, in termini di qualità, sia un limite per l’espansione su larga scala.

L’ingresso di nuovi investitori apre alla possibilità di un’espansione controllata. Per affrontare i mercati esteri sarà necessario rafforzare la struttura produttiva e distributiva. Al momento non sono stati comunicati piani di investimento dettagliati, ma l’obiettivo è chiaro: aumentare la presenza del marchio mantenendo le caratteristiche artigianali.

La riconoscibilità dei biscotti krumiri rossi

I Krumiri Rossi sono noti anche per la loro forma caratteristica, ispirata secondo la tradizione, ai baffi di Re Vittorio Emanuele II. Questo elemento identitario, insieme alla ricetta originale, ha contribuito a costruire un marchio riconoscibile e legato al territorio. Con l’acquisizione, il prodotto potrebbe ora essere proposto a un pubblico più ampio, anche internazionale, mantenendo al centro la qualità e la tradizione.