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La Borsa del 8 luglio, Europa in rosso e petrolio alle stelle dopo gli attacchi Usa in Iran
Nuovi attacchi degli Usa contro l’Iran in risposta a quelli nello Stretto di Hormuz. Attacchi "necessari", secondo il segretario generale della Nato, Mark Rutte
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Bene i titoli petroliferi
Sul listino milanese la seduta vede in evidenza i titoli legati al comparto energetico, favoriti dal rialzo del prezzo del petrolio in seguito alle nuove tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. In particolare, Eni guida i rialzi del Ftse Mib con un progresso del 2,85%, seguita da Saipem (+2,50%) e Tenaris (+2,39%). Positive anche Stmicroelectronics (+0,86%) e Leonardo (+0,67%), mentre i guadagni sono più contenuti per Snam (+0,32%), Iveco Group (+0,11%), Enel (+0,10%) e Telecom Italia (+0,01%).
Nome Valore Var % Eni 21,09 +2,85% Saipem 4,518 +2,50% Tenaris 24,00 +2,39% Stmicroelectronics 58,86 +0,86% Leonardo 54,29 +0,67% Snam 6,27 +0,32% Iveco Group 13,955 +0,11% Enel 10,144 +0,10% Telecom Italia 8,001 +0,01% -
Come aprono i mercati
Apertura in territorio negativo per le principali Borse europee. A Francoforte il Dax avvia la seduta in calo dello 0,75%, mentre Londra registra una flessione dello 0,5%. Debole anche Parigi, con il Cac 40 in ribasso dello 0,56%.
A Milano l’avvio è più contenuto ma comunque negativo: il Ftse Mib perde lo 0,28% nei primi scambi. A pesare sui listini sono soprattutto le nuove tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran, che alimentano la cautela degli investitori.
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Occhi su Unicredit e Fincantieri
Sul listino milanese riflettori puntati su UniCredit, che diffonderà i dati definitivi sull’adesione alla sua offerta per Commerzbank, e su Poste Italiane. Il consiglio di amministrazione della società ha infatti approvato un aumento di capitale da 371.986.879 euro, finalizzato all’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) promossa su Telecom Italia (Tim), attraverso l’emissione di 371.986.879 azioni ordinarie.
Fincantieri ha annunciato un nuovo contratto con Marc-Henry Cruise Holdings per la costruzione di una terza nave da crociera di lusso. L’accordo ha con un valore compreso tra 500 milioni e 1 miliardo di euro. La consegna dell’imbarcazione è prevista per il 2031.
Infine, Citigroup ha rivisto al ribasso la raccomandazione su Pirelli, passando da “buy” a “neutral”, pur aumentando il target price da 7,4 a 7,5 euro.
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Borse attese in rosso
Le Borse europee sono attese in apertura in territorio negativo, con il future sull’Eurostoxx 50 in calo dello 0,52%, penalizzate dall’aumento delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Anche i futures di Wall Street segnano una flessione: il contratto sul Dow Jones perde lo 0,35%, mentre quello sull’S&P 500 arretra dello 0,26%.
Gli investitori restano concentrati sugli sviluppi del confronto militare tra Washington e Teheran e attendono inoltre la pubblicazione dei verbali della riunione di giugno della Federal Reserve, alla ricerca di indicazioni sulle prossime mosse della banca centrale statunitense sui tassi di interesse.
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Petrolio su del 3%
Il prezzo del petrolio registra un forte rialzo, con incrementi superiori al 3%, dopo che nelle ultime ore le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno colpito obiettivi militari statunitensi in Bahrein e Kuwait. L'attacco arriva in risposta all'ondata di raid lanciata dagli Stati Uniti contro l'Iran, a seguito delle precedenti aggressioni a petroliere in transito nello Stretto di Hormuz.
Nel dettaglio, il WTI (West Texas Intermediate) guadagna il 3,4% e si attesta a 72,8 dollari al barile, mentre il Brent avanza del 3,3%, raggiungendo quota 76,6 dollari al barile.