La Borsa del 24 agosto, Milano va in rosso: bene le banche ma torna a scendere Stellantis

Il mercato attende i dettagli del piano Usa di isolamento economico dell’Iran. E mercoledì è attesa la trimestrale della regina dell’AI

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Spread a 81 punti

    Avvio in leggero calo per lo spread tra Btp e Bund e per il rendimento del decennale italiano. Il rendimento del Btp scivola al 4,05%, dal 4,08% della chiusura di venerdì, mentre lo spread con il Bund tedesco si restringe di un punto base in apertura, portandosi a 81 punti dagli 82 del closing precedente. Il calo arriva dopo una settimana in cui i rendimenti del titolo di Stato tedesco, sia sulla scadenza a 10 anni che su quella a 30 anni, avevano toccato i massimi dal 2011.

  2. Giù Stellantis

    Sul fronte opposto, Stellantis resta il titolo più penalizzato della seduta, con un calo del 2,58% a 4,526 euro, un ulteriore capitolo di una fase di debolezza che dura da mesi e che ha visto il titolo perdere circa metà del proprio valore dall'inizio dell'anno tra richiami di veicoli, conti sotto le attese e revisioni al ribasso degli analisti.

    Seguono Avio (-1,59%) e Prysmian (-1,21%), mentre le perdite si fanno più contenute per Leonardo (-0,46%), Stmicroelectronics (-0,45%, ancora sotto i riflettori dopo il recente crollo legato ai conti sui data center) e Hera (-0,21%).

    Nome Valore Var %
    Stellantis 4,526 -2,58
    Avio 31,63 -1,59
    Prysmian 122,50 -1,21
    Leonardo 55,99 -0,46
    Stmicroelectronics 42,90 -0,45
    Hera 3,86 -0,21
    Amplifon 11,87 -0,13
    Finecobank 23,61 -0,08
    Ferrari 370,80 -0,08
    Iveco Group 13,94 -0,07
  3. In ripresa Inwit e le banche

    In testa ai guadagni c'è Inwit, che avanza dell'1,74% a 6,145 euro, seguita da Mediobanca (+1,48% a 28,06 euro) e Tenaris (+1,21% a 22,64 euro). Bene anche Unipol (+1,12%) e Saipem, che sale dell'1,07% proseguendo la fase positiva legata al processo di fusione con la norvegese Subsea 7.

    Tra le altre big cap in verde figurano Brunello Cucinelli (+0,99%), Italgas (+0,76%), Poste Italiane (+0,74%), Banca Monte dei Paschi di Siena (+0,73%, sul cui dossier Bpm-Generali resta alta l'attenzione degli investitori) e Fincantieri (+0,72%).

    Nome Valore Var %
    Inwit 6,145 +1,74
    Mediobanca 28,06 +1,48
    Tenaris 22,64 +1,21
    Unipol 28,08 +1,12
    Saipem 4,532 +1,07
    Brunello Cucinelli 89,42 +0,99
    Italgas 8,80 +0,76
    Poste Italiane 27,40 +0,74
    Banca Monte Paschi Siena 11,656 +0,73
    Fincantieri 12,585 +0,72
  4. Come aprono i mercati

    Avvio di seduta in ribasso per le principali piazze europee. A Londra il Ftse 100 apre in calo dello 0,04%, mentre Francoforte procede incerta con il Dax in flessione dello 0,17%. A Parigi il Cac 40 si muove sostanzialmente sugli stessi livelli della vigilia, con un -0,03%, in linea con Milano, dove il Ftse Mib avvia gli scambi in territorio negativo, -0,03%.

  5. Occhi sul risiko bancario

    A Piazza Affari resta sotto i riflettori Mps, che venerdì 21 agosto ha chiuso la seduta in calo dell'1,3% dopo aver varato due offerte pubbliche di scambio volontarie, contestuali e parallele, interamente in azioni, per un controvalore complessivo di circa 34 miliardi di euro: 25,3 miliardi su Banco Bpm e 8,7 miliardi su Banca Generali. La mossa punta a respingere l'opas ostile lanciata da Intesa Sanpaolo a giugno, e prevede un concambio di 1,567 nuove azioni Mps per ogni titolo Banco Bpm (senza premio sui prezzi ufficiali del 19 agosto) e di 6,958 azioni Mps per ogni titolo Banca Generali, con un premio del 10%.

    Nel comparto energetico, occhi su Eni, che punta a realizzare in Europa una centrale a fusione nucleare entro i primi anni 2040, o anche prima, attraverso la start-up Commonwealth Fusion Systems, di cui è investitore. Lo ha dichiarato al Financial Times Francesca Ferrazza, responsabile delle attività di fusione magnetica del gruppo, secondo cui la fusione nucleare potrebbe rappresentare per Eni ciò che oggi è il business della raffinazione.

    Sul fronte industriale, la fusione tra Saipem e la norvegese Subsea 7 è prevista completarsi entro fine anno, come confermato dall'ad Alessandro Puliti in un'intervista a Milano Finanza. Secondo Puliti, l'operazione darà vita a un campione europeo del settore capace di reggere la competizione globale, in un contesto «in cui si delinea chiaramente il ruolo emergente dei contractor cinesi».

  6. Borse in rosso

    Avvio di seduta atteso all'insegna della cautela per le Borse europee, con il future sull'Eurostoxx50 in calo dello 0,09%, in linea con l'andamento dei futures statunitensi (Dow Jones +0,01%, S&P500 -0,18%). Sul sentiment pesano il sell-off dei titoli tecnologici asiatici e l'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. A inasprire il clima è intervenuto il segretario al Tesoro americano Scott Bessent, che in un'intervista al Financial Times ha parlato di un vero e proprio "D-Day economico", definendo quella in corso "la più grande offensiva finanziaria mai scatenata contro un avversario, l'Iran".