Stop al cambio dell’ora: la Camera ci riprova ma fino al 2031 i calendari Ue sono bloccati

Montecitorio valuta lo stop al cambio dell'ora: tra risparmi minimi ed effetti negativi sulla salute dei cittadini, la scelta resta comunque vincolata ai calendari dell'Europa fino al 2031.

Foto di Emanuela Colatosti

Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

3 min di lettura

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre le lancette torneranno un’ora indietro, segnando il passaggio all’ora solare. Ogni anno questo evento consuetudinario, reso automatico dalla capacità adattiva degli smartphone, fa riaccendere il dibattito sulla convenienza di questo continuo “avanti e indietro”.

Sebbene le opinioni si dividano tra i sostenitori dell’ora legale e quelli dell’ora solare, su una cosa sembrano essere tutti d’accordo: basta cambiare ora. A Montecitorio è stata persino avviata un’indagine conoscitiva da parte della X Commissione della Camera, chiamata a valutare l’impatto economico di un eventuale orario unico.

Consumi e bollette: quanto fa risparmiare davvero l’ora legale?

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