Elicottero disperso, continuano le ricerche sull’Appennino: cosa sappiamo

Il velivolo con a bordo 6 passeggeri stranieri più il pilota italiano è scomparso da più di 24 ore sull'Appenino tosco-emiliano

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Redazione

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Proseguono senza sosta le ricerche dell’elicottero scomparso da oltre 24 ore sull’Appennino tosco-emiliano, tra le province di Lucca e Modena, con 7 persone a bordo. Le operazioni sono riprese nella mattina di oggi, con diverse squadre di vigili del fuoco e del soccorso alpino impegnate a battere fitte aree boschive e a perlustrare i cieli con il supporto degli elicotteri, finora però senza esito. L’unica novità nelle ultime ore è il debole segnale rilevato dal cellulare del pilota.

Elicottero disperso, continuano le ricerche sull’Appennino: la rotta, i passeggeri e il pilota

L’elicottero era partito dall’aeroporto di Capannori Tassignano, in provincia di Lucca, ed era diretto nel Trevigiano, da dove faceva avanti e indietro da tre giorni portando a bordo 6 acquirenti stranieri.

Gli imprenditori sono quattro cittadini turchi e due di nazionalità libanese, che due volte al giorno facevano la spola dalla grande fiera internazionale della carta di Lucca “It’s Tissue” al comune di Castelminio di Resana, dove ha sede la “Roto Cart”, un’azienda trevigiana specializzata nella produzione di carta per usi domestici.

L’elicottero noleggiato dalla Elettric 80 di Viano (Reggio Emilia) per trasportare gli uomini d’affari è un Agusta Koala AW119, un monomotore leggero progettato per il mercato civile, della Avio Helicopters, di Thiene in provincia di Vicenza.

Alla guida del piccolo velivolo Corrado Levorin, 33enne di Polverara, in provincia di Padova, pilota “esperto” come definito dalla Avio Srl, società di noleggio di elicotteri per il trasporto di passeggeri in voli turistici e commerciali, con base all’aeroporto Arturo Ferrarin.

Levorin ha conseguito la licenza di pilota commerciale alla scuola nazionale di elicotteri “Guido Baracca” di Lugo di Romagna (Ravenna).

Elicottero disperso sull’Appennino: l’ultimo contatto e le ricerche

L’ultimo contatto con l’elicottero è stato registrato intorno a mezzogiorno di giovedì nella zona di Pievepelago, nel Modenese, interessata da maltempo. Da quell’area sono ripartite le ricerche interrotte ieri notte, e l’ipotesi del violento temporale come causa della scomparsa del velivolo prendono sempre più strada tra i soccorritori.

A Pievepelago è stato allestito il campo base che ospita dai Vigili del fuoco, 118, Guardia di finanza, Protezione civile e il Soccorso alpino, che stanno battendo l’aerea con diverse squadre territoriali di tecnici e speleologi, alcune delle quali imbarcate su velivoli dell’Aeronautica, che coordina le operazioni, per la ricerca dall’alto.

L’unica traccia rilevata finora sarebbe un leggero segnale percepito dalla cella agganciata di un cellulare del pilota.

Già nella giornata di ieri dal Modenese, da Pavullo nel Frignano, è decollato prima un elicottero del 118 con a bordo personale del Soccorso alpino e poi uno dell’Aeronautica militare di stanza a Cervia, che ha imbarcato esperti dell’orografia della zona.

Le ricerche sono iniziate oggi anche dal versante dell’Appennino Toscano, nella zona di Castiglione di Garfagnana, della provincia di Lucca, dove il comando di Lucca ha allestito una Unità di Comando Locale (Ucl). Da qui si muove pure il personale Tas (Topografia al Soccorso) del comando di Prato che opera con sistema di ricerca Dedalo.

Un elicottero Drago della base di Bologna effettua sorvoli ad ampio raggio. In località Col d’Arciana, presso Castiglione di Garfagnana,

Per i sentieri e alpeggi stanno operando i cani da ricerca delle unità cinofile dei vigili del fuoco e i droni per individuare il velivolo.