La Borsa del 17 aprile, Milano in positivo con Stellantis e Ferrari: bene anche il lusso

Le borse europee aprono in calo, mentre i futures Usa sono in lieve rialzo. Il petrolio torna a scendere, facendo un -3% in una settimana

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Europa positiva a metà seduta

    Le Borse europee accelerano nella seconda parte della mattinata, sostenute dalle attese di sviluppi positivi sul fronte geopolitico in Medio Oriente, mentre il Brent arretra di circa il 3% avvicinandosi a quota 96 dollari. Milano si distingue con un rialzo dello 0,7%, dopo aver toccato in mattinata 48.454 punti — livello che non si vedeva dal settembre 2000. Bene anche Parigi (+0,4%) e Francoforte (+0,7%).

    A Piazza Affari spiccano Mediobanca (+2,7%) e FinecoBank (+2,3%). Brillano anche i titoli del lusso: Cucinelli (+2,2%), Moncler (+2%) e Ferrari (+2,3%), che staccherà il dividendo il 20 aprile. Tra i bancari si mettono in evidenza Mps (+2,2%), premiata dal mercato per il ritorno di Luigi Lovaglio alla guida, e Banco Bpm (+2,1%), dopo la conferma di Giuseppe Castagna come amministratore delegato: un'eventuale aggregazione tra i due istituti torna così a circolare tra gli analisti.

    Positiva anche Stellantis (+1,7%), che beneficia dell'accordo sull'AI con Microsoft e delle indiscrezioni sulla riconversione bellica annunciate dagli Usa. In coda, invece, i titoli oil: Saipem cede il 2,3%, Tenaris l'1%, mentre Terna arretra dell'1,5%.

  2. Europa poco mossa

    Le Borse europee si muovono in una seduta poco mossa, con l'attenzione degli investitori rivolta ai colloqui tra Stati Uniti e Iran previsti per il fine settimana, dopo il cessate il fuoco raggiunto ieri tra Israele e Libano. Anche in caso di proroga della tregua temporanea, gli esperti ritengono che un accordo di pace più duraturo richiederà ancora tempo.

    Tra i titoli più brillanti di Milano spiccano Fineco (+1,76%), STMicroelectronics (+1,53%), Mediobanca (+1,20%) e Stellantis (+1,19%). Sul versante opposto, Saipem cede l'1,22%, mentre Terna e A2A mostrano lievi flessioni.

     

  3. Come aprono le Borse

    Le principali Borse europee hanno aperto la seduta di questa mattina con variazioni minime e un tono di generale incertezza. Londra segna un lieve calo dello 0,05%, mentre Francoforte avvia la giornata praticamente invariata a -0,02%. Sulla stessa lunghezza d'onda Parigi e Milano, entrambe in territorio leggermente positivo rispettivamente con +0,03% e +0,04%.

  4. I titoli da tenere d’occhio oggi

    Sul listino milanese, Eni è sotto i riflettori dopo che il proxy advisor Iss ha invitato gli azionisti a respingere la proposta di aumentare significativamente la retribuzione del Ceo Claudio Descalzi per il 2026, definendola “eccessiva”.

    Dopo nove anni senza aumenti, Eni aveva pianificato un incremento del 23% della remunerazione di Descalzi, portandola a 8,9 milioni di euro, con un possibile aumento fino al 38%, pari a 15,4 milioni, in base ai risultati del suo piano di incentivazione a lungo termine, secondo Iss. Ad aprile, il Mef ha proposto di confermare Descalzi per un nuovo mandato triennale a partire da maggio.

    Pirelli, dal canto suo, ha confermato il 16 aprile i suoi obiettivi per il 2026, ma ha specificato che l’EBIT adjusted è previsto nella fascia bassa della guidance.

    Tra le banche, attenzione a Banco Bpm dopo l’assemblea degli azionisti che ha confermato Giuseppe Castagna e Massimo Tononi al vertice dell’istituto per un nuovo mandato. In un primo test della Legge Capitali, con il 74,45% di capitale presente, la lista del consiglio uscente ha ottenuto il 58,87% dei voti favorevoli, pari al 43,82% del capitale sociale.

  5. Europa in leggero calo

    Le borse europee sono attese in leggero calo all’apertura, con il future sull’Eurostoxx50 in ribasso dello 0,14%. Questo nonostante il cessate il fuoco di 10 giorni tra Libano e Israele sia entrato in vigore il 16 aprile, e le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, che ha accennato alla possibilità di un incontro tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana. Queste notizie hanno alimentato l’ottimismo sulla possibilità di una risoluzione del conflitto con l’Iran. Al contrario, i futures statunitensi mostrano un leggero rialzo, con quello sul Dow Jones in aumento dello 0,26% e quello sull’S&P500 in rialzo dello 0,06%.