Napoli agli americani, De Laurentiis rifiuta 2 miliardi: chi vuole comprare gli azzurri

De Laurentiis dice no a un’offerta da 2 miliardi per il Napoli: chi c’era dietro la proposta americana e quanto vale oggi il club azzurro

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Aurelio De Laurentiis ha deciso di respingere una maxi offerta statunitense da circa 2 miliardi di euro per la cessione del Napoli. Una proposta che, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport e da altre ricostruzioni emerse nelle ultime ore, sarebbe stata valutata per mesi prima dello stop definitivo deciso dal presidente azzurro. La cifra proposta avrebbe superato nettamente le attuali valutazioni economiche attribuite al club partenopeo, confermando quanto il Napoli sia diventato negli ultimi anni uno degli asset calcistici più appetibili del panorama europeo. Nonostante questo, De Laurentiis avrebbe scelto di mantenere il controllo della società, soprattutto in vista del centenario del club previsto per il primo agosto 2026.

L’offerta da 2 miliardi per acquistare il Napoli

Secondo le indiscrezioni, dietro l’operazione ci sarebbe stato un fondo statunitense interessato a costruire un progetto sportivo più ampio, con investimenti nelle infrastrutture e un modello polisportivo integrato. La proposta avanzata al presidente del Napoli avrebbe raggiunto una cifra molto elevata per il calcio italiano: circa 2 miliardi di euro.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, i contatti sarebbero andati avanti per mesi e il progetto sarebbe stato valutato attentamente prima della decisione definitiva di non procedere con la cessione.

L’offerta avrebbe avuto l’obiettivo di creare un polo sportivo strutturato, legando il calcio ad altri settori sportivi e puntando anche sugli investimenti infrastrutturali. Tra gli elementi centrali del piano ci sarebbe stata la crescita delle strutture e l’idea di sviluppare ulteriormente il brand Napoli anche a livello internazionale.

Nonostante la cifra record, De Laurentiis non avrebbe mai realmente aperto alla possibilità di lasciare la guida del club. Il patron azzurro considera infatti il Napoli un progetto ancora in evoluzione, soprattutto dopo la crescita registrata negli ultimi anni sul piano sportivo ed economico.

Chi è Matt Rizzetta e quale ruolo avrebbe avuto

Nelle ricostruzioni pubblicate dai quotidiani sportivi compare anche il nome di Matt Rizzetta, manager italoamericano già noto in Italia per i suoi investimenti nel mondo dello sport. Rizzetta è presidente del Napoli Basket e fondatore della North Sixth Group, holding attiva nei settori della comunicazione, dello sport, dell’intrattenimento e della tecnologia. Negli ultimi anni il suo nome è stato associato anche al Campobasso FC, club acquisito nel 2022 nell’ambito di un progetto di rilancio calcistico.

Secondo le indiscrezioni, Rizzetta avrebbe avuto un ruolo di collegamento nell’operazione legata al Napoli, pur senza essere direttamente il proprietario del fondo interessato all’acquisto. Nelle ore successive all’emersione della notizia, però, lo stesso Rizzetta avrebbe fatto sapere tramite il proprio ufficio stampa di “non avere commenti” e di “non essere a conoscenza della vicenda”.

Quanto vale oggi il Napoli

La cifra da 2 miliardi di euro rappresenta una valutazione molto superiore rispetto alle stime economiche più recenti sul club azzurro. Secondo Football Benchmark, società specializzata nell’analisi economica del calcio europeo, il Napoli sarebbe stato valutato circa 1,1 miliardi di euro nel maggio 2025. La proposta statunitense avrebbe quindi quasi raddoppiato quella stima. Negli ultimi anni il valore del Napoli è cresciuto sensibilmente grazie a diversi fattori:

  • risultati sportivi;
  • partecipazioni alla Champions League;
  • crescita dei ricavi commerciali;
  • aumento del valore della rosa;
  • rafforzamento del brand internazionale.

Anche la vittoria dei due scudetti in tre anni e il percorso europeo delle ultime stagioni hanno contribuito ad aumentare l’appeal economico del club.

Il progetto di De Laurentiis per il futuro del Napoli

Respinta l’offerta americana, De Laurentiis guarda ora alla stagione 2026/27 e al futuro del club. Uno dei temi centrali riguarda il nuovo stadio. Secondo quanto emerso, il presidente azzurro avrebbe ormai escluso definitivamente la possibilità di partecipare ai lavori di ristrutturazione dello stadio Diego Armando Maradona di Fuorigrotta.

L’obiettivo sarebbe invece quello di realizzare un impianto di proprietà in un’altra area della città, progetto di cui si parla ormai da diversi anni e che rappresenterebbe un passaggio fondamentale per aumentare ulteriormente i ricavi del club. Sul piano sportivo, il Napoli dovrà invece affrontare il tema della successione in panchina. Antonio Conte, secondo le indiscrezioni riportate nelle ultime settimane, sarebbe vicino alla conclusione della sua esperienza in azzurro e la società starebbe già valutando il profilo del nuovo allenatore per aprire un nuovo ciclo tecnico.