Addio caldo, arriva il gelo polare: ecco dove e quando

I grafici diffusi dagli esperti mostrano un vortice di aria gelida in arrivo dal Polo Nord: drastico calo delle temperature e molta neve anche a bassa quota

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Redazione

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Grazie ad uno studio condotto osservando gli anelli del ginepro comune (pianta tipica degli ambienti ad alta quota), è possibile vedere come nell’ultimo secolo la durata del manto nevoso si sia accorciata di oltre un mese. È quanto emerge dall’ultima indagine prodotta da un team di ricercatori dell’Università di Padova in collaborazione con l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna. I risultati sono stati pubblicati sulle più illustri riviste scientifiche internazionali, rafforzando le preoccupazioni che riguardano gli effetti a lungo termine del surriscaldamento globale.

In Italia la carenza di neve che finora ha interessato la stagione invernale sta avendo effetti davvero devastanti per diversi comparti legati al turismo stagionale. In particolare, i gestori degli impianti da sci e i titolari di hotel e residence delle località di montagna denunciano un mancato incasso di dimensioni mai viste prima nella storia recente. Un trend che rischia di mettere definitivamente in ginocchio un settore che ha già sofferto parecchio nei quasi tre anni di emergenza pandemica alle nostre spalle.

Italia investita dal maltempo: crollo delle temperature e precipitazioni in tutto il Paese

Dal punto di vista meteorologico, le prime due settimane del 2023 hanno visto la presenza di condizioni climatiche tutto sommato in linea con la fase finale dello scorso anno. Da Nord a Sud, le temperature sono rimaste su valori ben più alti rispetto alle classiche medie stagionali, mentre il sole ha continuato a splendere quasi ovunque. Ma gli esperti prevedono un netto peggioramento in arrivo sul nostro Paese, con una dose massiccia di perturbazioni che potrebbe interessare tutta la seconda parte di gennaio, a partire già dai prossimi giorni.

In effetti sull’Italia è in arrivo un vortice di aria gelida proveniente dal Polo Nord che porterà ad un brusco calo delle temperature sulla stragrande maggioranza delle regioni, a cominciare da quelle settentrionali. L’arrivo del “vero” inverno porterà con sé anche un voluminoso quantitativo di nubi, con forti possibilità che si verifichino rovesci anche molto importanti.

Gelo e neve in arrivo sull’Italia: le regioni interessate dal maltempo

Il maltempo dunque sarà il protagonista delle prossime settimane, sia con la pioggia che con la neve. I primi segnali di cambiamento verranno avvertiti già durante la giornata di lunedì 16 gennaio, quando l’arrivo dei venti freddi porterà ad un crollo generale delle temperature, mentre le prime precipitazioni molto copiose interesseranno l’arco alpino e il quadrante di Nord Est.

Con il passare delle ore sarà tutto il Centro Nord a finire nel bel mezzo della bufera: dalla mattinata di martedì 17 e fino a giovedì 19 gennaio si prevedono intense piogge e nevicate anche a bassa quota in particolare sul Friuli-Venezia Giulia, sulla Lombardia, sul Piemonte e sull’Emilia occidentale. Il peggioramento si estenderà poi anche nel resto d’Italia: nello specifico, sono state allertate le sezioni locali della Protezione civile in Toscana, nel Lazio e in Campania per il rischio di eventuali allagamenti.

Con le temperature prossime allo zero anche in pianura, sarà estesa a tutta la Nazione l’allerta per il pericolo di gelate diffuse soprattutto nelle prime ore del mattino. Per tornare ad una condizione più stabile bisognerà attendere il fine settimana, ma anche in quel caso la tregua potrebbe durare solo poche ore e rimanere circoscritta alle regioni meridionali.