Patrizia Reggiani, la donna condannata come mandante dell’omicidio dell’ex marito Maurizio Gucci e soprannominata “Lady Gucci” o “la vedova nera”, potrebbe presto entrare in possesso di un’eredità stimata in almeno 20 milioni di euro. La fonte è il Corriere della Sera, che ha rivelato un colpo di scena giudiziario rimasto finora nell’ombra: il testamento della madre, Silvana Barbieri Reggiani, è stato dichiarato falso dalla IV sezione del Tribunale civile di Milano.
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Il testamento al centro della contesa
Patrizia Reggiani, 77 anni, ha scontato 17 anni di carcere a San Vittore sui 26 complessivi inflitti per aver ordinato l’assassinio dello stilista Maurizio Gucci, ucciso il 27 marzo 1995 in via Palestro a Milano. Tornata libera nel 2016, fino al 2019 ha vissuto insieme alla madre Silvana Barbieri. Da lei aveva già ricevuto in vita beni immobili di notevole valore: un castelletto gotico nel centro di Milano, stimato circa 10 milioni di euro, un capannone di 10.000 metri quadrati in via Mecenate e diversi appartamenti in città.
Nonostante Patrizia fosse l’unica figlia e quindi erede legittimaria, la madre cercò di limitarne il più possibile la quota ereditaria destinando gran parte del patrimonio alla Fondazione.
Al suo posto, la 90enne lasciò gran parte del proprio patrimonio immobiliare alla Fondazione Fernando e Silvana Reggiani, fatta costituire e gestita dall’avvocato Maurizio Enrico Carlo Giani, nominato esecutore testamentario. Alla Fondazione andarono:
- un complesso immobiliare da almeno 14 milioni di euro situato dietro la Stazione Centrale di Milano, ovvero 130 unità tra appartamenti, negozi e box auto, con un reddito da locazione di circa 950.000 euro l’anno;
- un legato da 4 milioni;
- un compenso da 100.000 euro per lo stesso Giani.
Il caso dell’audio della governante
La vicenda ha avuto un primo capitolo penale anni fa, quando la Procura di Milano aveva indagato l’avvocato Giani per circonvenzione di incapace ai danni di Silvana Barbieri. Giani era stato però assolto con verdetto penale definitivo.
Ma a fine 2025, la IV sezione del Tribunale civile di Milano ha dichiarato nullo il testamento “per aver attestato plurime circostanze non vere”. A fare la differenza è stata una registrazione audio effettuata dalla governante straniera di Silvana Barbieri. Quel file audio, conservato per anni, si è rivelato decisivo per dimostrare l’invalidità dell’atto testamentario davanti ai giudici civili.
Gli sviluppi futuri
I legali della Fondazione hanno immediatamente impugnato la sentenza di primo grado, portando la causa in Appello. Se la decisione del tribunale civile venisse confermata in via definitiva, tutti i beni tornerebbero a Patrizia Reggiani come erede legittima.
Ma anche in caso di conferma, Lady Gucci non potrebbe disporre direttamente dei beni. L’autorità giudiziaria l’ha infatti sottoposta ad amministrazione di sostegno, misura tuttora in vigore. In pratica, alla sua morte, quei 20 milioni andrebbero alle figlie Allegra e Alessandra.
Le stesse figlie che, nel frattempo, stanno combattendo da anni una battaglia legale parallela. Allegra e Alessandra Gucci avevano fatto ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per contestare il vitalizio che devono versare alla madre in base agli accordi di divorzio dei genitori, oltre 43 milioni di euro complessivi. La Cedu ha respinto il ricorso a maggio 2026, stabilendo che le violazioni lamentate “non sono più attuali” dopo un accordo del 2023.