Il prossimo 30 giugno ci sarà una scadenza molto importante per le aziende del settore industriale e dell’edilizia, che hanno fatto richiesta per la cassa integrazione guadagni ordinaria, la Cigo, per eventi oggettivamente inevitabili. Entro questa data andranno infatti inviate le domande all’Inps per il mese appena trascorso.
Si tratta di un adempimento che è cruciale per non perdere l’integrazione salariale che lo Stato garantisce ai dipendenti delle aziende che chiedono questo tipo di provvedimento. Fondi che coprono riduzioni transitorie dell’attività lavorativa, fino a vere e proprie sospensioni, che però non sono colpa dell’azienda o dei dipendenti stessi.
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Il 30 giugno bisogna inviare la richiesta di rinnovo della Cigo
Si sta avvicinando una scadenza importante per le aziende del settore industriale o edile che puntano a chiedere la Cigo, la cassa integrazione guadagni ordinaria. Il prossimo 30 giugno è infatti la data ultima per inviare la domanda all’Inps per questo tipo di sussidio, che interviene in caso di eventi straordinari che hanno costretto un’impresa a ridurre o sospendere l’attività lavorativa.
Il periodo di riferimento di questi eventi è il mese di maggio, anche se il termine ultimo di consegna della domanda è l’ultimo giorno di giugno. Se questa scadenza non viene rispettata, non si potrà accedere alla Cigo per il mese di maggio.
I requisiti per accedere alla cassa integrazione guadagni ordinaria
La Cigo deve quindi essere richiesta dalle aziende, non dai lavoratori. È dedicata soltanto ai settori industriali che hanno subito una riduzione o una sospensione dell’attività produttiva a causa di eventi straordinari non evitabili. Dal 1° gennaio 2022 possono avere accesso alla Cigo:
- tutti i lavoratori subordinati (quindi dipendenti);
- gli apprendisti;
- i lavoratori a domicilio.
A essere esclusi da questa norma sono esclusivamente i dirigenti. Gli eventi che hanno causato l’interruzione del lavoro e che l’azienda richiedente vuole che siano coperti dalla Cigo non devono essere causati dall’impresa stessa o dai dipendenti, ma devono invece essere considerati “inevitabili“. Esempi di questi eventi sono:
- danni alle strutture aziendali causati dal maltempo;
- guasti improvvisi agli impianti;
- situazioni temporanee di mercato.
La Cigo è pensata per evitare che un’azienda altrimenti sana e in grado di crescere possa essere costretta a chiudere per le spese di un evento imprevedibile.
Come si presenta domanda all’Inps
Come molte altre domande da presentare alla Pa, le imprese possono ottenere la Cigo soltanto compilando un apposito modulo telematico attraverso il sito dell’Inps. Nella richiesta vanno indicati con precisione:
- la causa della sospensione o della riduzione dell’orario lavorativo;
- la durata dell’evento imprevisto che ha causato la sospensione;
- i nomi dei lavoratori e le ore richieste.
L’inserimento preciso dei dati è fondamentale per il funzionamento corretto del sistema. La scadenza ultima è il 30 giugno, ma le domande possono essere presentate anche nei giorni precedenti.