Le migliori università italiane al mondo: 26 atenei in classifica, uno tra i top 100

Nell'edizione del QS World University Rankings ben 26 atenei migliorano la posizione e il Politecnico di Milano entra nella top 100 mondiale

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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Il mondo accademico italiano migliora la propria reputazione internazionale e conquista posizioni sempre più prestigiose nella QS World University Rankings 2027, una delle classifiche più autorevoli e consultate a livello globale. L’edizione appena pubblicata fotografa un sistema universitario in crescita in Italia: sono infatti 26 gli atenei del nostro Paese che hanno migliorato la propria posizione rispetto allo scorso anno.

Quali sono le migliori università italiane al mondo

Secondo la QS World University Rankings 2027, il miglior ateneo italiano è il Politecnico di Milano, che con il suo 87° posto assoluto raggiunge il miglior risultato della propria storia, confermandosi leader nazionale grazie ai risultati nella reputazione accademica, nell’occupabilità dei laureati, nella ricerca e nell’internazionalizzazione.

Segue Sapienza di Roma, che conquista il 111° posto mondiale e registra il miglior piazzamento mai ottenuto, avvicinandosi sempre di più alla prestigiosa Top 100 internazionale.

Sul podio italiano sale anche l’Università di Bologna, storica Alma Mater e tra le istituzioni universitarie più antiche del mondo, che continua a distinguersi per qualità della ricerca e riconoscimento internazionale.

La classifica università italiane

In base ai risultati della QS World University Rankings 2027, le prime dieci università italiane sono:

  • Politecnico di Milano, 87° posto mondiale (1° in Italia);
  • Sapienza di Roma, 111° posto mondiale (2° in Italia);
  • Università di Bologna, 123° posto mondiale (3° in Italia);
  • Università di Padova, 204° posto mondiale (4° in Italia);
  • Politecnico di Torino, 206° posto mondiale (5° in Italia);
  • Università degli Studi di Milano, 270° posto mondiale (6° in Italia);
  • Università di Pisa, 341° posto mondiale (7° in Italia);
  • Università di Roma Tor Vergata, 342° posto mondiale (8° in Italia);
  • Università Cattolica del Sacro Cuore, 388° posto mondiale (9° in Italia);
  • Università degli Studi di Pavia, 395° posto mondiale (10° in Italia).

Per quanto si tratti di città molto rilevanti per lo studentato italiano, Napoli e Torino occupano invece sono fuori dalla top 10, con questi risultati:

  • Università di Napoli Federico II, 401° posto mondiale;
  • Università di Torino, 405° posto mondiale.

Le top 10 al mondo

Se guardiamo i risultati degli atenei oltre i confini italiani, in base alla classifica, le 10 migliori università del mondo sono le seguenti:

  1. Massachusetts Institute of Technology (MIT), Stati Uniti;
  2. Imperial College London in Regno Unito e Stanford University negli Stati Uniti (ex equo);
  3. University of Oxford, Regno Unito;
  4. Harvard University, Stati Uniti;
  5. University of Cambridge, Regno Unito;
  6. ETH Zurich – Swiss Federal Institute of Technology, Svizzera;
  7. National University of Singapore (NUS), Singapore;
  8. University College London (UCL), Regno Unito;
  9. California Institute of Technology (Caltech), Stati Uniti.

In generale, la classifica conferma ancora una volta il predominio delle università anglosassoni, con:

  • 4 atenei statunitensi nella top 10 (MIT, Stanford, Harvard e Caltech);
  • 4 britannici (Imperial College London, Oxford, Cambridge e UCL);
  • 1 svizzero (ETH Zurich), il migliore dell’Europa continentale;
  • 1 asiatico, la National University of Singapore, che rappresenta una delle realtà accademiche più dinamiche al mondo.

Il MIT mantiene il primato mondiale per il quindicesimo anno consecutivo, grazie ai punteggi eccellenti ottenuti nella reputazione accademica, nell’occupabilità dei laureati, nell’impatto della ricerca e nell’innovazione. Quest’anno Imperial College London e Stanford University condividono il secondo posto, mentre Oxford e Harvard completano la top five.

Come vengono scelti i migliori atenei

La QS World University Rankings non valuta esclusivamente la qualità dell’insegnamento, ma utilizza un insieme di indicatori che misurano la competitività complessiva delle università.

Tra i principali criteri considerati figurano:

  • la reputazione accademica presso migliaia di studiosi internazionali e quella tra i datori di lavoro, che misura l’apprezzamento dei laureati nel mercato del lavoro;
  • l’impatto della produzione scientifica attraverso le citazioni delle pubblicazioni;
  • il rapporto tra docenti e studenti;
  • il livello di internazionalizzazione, considerando studenti e professori stranieri e le reti di collaborazione nella ricerca internazionale;
  • gli indicatori di sostenibilità e di occupabilità dei laureati.

Il confronto tra l’Italia, l’Europa e il resto del mondo

Nell’edizione 2027, mentre molti sistemi universitari europei registrano una sostanziale stagnazione o perdono posizioni, l’Italia mostra una dinamica opposta. I 26 atenei italiani in crescita rappresentano uno dei migliori risultati dell’Unione europea e confermano il rafforzamento della competitività del sistema accademico nazionale. Inoltre, l’Italia può contare oggi su un numero sempre maggiore di università presenti tra le prime 500 al mondo, segnale di un miglioramento diffuso e non limitato a poche eccellenze.

L’ingresso stabile del Politecnico di Milano tra i primi 100 atenei del mondo e la crescita costante di Sapienza e delle altre università rappresentano un segnale positivo non solo per il settore dell’istruzione superiore, ma anche per l’intero sistema Paese. Università più competitive significano infatti maggiore capacità di attrarre talenti, investimenti, collaborazioni scientifiche e opportunità occupazionali, elementi fondamentali per sostenere lo sviluppo economico e tecnologico dell’Italia nei prossimi anni.