Salmonella nelle uova fresche, scatta il richiamo: le confezioni a rischio

Il Ministero della Salute ha ritirato quattro lotti di uova fresche di categoria A per Salmonella typhimurium: quali evitare di consumare

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Mirko Ledda

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Scrive sul web dal 2005, come ghost writer e debunker di fake news. Si occupa di pop economy, tecnologia e mondo digitale, alimentazione e salute.

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Il Ministero della Salute ha pubblicato un richiamo del 14 luglio 2026 riguardante quattro lotti di uova fresche di categoria A prodotte dalla Avicola Emiliana di Bertoni Alberto e C., Società Agricola S.S. Il motivo è l’isolamento di Salmonella typhimurium, un batterio che può provocare infezioni intestinali.

L’invito delle autorità è quello di non consumare le uova dei lotti coinvolti e riportarle al punto vendita.

Quali lotti di uova sono stati richiamati

Il provvedimento riguarda le uova da consumo di categoria A vendute in cartoni da 30 pezzi e in confezioni da 6, in plastica o in cartone.

I lotti interessati, con le rispettive date di scadenza, sono:

  • lotto 50/26 – scadenza 19 luglio 2026;
  • lotto 51/26 – scadenza 23 luglio 2026;
  • lotto 52/26 – scadenza 26 luglio 2026;
  • lotto 53/26 – scadenza 30 luglio 2026.

Le uova sono state prodotte nello stabilimento di Avicola Emiliana in via Borgo 19 a Corlo di Formigine, in provincia di Modena, con marchio di identificazione CE IT Z046F.

Immagini delle confezioni di uova richiamate per rischio Salmonella
Ministero della Salute
Immagini delle confezioni di uova richiamate per rischio Salmonella.

Perché è scattato il richiamo

Il ritiro è stato disposto per l’isolamento di Salmonella typhimurium, uno dei sierotipi di salmonella più diffusi tra quelli che colpiscono l’uomo. Le uova sono uno degli alimenti più spesso associati a questo tipo di contaminazione, perché il batterio può trovarsi sul guscio o all’interno.

La salmonellosi si manifesta di solito con febbre, dolori addominali, diarrea, nausea e a volte vomito. I sintomi compaiono in genere tra le 6 e le 72 ore dopo aver mangiato l’alimento contaminato e nella maggior parte dei casi si risolvono in pochi giorni. Il rischio è più alto per bambini piccoli, anziani e persone con difese immunitarie ridotte.

Cosa fare se si hanno le uova a casa

Chi ha acquistato le uova dei lotti richiamati non deve consumarle, nemmeno previa cottura, perché la contaminazione non viene sempre eliminata dalle normali preparazioni domestiche. Le confezioni ancora in possesso vanno riconsegnate al punto vendita, dove è previsto il rimborso o la sostituzione. Conviene controllare lotto e scadenza anche sulle uova già trasferite in un altro contenitore.

Se dopo il consumo compaiono i sintomi tipici della salmonellosi, soprattutto nei soggetti più fragili, è bene rivolgersi al medico.

Non è il primo richiamo di uova del 2026

Quello di Avicola Emiliana si aggiunge ad altri richiami di uova fresche per rischio microbiologico disposti in Italia nei mesi scorsi.

Gli avvisi vengono pubblicati e aggiornati sul sito del Ministero della Salute, nella sezione dedicata alla sicurezza alimentare.