Mondiali “effetto-bomba”: quanto ci costa l’eliminazione

Quali possono essere le conseguenze economiche della mancata qualificazione dell'Italia a Qatar 2022

Le paure più nascoste dei tifosi azzurri alla fine si sono concretizzate: l’Italia è stata eliminata dalle qualificazioni a in Qatar 2022. La sconfitta in casa per 1 a 0 ad opera della Macedonia del nord ha interrotto, ancor prima di giocarsi il tutto per tutto nell’ultima partita dei playoff, le speranze di accaparrarsi il biglietto per i restanti tre posti per i Mondiali riservati all’Europa.

Mondiali Qatar 2022, quanto costa l’eliminazione all’Italia: le mancate entrate

È la seconda esclusione consecutiva da questo evento di risonanza internazionale, massima espressione del Calcio, dopo quella arrivata quattro anni prima a Russia 2018. Un disastro sportivo che avrà conseguenze sul movimento calcistico, ma anche sulla componente economica che un settore di peso come questo sport rappresenta per il PIL italiano.

I calcoli su quanto il Paese può perdere a causa dell’eliminazione della Nazionale di calcio sono difficili da determinare con precisione, ma per avere un’idea di quale può essere l’impatto sulla nostra economia può essere utile prendere come riferimento il precedente avvenuto soltanto nell’edizione prima.

Quando la Nazionale fu eliminata nel 2017 per mano della Svezia alle qualificazioni dei Mondiali organizzati in Russia, le perdite del sistema calcistico italiano furono consistenti ed ebbero effetti per gli anni avvenire.

Quattro anni fa, l’Italia perse 2 milioni di dollari destinati ad ogni nazionale si qualifica alla fase finale del torneo, senza considerare i premi riconosciuti per ogni traguardo raggiunto durante il percorso: 10 milioni di dollari per la fase a gironi, 20 per le squadre eliminate agli ottavi, 25 milioni di dollari per chi si ferma ai quarti, 40 milioni di dollari fissati per le finaliste e 50 milioni di dollari per la vincitrice del Mondiale (qui avevamo stimato quanti soldi avrebbe incasso l’Italia in caso di qualificazione ai mondiali).

Senza contare che l’eliminazione da Qatar 2022 fa venire meno anche gli introiti per i diritti televisivi, per i quali Mediaset ha pagato 78 milioni nel 2018 anche senza l’Italia e nel 2014 la Rai aveva speso 180 milioni di euro. Meno attrazione da fare valere nei contratti gli sponsor visto il danno di immagine procurato dall’assenza da un palcoscenico internazionale e minori ricavi dal merchandising (qui avevamo parlato del record di vendite della maglia della Nazionale all’Europeo).

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Mondiali Qatar 2022, quanto costa l’eliminazione all’Italia: il confronto con il 2018

Secondo quanto stimato da Confcommercio la mancata partecipazione al Mondiale di Russia 2018 ha avuto un impatto generale sull’economia in Italia, comportando perdite per tutto il giro d’affari che si determina attorno a una manifestazione sportiva di grande richiamo come quella che si terrà in Qatar.

A farne le spese saranno soprattutto bar e ristoranti che avrebbero potuto beneficiare della condivisione tra tifosi e non delle partite, a maggior ragione considerando che questa edizione è in programma tra novembre e dicembre, quando le temperature rigide spingono gli spettatori al chiuso.

A registrare perdite rilevanti sarà anche il settore delle scommesse sportive: durante un Mondiale si registrano in Italia, mediamente, 300 milioni di euro in puntate, 45 dei quali soltanto sulla Nazionale (qui avevamo fatto una prima stima dell’eliminazione dell’Italia ai mondiali).

Secondo la banca americana, Goldman Sachs l’arrivo ai quarti di finale dei Mondiali può ridurre lo spread tra Btp e Bund, tagliando il prezzo degli interessi sul debito mentre diventare campioni del mondo può addirittura portare a un +3% di rialzo in Borsa rispetto alle medie europee. Nel 2006, dopo il successo in Germania, il PIL italiano è cresciuto dell’1,9%.