La cessione della Salernitana vive una fase di forte incertezza. Dopo segnali di apertura nelle scorse ore, l’operazione è ora rallentata dall’assenza del via libera definitivo del patron Danilo Iervolino. L’imprenditore Cristiano Rufini, attraverso la società Antarees srl, ha già compiuto passi concreti per l’acquisizione del club. L’accordo resta sospeso in attesa di ulteriori garanzie e verifiche. L’incontro previsto nello studio notarile Giuliani-Occorsio di Roma per il rogito non si è concretizzato, confermando una fase di stallo nella trattativa.
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L’aumento di capitale e le condizioni economiche
Uno degli elementi centrali dell’operazione riguarda l’aumento di capitale. Antarees ha già deliberato un versamento iniziale di 1,25 milioni di euro, pari al 25% dell’impegno complessivo previsto. Il piano prevede un aumento totale di 5 milioni di euro. La parte restante, pari a 3,75 milioni, dovrà essere versata entro 18 mesi dalla conclusione dell’accordo. La cifra iniziale è vincolata al completamento dell’acquisizione e dovrebbe essere trasferita nelle casse della Salernitana entro tre giorni dal via libera della Figc. Proprio questo passaggio rappresenta uno dei principali punti di tensione tra le parti.
Il nodo dei tempi e delle garanzie
Il trasferimento delle quote è subordinato all’approvazione della Commissione Trasparenza Acquisizioni Societarie della Figc, che dovrà verificare i requisiti economici e patrimoniali dell’acquirente. I tempi stimati per il via libera variano tra i venti e i trenta giorni. Durante questo periodo, il Consiglio di amministrazione attuale resterebbe in carica. Rufini vorrebbe però avere un ruolo operativo già nella fase transitoria, con la possibilità di intervenire su contratti e costi. Questa richiesta ha aperto un confronto con l’attuale proprietà, che chiede garanzie più immediate sul piano finanziario.
I costi della gestione del club
Tra i temi al centro della trattativa ci sono anche i costi di gestione della Salernitana. Le spese per lo staff tecnico e i costi amministrativi rappresentano una voce rilevante con una cifra che si dovrebbe avvicinare a 1,8 milioni di euro. A queste si aggiunge il nuovo contratto con lo sponsor tecnico, previsto su base pluriennale, che potrebbe incidere sulla struttura dei costi futuri. La volontà della parte acquirente è quella di rivedere alcune di queste voci per migliorare la sostenibilità economica del club.
Secondo quanto emerso, Iervolino avrebbe già coperto gli impegni necessari per concludere la stagione, inclusi gli adempimenti fiscali e contributivi. Questo intervento ha garantito stabilità nel breve periodo, evitando criticità immediate sul piano finanziario. La gestione futura richiederà nuovi investimenti e una pianificazione attenta delle risorse.
Clausole e possibili scenari futuri
L’accordo tra le parti prevede anche clausole legate ai risultati sportivi. In caso di promozione in Serie B, l’acquirente dovrebbe versare ulteriori 6 milioni di euro. Se il club dovesse salire in Serie A, la cifra salirebbe a 15 milioni. È inoltre prevista una percentuale del 20% a favore dell’attuale proprietà in caso di futura rivendita del club. Queste condizioni incidono sul valore complessivo dell’operazione e rappresentano un elemento chiave nelle valutazioni economiche. Intanto, le parti si sarebbero date tempo fino a lunedì, spingendosi oltre la deadline del 20 aprile, scadenza del preliminare.