Lazio, accordo milionario con Polymarket: cos’è la piattaforma e perché è illegale in Italia

La Lazio firma con Polymarket: accordo da 18 milioni. Cosa è la piattaforma e perché non è utilizzabile in Italia

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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La Lazio ha ufficializzato il nuovo main sponsor di maglia dopo una stagione disputata senza brand principale. Si tratta di Polymarket, piattaforma statunitense legata ai cosiddetti “prediction market”, che ha già fatto il suo debutto sulla divisa nella gara contro il Napoli. L’intesa ha una durata biennale e prevede un valore complessivo superiore ai 22 milioni di dollari, pari a circa 18 milioni di euro. Come spiegato dal club, l’accordo copre la parte finale della stagione in corso e le stagioni 2026/2027 e 2027/2028, con opzione per il 2028/2029.

Quanto guadagna la Lazio dagli sponsor

Grazie a questo accordo, la Lazio si posiziona nella parte medio-alta della classifica dei ricavi da sponsor di maglia in Serie A, con circa 9 milioni di euro a stagione. Si tratta di un salto significativo rispetto al recente passato e consente al club di avvicinarsi a realtà come il Napoli, fermo a circa 9 milioni, pur restando distante dai top club.

In cima alla classifica ci sono Inter e Milan, con circa 30 milioni a stagione, seguite dalla Juventus con valori tra 28 e 30 milioni. Più indietro club come Roma (13-14 milioni) e Atalanta (5 milioni). L’accordo con Polymarket rappresenta quindi un rafforzamento delle entrate commerciali per il club biancoceleste, in una fase in cui i ricavi da sponsorizzazioni hanno un peso crescente nei bilanci delle società calcistiche.

Cos’è Polymarket e come funziona

Polymarket è una piattaforma digitale basata su blockchain che consente agli utenti di fare previsioni su eventi futuri attraverso l’acquisto e la vendita di contratti. Il funzionamento è simile a quello di un mercato finanziario: gli utenti comprano quote legate a un determinato esito, con valori compresi tra 0 e 1 dollaro.

Il prezzo riflette la probabilità che l’evento si verifichi. Ad esempio, un contratto scambiato a 0,70 indica una probabilità del 70%. Se l’evento si realizza, il contratto paga 1 dollaro, altrimenti perde valore. La piattaforma permette di operare su diversi ambiti, tra cui politica, economia, sport e scenari internazionali, senza un operatore centrale ma tramite smart contract.

Perché Polymarket non si può usare in Italia

La piattaforma non è pienamente utilizzabile in Italia per motivi legati alla normativa sul gioco e sulle scommesse. Nel nostro Paese, le attività che prevedono puntate su eventi futuri rientrano nella regolamentazione del gioco pubblico e richiedono una concessione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

Polymarket non dispone di questa licenza e, di conseguenza, non può operare liberamente sul territorio italiano. Anche quando il sito è accessibile, le funzionalità risultano limitate o non disponibili per gli utenti italiani. Restrizioni simili sono presenti anche in altri Paesi europei e internazionali.

Il modello di Polymarket si colloca in una zona intermedia tra trading e scommesse. Da un lato viene presentato come un sistema finanziario decentralizzato basato su criptovalute, dall’altro replica dinamiche tipiche del betting. Questa natura ibrida rende complessa la classificazione giuridica e spiega le difficoltà regolatorie riscontrate in diversi mercati.

I dubbi normativi sulla sponsorizzazione

La partnership con la Lazio ha sollevato interrogativi proprio per la non operatività della piattaforma in Italia. Il club ha chiarito che l’accordo riguarda il sito informativo di Polymarket e non l’attività di trading. Inoltre, la società ha richiesto un parere all’Agcom, che avrebbe dato esito positivo sulla legittimità della sponsorizzazione. In questo modo, la collaborazione viene inquadrata come attività pubblicitaria di un brand, senza coinvolgere direttamente servizi non autorizzati sul territorio italiano.