Quanto guadagnano gli arbitri di Serie A, la Top 10 tra compensi per gara e fissi

Gli arbitri di A e B potrebbero diventare professionisti e abbandonare l'AIA, con un impatto sugli stipendi, che ora sono così calcolati

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista e copywriter, ha accumulato esperienze in TV, redazioni giornalistiche fisiche e online, così come in TV, come autore, giornalista e copywriter. È esperto in materie economiche.

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Gli arbitri non sono mai stati amatissimi e, considerando il ruolo ricoperto, si può quasi dire che questa figura non avesse alcuna chance di ritrovarsi nelle grazie dei tifosi. Nel corso del tempo, però, si è passati dalle chiacchiere da bar ai sospetti di un vero e proprio “sistema”.

Oggi il discorso è differente e, per quanto si parli sui social di “Marotta League” e simili, il tema che domina è l’incompetenza dei direttori di gara. Tifosi, calciatori e tecnici lamentano carenze di ogni sorta, arrivando a rimpiangere l’epoca pre Var e puntando il dito contro l’AIA. La colpa? Proteggere i propri fischietti a ogni costo e non garantire una linea decisionale univoca.

Al netto di tutto ciò, ci chiediamo, vale la pena scendere in campo in veste di arbitro? Ecco quanto guadagnano in Serie A, affiancando quasi sempre il tutto a entrate dovute ad altri impieghi.

Arbitri professionisti: cosa cambierebbe

Al termine del match contro la Lazio, il tecnico della Juventus ha mosso una critica molto specifica. Le parole di Luciano Spalletti hanno generato immediate reazioni e, di fatto, aperto a una riflessione concreta sul sistema attuale.

“L’arbitro può interpretare come vuole, ma serve una riforma perché l’unico non professionista in campo è proprio lui”.

Una rivoluzione della quale si era già parlato a inizio stagione 2025-26, ipotizzando un distacco dei direttori di gara di Serie A e Serie B dall’AIA, ovvero l’Associazione Italiana Arbitri. L’ipotesi era quella di partire già dall’annata 2026-27 con una società a sé, finanziata dalle due Leghe e dalla Figc. Proprio ciò che avviene in Inghilterra con la PGMOL, che ormai gestisce gli arbitri di Premier dal 2001.

Tutto ciò avrebbe un impatto diretto anche sui guadagni dei fischietti italiani, che di seguito riportiamo nel dettaglio.

Quanto guadagna un arbitro di Serie A

Ruolo Arbitrale Gettone Serie A (Lordo) Gettone Serie B (Lordo)
Arbitro Effettivo 4.000 € 2.000 €
VAR 1.700 € 800 €
Assistenti (Guardalinee) 1.400 € 600 €
AVAR 800 € 400 €
Quarto Ufficiale 500 € 200 €

Queste cifre non rappresentano però la totalità dei compensi degli arbitri. A partire dalla Can D, infatti, sono previste diaria e rimborso spese. Raggiungere i primi due campionati modifica nettamente le prospettive di guadagno, dal momento che gli arbitri firmano un contratto e si assicurano un fisso, oltre al gettone a gara citato e il rimborso spese. Non tutti i direttori di gara però sono uguali, con l’esperienza che ha un netto peso sul conto in banca:

Inquadramento / Fascia Compenso Fisso Annuale (Lordo)
Arbitri Internazionali / Ex Internazionali 90.000 €
Arbitri con +50 gare dirette 60.000 €
Arbitri con -50 gare dirette 30.000 €
Assistenti Arbitrali (Massimo) 30.000 €
Assistenti Arbitrali (Minimo) 8.000 €
VAR / AVAR da 8.000 € a 30.000 €

Arbitri Serie A, classifica dei guadagni 2026-27

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Top 10 Compensi Arbitri

Arbitro Guadagno per gara Fisso Totale
M. Guida €61.600 €90.000 €151.600
D. Chiffi €58.200 €90.000 €148.200
D. Massa €52.000 €90.000 €142.000
L. Zufferli €48.500 €90.000 €138.500
S. Sozza €47.100 €90.000 €137.100
M. Mariani €40.300 €90.000 €130.300
A. Di Paolo €40.100 €90.000 €130.100
M. Marcenaro €39.500 €90.000 €129.500
A. Colombo €39.000 €90.000 €129.000
D. Doveri €68.600 €60.000 €128.600

Le cifre riportate tengono conto dei compensi fino alla 24esima gara di Serie A disputata (compresa).