Bonus benzina da 200 euro, la novità nel Dl Energia: a chi va

Oltre al taglio del prezzo della benzina nel decreto energia prevede anche un contributo in buoni per le aziende

Contro il caro benzina il governo è intervenuto con risorse superiori alle ipotesi: nel decreto energia è stato disposto un taglio di 25 centesimi sulle accise di benzina, ma oltre al taglio dei prezzi del carburante l’esecutivo ha previsto anche un bonus di 200 euro per il rifornimento da destinare alle aziende.

Bonus benzina da 200 euro, la novità nel Dl Energia: le misure contro il caro-carburante

“A differenza degli scorsi provvedimenti, gran parte degli interventi di oggi non sono finanziati dal bilancio pubblico, ma dalle aziende del comparto energetico” ha detto Draghi in conferenza stampa, presentando il provvedimento con le misure a contrasto dell’impennata dei costi dell’energia, aggravati dagli effetti della guerra in Ucraina.

“Tassiamo una parte dei profitti in eccesso che i produttori stanno facendo grazie all’aumento dei costi delle materie prime, e redistribuiamo questi soldi alle imprese e alle famiglie in difficoltà” ha spiegato ancora il premier.

Durante la presentazione del decreto, che stanzia 4,4 miliardi in più rispetto ai 16 miliardi già improntati negli ultimi 6 mesi per arginare il caro energia, il presidente del Consiglio ha sottolineato come non sia più “tollerabile” durante una “situazione di emergenza” e di “sicurezza nazionale” permettere che l’economia italiana sia in balia di possibili speculazioni (qui abbiamo riassunto le misure del nuovo decreto energia).

Per questo, rispetto ai 10-15 centesimi previsti nelle prime bozze del decreto, il governo ha disposto un taglio più netto alle accise di benzina e gasolio, per 25 centesimi al litro fino ad aprile.

Si tratta di una misura “a tempo” sulle tasse che incidono sui prezzi energetici in quanto, come ha spiegato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, “le fluttuazioni ora sono tali che impegnarsi troppo a lungo potrebbe diventare controproducente. Si va su periodi brevi e poi ci si organizza in tempo reale vedendo i contratti forward” (qui avevamo parlato della sua proposta di accisa mobile sul carburante).

Nella conferenza di presentazione del decreto, Cingolani ha inoltre aggiunto in merito al caro-energia che aumentare la produzione italiana di gas è una risposta “impellente” alla guerra, ma esplorare nuovi giacimenti “non sarebbe una risposta immediata. Dobbiamo andare sulla diversificazione attraverso i giacimenti funzionanti, contrattualizzando nuove forniture”.

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Bonus benzina da 200 euro, la novità nel Dl Energia: il contributo alle aziende

L’intervento si è comunque rivelato superiore alle attese ed è stato anche affiancato da un contributo per il carburante nei confronti delle aziende: 200 euro di buoni benzina ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti, che non concorrono alla formazione del reddito.

Riguardo alle modalità di erogazione del bonus è probabile che le aziende si coordineranno con i sindacati tramite accordi che le regoleranno nel dettaglio, ma è possibile che le imprese decidano di concedere il beneficio unilateralmente.

A favore delle aziende gasivore e energivore, inoltre, per sostenere i piani di rateizzazioni dei fornitori e le loro esigenze di liquidità, è prevista nel decreto la possibilità per Sace di concedere garanzie fino al 10% a banche ed istituzioni finanziarie per prestiti erogati.