Partita IVA: come detrarre le spese telefoniche da Ires e Irap

Dal 2007, la percentuale di spese telefoniche detraibili è dell'80%: ecco come funziona nel dettaglio, e quali costi riguarda

Tra le spese che le imprese e i professionisti con Partita IVA possono detrarre dal reddito imponibile Ires e Irap, e anche dall’Irpef, ci sono le bollette e i costi di smartphone e rete fissa. Spese la cui percentuale deducibile è stata modificata dalla manovra finanziaria del 2007.

Ad oggi, i liberi professionisti soggetti ad Irpef, così come le persone giuridiche che pagano l’Irpef, possono detrarre un importo forfettario pari all’80% del costo sostenuto, o di competenza dell’esercizio. Lo stabilisce l’articolo 102, comma 9, del TIUR: “le quote di ammortamento, i canoni di locazione anche finanziaria o di noleggio e le spese di impiego e manutenzione relativi ad apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico di cui alla lettera gg) del comma 1 dell’articolo 1 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1 agosto 2003 n. 259, sono deducibili nella misura dell’80%”.

Così, le spese di telefonia fissa che prima erano deducibili per intero, lo sono ora per l’80%; al contrario, le spese di telefonia mobile – prima deducibili al 50% – sono ora aumentate, nella loro deduzione, di 30 punti percentuali. Se il costo sostenuto per le spese telefoniche è stato di 100 euro, ad esempio, la deduzione sarà pari a 80 euro: a questi, si somma l’eventuale IVA considerata indetraibile. Se, per ipotesi, l’IVA indetraibile è del 50%, alla fine dei conti la deduzione sarà di 88,88 euro (100 + 50% di 22)*80 = 88.88.

Non sono solamente le bollette del telefono, a poter essere detratte. Comprese nelle detrazione sono infatti anche tutte le spese riguardanti telefoni e telefonini: costi di manutenzione, canoni di leasing o di noleggio, traffico telefonico di carte prepagate (a patto di fornire tutta la documentazione che ne attesti l’acquisto e la proprietà).

C’è poi la questione IVA, che non è solo un costo deducibili dal reddito impomibile, ma è prima di tutto una diretta detrazione fiscale dalla tasse: se il telefono è utilizzato esclusivamente a scopi lavorativi, la detrazione dell’IVA è del 100%; nel caso di lavoratori autonomi, o di telefonini che l’azienda assegna ai dipendenti, la detrazione si limita al 50%.

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