Cosa significa pagamento non contabilizzato

Scopri con QuiFinanza tutto quello che bisogna sapere sul pagamento non contabilizzato.

Stiamo effettuando un bonifico bancario, un vaglia postale o stiamo adoperando altri strumenti per versare una quota o riceverla. Può capitare che questo importo, però, risulti tra i “pagamenti non contabilizzati”. Che cosa significa? Prima di entrare addentro a questa meccanica, è importante conoscere la differenza tra “saldo contabile” e “saldo disponibile”, definizioni che vediamo ogni giorno sul nostro home banking, o sui documenti specifici della banca.

Per riassumere brevemente, saldo contabile e saldo disponibile del conto corrente si differenziano in base al momento in cui gli importi vengono aggiornati.

Cosa significa pagamento non contabilizzato

Supponiamo di aver appena pagato un cospicuo bonifico per l’affitto, o per esempio per il corrispettivo di un collaboratore. Il documento è stato inoltrato correttamente e tutta la procedura sembra andata a buon fine, eppure può succedere che, andando ad analizzare il saldo, magari anche il giorno successivo, vi sia una discrepanza della cifra versata tra saldo disponibile e saldo contabile. Capita addirittura a volte che l’operazione, trascorso qualche giorno, non sia ancora stata versata.

Può capitare che, anche a distanza di giorni, il bonifico non venga contabilizzato. Si tratta di una cosa assolutamente normale e che non dovrebbe farci preoccupare in quasi nessuno dei casi.

Quando un versamento o un bonifico non sono contabilizzati, significa che l’operazione è stata ricevuta dai sistemi, sta venendo processata ma non è ancora stata registrata all’interno della nostra lista dei movimenti. Ciò dipende da moltissimi fattori diversi, quasi mai imputabili a noi, ma piuttosto al sistema bancario a cui ci siamo affidati.

Perché un pagamento non è stato contabilizzato?

Può succedere che il bonifico o il pagamento che abbiamo effettuato tramite la nostra banca, quindi attraverso il conto corrente, risulti andato a buon fine, e al tempo stesso non appaia ancora nella lista delle transazioni. Ciò significa che il nostro pagamento non è ancora stato contabilizzato, e che è necessario attendere un po’. I motivi dietro questi tempi prolungati sono imputabili ai sistemi di transazione. Il cosiddetto “pagamento non contabilizzato”, o “bonifico non contabilizzato” accade più spesso quando si esegue un pagamento internazionale. Capita infatti che la contabilizzazione avvenga in un lasso di tempo addirittura superiore ai 15 giorni, ma non per questo dovremmo preoccuparci. Si tratta di una cosa normalissima, e in quasi tutti i casi il destinatario avrà già ricevuto l’importo molto prima che ci venga effettivamente scalato dal saldo disponibile.

La contabilizzazione sospesa appare anche in altre circostanze, come per esempio a cavallo di una festa comandata o magari del weekend. In questa situazione potrebbero infatti volerci 2-3 giorni prima che il pagamento appaia nell’elenco delle transazioni. Quando si ha la certezza che l’operazione sia andata a buon fine, però, non vi è nulla di cui preoccuparsi. Nel caso però in cui si nutrano dubbi sull’effettiva riuscita dell’operazione, vi consigliamo di contattare la banca per verificare che cos’è successo o se sono stati commessi degli errori.

Saldo contabile e saldo disponibile: cosa sono?

Il saldo contabile è la somma algebrica delle operazioni effettuate sul proprio conto corrente in una precisa data. Esso include le entrate, o gli accrediti, e le uscite, o gli addebiti. Il saldo contabile si chiama così perché le operazioni vengono mandate a contabilità, o contabilizzata, senza che questo però comporti l’effettiva avvenuta transazione. Se ci rendiamo conto, per esempio, di aver appena ricevuto un bonifico, potremmo visualizzarlo sul saldo contabile, ma non ancora sul saldo disponibile. Questo perché la banca potrebbe impiegare qualche ora, o qualche giorno, a trasformare la transazione nel tuo saldo disponibile. In ogni caso, potremmo disporre di quella somma spendendola, per esempio.

Il saldo disponibile, invece, è la somma che si ha effettivamente a diposizione sul conto corrente, a completa fruibilità del titolare. Il correntista può, in questo modo, effettuare nuovi pagamenti, giroconti o altri prelievi per corrispondere cifre dovute. Anche qui, il saldo contabile è il risultato delle somme accreditate,  stipendi, bonifici e addebitate, prelievi, pagamenti, addebiti in abbonamento. Quando dobbiamo effettuare un’operazione, assicuriamoci sempre di controllare il saldo disponibile, tenendo da parte quello contabile che è leggermente più inaffidabile, e potrebbe portarci ad avere uno scoperto di conto.

Capita che saldo contabile e saldo disponibile coincidano tra loro. Questo si verifica quando tutte le operazioni sono state eseguite, sono andate a buon fine e la banca o l’istituto preposto le ha contabilizzate.

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Cosa significa pagamento non contabilizzato