I sondaggi politici di questa settimana evidenziano un piccolo rimbalzo di Fratelli d’Italia, che torna al 27%. Il partito della premier Giorgia Meloni incassa un timido +0,1%.
Fra le coalizioni, il campo largo batte il centrodestra per un soffio: 41,5 contro 41,3. Ma l’ingresso in partita del generale Vannacci potrebbe invertire il risultato.
Indice
I sondaggi elettorali oggi
Di seguito l’ultimo sondaggio Swg per il Tg La7 del direttore Enrico Mentana, diffuso in data 27 luglio 2026 (con variazione rispetto al 20 luglio):
- Fratelli d’Italia – 27% (+0,1%);
- Partito Democratico – 20,9% (-0,2%);
- Movimento 5 Stelle – 12,9% (-0,2%);
- Forza Italia – 7,6% (-0,1%);
- Futuro Nazionale – 6,9% (+0,2%);
- Alleanza Verdi e Sinistra – 6,5% (+0,1%);
- Lega – 5,7% (+0,2%);
- Azione – 3,4% (=);
- Italia Viva – 2,3% (-0,2%);
- +Europa – 1,2% (=);
- Noi Moderati – 1% (=);
- Sud chiama Nord – 1% (=);
- Ora! – 1% (+0,1%);
- altri partiti sotto l’1% – 2,6% (=).
Non si esprime il 27% degli intervistati (+1%).
Nota metodologica
Sondaggio realizzato da Swg S.p.A. per conto di La7 S.p.A.. Indagine condotta con tecnica mista CATI-CAMI-CAWI su un campione di 1.200 soggetti maggiorenni residenti in Italia (4.273 non rispondenti) tra il 22 e il 27 luglio 2026. Il campione è stratificato per zona e prevede quote per età e sesso. Il margine d’errore statistico dei dati riportati è del 2,8% al livello di confidenza del 95%. Il documento informativo completo del sondaggio sarà disponibile sul sito sondaggipoliticoelettorali.it.
Le coalizioni politiche
Qui lo stato della coalizione conservatrice:
- centrodestra senza Vannacci – 41,3%;
- centrodestra con Vannacci – 48,2%.
Qui lo stato della coalizione progressista:
- campo largo – 41,5%;
- campo largo con Renzi – 43,8%.
A destra la premier Meloni cerca il punto d’equilibrio: far entrare Vannacci in coalizione rischierebbe di far fuggire i moderati di Forza Italia (7,6%) e Noi Moderati (1%), affossando la coalizione conservatrice al 40,1%. Meloni ha ribadito di non voler fare accordi col generale, ma in vista delle elezioni politiche del 2027 la necessità potrebbe spingerla a riconsiderare le sue intenzioni.
A sinistra sono ancora in corso le prove tecniche di alleanza: si cerca il punto d’incontro sul programma, sul nome della coalizione e sul candidato premier. Chi sarà alla guida dei progressisti? Chi oggi ha più voti, ovvero Elly Schlein? Oppure chi spicca per gradimento nei sondaggi, ovvero Giuseppe Conte? Oppure chi emergerà vincitore da eventuali primarie? Intanto pare, secondo indiscrezioni, che la sindaca di Genova Silvia Salis sia pronta a scendere in campo per guidare il fronte progressista.
I partiti attorno all’1%
In un panorama politico così complesso, i partiti che si aggirano attorno all’1% possono diventare determinanti se aderiscono alle coalizioni. Qui di seguito un breve recap dei micro-partiti.
Sud chiama Nord è nato nel 2022 e il suo leader è Cateno De Luca, che ha un passato nella Democrazia Cristiana e nei movimenti autonomisti della Sicilia. De Luca ha condotto battaglie contro il centralismo statale.
+Europa è nato nel 2017 a seguito della scissione del Partito Radicale di Marco Pannella. I principali esponenti sono gli ex radicali Emma Bonino e Riccardo Magi. Spinge forte sulla promozione dei diritti civili, la legalizzazione della cannabis e la regolamentazione del fine vita.
Ora! è nato nel 2024 (prima era Drin Drin). Il principale esponente è l’economista Michele Boldrin. Uno degli obiettivi principali è la riforma della spesa pensionistica.
Noi Moderati è nato nel 2022. Lo guida Maurizio Lupi, ex di Forza Italia ed ex ministro delle Infrastrutture. Si tratta di una formazione cattolico-liberale.