Sondaggi politici, Meloni al 26,2% mentre Vannacci ha quasi raggiunto Forza Italia

Il campo largo formato da Pd, M5S e AVS arriva al 40% superando di poco il centrodestra fermo al 39,5% senza Vannacci

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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Gli ultimi sondaggi politici vedono Fratelli d’Italia al 26,2%, il Partito Democratico al 21,4% e il Movimento 5 Stelle al 12%.

Per quanto riguarda le coalizioni, il campo largo supera di misura la coalizione di governo. Ma eventuali nuovi ingressi, da una parte o dall’altra, possono cambiare tutto.

Ultimi sondaggi elettorali

Di seguito i dati del sondaggio BiDiMedia realizzato dal 2 al 5 agosto e pubblicato giorno 6.

Il testo della domanda: “Se oggi si votasse per le elezioni politiche per la Camera dei Deputati a quale delle seguenti liste darebbe il suo voto?”.

Le risposte:

  • Fratelli d’Italia – 26,2%;
  • Partito Democratico – 21,4%;
  • Movimento 5 Stelle – 12%;
  • Forza Italia – 7,2%;
  • Futuro Nazionale – 7,1%;
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,6%;
  • Lega – 5,2%;
  • Azione – 3%;
  • Casa Riformista IV – 2,2%;
  • Sud Chiama Nord – 1,2%;
  • Più Europa – 1,1%;
  • Progetto Civico Italia – 1%;
  • Noi Moderati – 0,9%;
  • Partito Liberaldemocratico – 0,9%;
  • Potere al Popolo – 0,7%;
  • Udc – 0,6%;
  • Avanti – PSI – 0,6%;
  • Ora! – 0,6%;
  • Rifondazione Comunista – 0,5%;
  • altra lista – 1%.

Per il resto:

  • affluenza – 55-59%;
  • scheda bianca o scheda nulla – 2,2%;
  • indecisi – 23%.

Fiducia nel Governo Meloni

Il sondaggio evidenzia anche lo stato della fiducia nel Governo Meloni:

  • molta – 15%
  • abbastanza – 17%
  • poca – 25%
  • nessuna – 39%
  • non so – 4%

Quindi, tirando le somme, si parla di una fiducia tutto sommato positiva per circa un elettore su tre e di una fiducia negativa per due elettori su tre. Un’altra domanda proposta era relativa alla fiducia personale nella premier Giorgia Meloni. I risultati sono più o meno sovrapponibili, con uno scarto esiguo.

Nota metodologica

Campione rappresentativo della popolazione di riferimento per genere, istruzione, età, provincia, dimensione del comune di residenza, condizione lavorativa, ponderato per voto pregresso; 1.000 intervistati su 1.707 contatti totali con tasso di risposta utile complessiva del 59%; rappresentatività del campione, inclusa l’indicazione del margine d’errore +/- 3,1% per una percentuale stimata del 50,0% con un intervallo di confidenza al 95%; metodo raccolta delle informazioni Cawi / rilevazione telematica da panel. Maggiori informazioni sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.

Le coalizioni

Qui lo stato della coalizione conservatrice:

  • centrodestra (FdI, FI, Lega, NM) – 39,5%;
  • centrodestra con Vannacci – 46,6%.

Qui lo stato della coalizione progressista:

  • campo largo (PD, M5S, AVS) – 40%;
  • campo largo con IV e +E  – 43,3%.

Che succede oggi in politica

FdI (26,2%) è ancora primo partito, ma ormai è ben lontano dal 31% dei suoi tempi migliori.

Fra FdI e PD (21,4%) c’è uno scarto di soli 4,8 punti.

Fra PD e M5S (12%) c’è uno scarto di 9,4 punti. Ciò nonostante Giuseppe Conte non ci sta a fare il socio di minoranza nel campo largo, ed anzi reclama un ruolo da protagonista. Se Elly Schlein chiede di mettersi d’accordo sul programma e solo dopo di fare le primarie, Conte chiede esattamente l’inverso: fare le primarie e successivamente mettersi d’accordo sul programma. Schlein punta sul maggior peso politico del suo partito, mentre Conte punta sul suo prestigio personale che alcuni sondaggi danno come superiore rispetto a quello dell’alleata.

FN di Roberto Vannacci (7,1%) ha ormai praticamente raggiunto FI di Antonio Tajani (7,2%). FN, è ormai il quinto partito del Parlamento. Se il trend degli ultimi mesi dovesse proseguire, Vannacci potrebbe essere lanciato verso la doppia cifra.

Cosa peserà davvero sulle elezioni 2027

Al di là dei tatticismi e delle coalizioni, sulle elezioni politiche del 2027 giocherà anche la capacità dei vari leader di conquistare indecisi e astenuti. Si riportano nuovamente i dati del sondaggio BiDiMedia che danno una affluenza al 55-59%, schede bianche o nulla al 2,2% e gli indecisi al 23%.

Ma non è tutto: sarà determinante anche il peso dei piccoli partiti. Oggi tutti i partiti sotto il 2% valgono il 9,1%. Di alcuni, come il conservatore NM e il progressista +E si conosce già lo schieramento di appartenenza. Altri potrebbero essere determinanti nelle future alleanze.