Gas, bollette più leggere: quanto risparmiano all’anno le famiglie

Arera taglia del 2,3% il prezzo del gas a dicembre 2025: bollette in calo per clienti tutelati e famiglie vulnerabili. I costi in bolletta

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Per le famiglie italiane che sono rimaste nel mercato di maggior tutela, dicembre 2025 fa respirare la bolletta. L’Arera ha infatti comunicato il nuovo valore della materia prima gas per il mese in corso, fissato a 102,25 centesimi di euro al metro cubo. Si tratta di una riduzione del 2,3% rispetto al mese di novembre, un segnale che conferma il calo dei prezzi all’ingrosso osservata negli ultimi mesi.

Il calo della componente materia prima

La componente centrale del prezzo, quella legata all’approvvigionamento, viene aggiornata mensilmente da Arera sulla media registrata sul mercato del gas all’ingrosso italiano, il Punto di Scambio Virtuale (PSV). A dicembre, il costo della sola materia prima gas si attesta a 30,65 euro al megawattora (MWh), in calo rispetto alle quotazioni di novembre.

Questo dato si inserisce in un contesto annuale particolarmente positivo. Secondo le stime di EccoClimate, il prezzo medio della materia prima gas nella stagione in corso (2025-2026) è previsto essere il 33% più basso rispetto alla media dell’inverno 2024/25. Un calo consistente che, se mantenuto, promette di alleviare il peso della spesa energetica per molte famiglie dopo gli anni di tensione sui mercati.

Com’è composta la bolletta

Arera, nel comunicare il prezzo, fornisce anche una scomposizione della bolletta tipo per un cliente in tutela, permettendo di capire dove vanno a finire i soldi che paghiamo:

  • materia prima e approvvigionamento (34,69%), pari a 35,47 centesimi di euro al metro cubo, che copre il costo del gas naturale e tutte le attività connesse al suo acquisto;
  • vendita al dettaglio (5,89%), pari a 6,02 cent./mc che remunera il servizio di vendita del fornitore;
  • spesa per trasporto e distribuzione (24,26%), ben 24,81 centesimi al metro cubo che finanziano i servizi essenziali di distribuzione, trasporto del gas, costi di manutenzione e sviluppo;
  • oneri generali di sistema (4,87%), una quota di 4,98 cent./mc destinata a coprire una serie di costi definiti per legge;
  • imposte (30,29%), ovvero su ogni metro cubo di gas ben 30,97 centesimi vanno allo Stato sotto forma di accise e IVA.

Quanto risparmiano gli italiani

Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, per un utente tipo con un consumo annuo di 1.100 metri cubi di gas, la riduzione del 2,3% si traduce in un -27 euro all’anno.

Considerando i prossimi dodici mesi, dal 1° dicembre 2025 al 30 novembre 2026 e ipotizzando prezzi costanti, la spesa per i clienti vulnerabili scende a 1.125 euro per il gas. A questa cifra vanno aggiunti i 559 euro della bolletta elettrica, per una spesa energetica complessiva annua pari a 1.684 euro. Nonostante il calo, il prezzo del gas resta comunque superiore del 52% rispetto ai livelli pre-crisi di dicembre 2020. Risulta invece inferiore del 32,4% rispetto al picco storico raggiunto nel dicembre 2022, secondo la nuova serie storica calcolata sul nuovo cliente tipo.

Un beneficio mirato per i più vulnerabili

Questo aggiornamento al ribasso avvantaggia soprattutto i clienti del servizio di tutela della vulnerabilità e, più in generale, tutti coloro che sono ancora nel mercato tutelato. Si tratta spesso di famiglie anziane o in condizioni di fragilità economica, che continuano a fare riferimento alle tariffe regolate mensilmente da Arera.

La riduzione di dicembre, seppur contenuta, rappresenta un ulteriore segnale di stabilizzazione dopo le forti tensioni sui prezzi registrate negli ultimi inverni. Resta però evidente come la struttura della bolletta attribuisca una quota rilevante del costo finale alle imposte, una componente su cui l’intervento regolatorio non ha margini di azione.