Tornano a crescere in Italia i mutui per l’acquisto della casa. Dopo anni caratterizzati dall’impatto dell’inflazione, dall’aumento dei tassi di interesse e da una conseguente frenata dell’accesso al credito, i dati diffusi dall’Istat a giugno 2026 mostrano una netta inversione di tendenza.
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Mutui in crescita: di quanto sono aumentati in un anno
Analizzando le convenzioni notarili relative a mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare, nel corso del 2025 sono state registrate 382.389 convenzioni, con un aumento del 15,5% rispetto al 2024.
L’ultimo trimestre dell’anno ha confermato questa tendenza positiva. Tra ottobre e dicembre 2025 le convenzioni notarili per mutui e finanziamenti ipotecari hanno raggiunto quota 104.669, segnando un incremento del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Anche l’analisi congiunturale, cioè il confronto con il trimestre precedente depurato dagli effetti stagionali, mostra una ripresa: il quarto trimestre registra infatti un aumento dell’1,4% dopo la sostanziale stabilità osservata tra luglio e settembre.
Dove le maggiori richieste
L’aumento non è stato uniforme sul territorio nazionale. Al contrario, analizzando l’intero 2025 emerge che la crescita maggiore si è registrata nel Nord-Ovest, dove le convenzioni notarili per mutui e finanziamenti ipotecari sono aumentate del 19% rispetto all’anno precedente.
Subito dopo si collocano:
- Isole (+17,5%);
- Nord-Est (+17%);
- Sud (+15,5%);
- Centro (+6,4%).
Regioni a confronto
La macroarea che comprende Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta si conferma la locomotiva del mercato dei mutui. Nel quarto trimestre 2025 sono state registrate 37.440 convenzioni notarili per mutui, con una crescita dell’8,9% rispetto allo stesso trimestre del 2024. Su base annua il dato raggiunge quota 136.441 mutui, il valore più elevato a livello nazionale. La presenza delle principali aree metropolitane italiane, a partire da Milano e Torino, continua a sostenere la domanda abitativa e la richiesta di finanziamenti.
Molto positiva anche la performance del Nord-Est, che comprende Veneto, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. Qui l’aumento annuale raggiunge il 17%, con quasi 99 mila mutui stipulati nel corso del 2025.
Sicilia e Sardegna – con un incremento del 17,5% – registrano il secondo più alto a livello nazionale, ma è il Mezzogiorno in generale a mostrare segnali incoraggianti. Nel 2025 il numero di mutui stipulati nelle regioni del Sud è aumentato del 15,5%, raggiungendo oltre 53 mila convenzioni notarili. Nel quarto trimestre la crescita tendenziale è stata pari al 3,4%, mentre quella congiunturale si è attestata all’1,4%.
La crescita più contenuta si registra nelle regioni del Centro Italia: Toscana, Lazio, Umbria e Marche chiudono il 2025 con un incremento del 6,4%, nettamente inferiore rispetto alle altre macroaree. Tuttavia il quarto trimestre evidenzia una forte accelerazione con un aumento congiunturale del 5,9%, il più elevato tra tutte le aree geografiche italiane
Le compravendite rallentano ma il mercato resta solido
Un altro aspetto emerso dal rapporto Istat riguarda il diverso andamento tra compravendite e mutui. Nel quarto trimestre del 2025 le compravendite immobiliari sono state 282.274, in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2024 (-0,9%). Le transazioni riguardanti immobili abitativi sono scese dello 0,8%, mentre quelle relative agli immobili a uso economico hanno registrato una flessione più marcata pari al 2,3%.
Nonostante questo rallentamento di fine anno, il bilancio complessivo del 2025 resta positivo. Le convenzioni notarili di compravendita hanno raggiunto quota 986.940, con una crescita del 3,9% rispetto al 2024. Le compravendite residenziali sono aumentate del 4%, mentre quelle relative agli immobili economici dell’1,5%.