Euro 2020, ma non solo: quanto guadagna in media un calciatore in Italia

Si è parlato dei premi per i calciatori della Nazionale dopo la vittoria e dei loro stipendi milionari: ma quanto guadagnano i giocatori professionisti, considerando soprattutto quelli delle serie minori?

La Nazionale italiana ha vinto Euro 2020. Gli azzurri, battendo ai rigori l’Inghilterra, sul prato di Wembley hanno alzato la loro seconda coppa continentale, che insieme ai quattro mondiali rende l’Italia una delle squadre più vincenti di sempre. Oltre all’orgoglio per aver scritto il loro nome nella storia del calcio, i giocatori di Roberto Mancini hanno fatto guadagnare parecchio alla Federazione: in tutto 31,5 milioni di euro. Di fatto 250 mila euro a testa come premio a ogni calciatore.

Si tratta di campioni che percepiscono stipendi milionari, ma la situazione dei giocatori professionisti, in Italia, non è tutta rose e fiori. Ecco quanto guadagnano in media i calciatori, tenendo conto anche di quelli che militano in Serie B e in Lega Pro.

Euro 2020, ma non solo: quanto guadagna in media un calciatore in Italia

Il 27 maggio 2021 sul sito dell’Inps è stato pubblicato l’Osservatorio con le statistiche sui lavoratori della Gestione ex ENPALS, soppressa nel 2011 e confluita nell’Inps con la denominazione di Fondo Pensione Sportivi Professionisti (FSPS). Dal documento si apprende che gli sportivi professionisti (non solo calciatori) con almeno un contributo versato nel 2020 sono risultati 8.111: il 92,1% dei lavoratori è costituito dagli appartenenti al settore del calcio.

Per quanto riguarda i calciatori, nel 2020 i tesserati ad aver versato almeno un contributo (stranieri compresi, dunque) sono stati 3.882.

  • fino a 10 mila euro: 743 calciatori
  • da 10 mila euro a 50 mila euro: 1.434 calciatori
  • da 50 mila euro a 100 mila euro: 446 calciatori
  • da 100 mila euro a 700 mila euro: 884 calciatori
  • oltre 700 mila euro: 375 calciatori

Questo significa che il 56% dei calciatori tesserati, dunque oltre 1 su 2, ha uno stipendio lordo che non supera i 50 mila euro.

Covid, quanto ha influito sul calcio nel 2020

Nell’immediato futuro difficilmente ci si discosterà da queste cifre: il Covid ha fiaccato diverse società, a tutti i livelli. Secondo la Uefa, infatti, la pandemia ha bruciato circa 9 miliardi di euro negli anni finanziari 2019-20 e 2020-21. Un bilancio tragico soprattutto per il calcio professionistico di alto livello (-7,2 miliardi di euro), ma comunque anche per le categorie inferiori (-1,5 miliardi di euro).

Tra i cinque campionati top (Inghilterra, Spagna, Germania e Francia), quello italiano è quello che sta peggio Rispetto a un fatturato di 2,6 miliardi, gli stipendi pesano per 1,8 miliardi (70%) e i trasferimenti per 1,2 miliardi. Secondo gli esperti, il taglio dei costi è l’unico modo per salvare i club.

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