Cresce il turismo musicale, quali città italiane hanno incassato di più grazie ai concerti

Secondo un'analisi Unicusano il turismo musicale in Italia genera 4,3 miliardi di euro e 11 milioni di pernottamenti tra grandi live e festival.

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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Da diverso tempo ormai il turismo musicale è un vero motore economico. I concerti, infatti, orientano sempre di più le scelte di viaggio, spingendo le persone a programmare week end e vacanze anche con l’obiettivo di assistere a uno show particolarmente atteso.

Queste nuove abitudini stanno quindi trasformando i grandi live in un’occasione di guadagno per alberghi, ristoranti, trasporti e attività commerciali in Italia.

Quanto vale il turismo musicale legato ai concerti in Italia

Secondo una nuova infografica realizzata dall’Università Niccolò Cusano (Unicusano), il turismo legato ai concerti genera oltre 11 milioni di pernottamenti e produce un impatto economico complessivo stimato in 4,3 miliardi di euro.

Ad essere cambiato è proprio il trend di viaggio, perché:

  • mentre in passato si sceglieva una destinazione turistica e successivamente si cercavano eventi o attività da svolgere durante il soggiorno;
  • oggi le persone prima acquistano il biglietto di un concerto e poi organizzano spostamenti e pernottamenti, valutando in seguito quanti giorni stare fuori e quali altre attività turistiche svolgere nel luogo.

Lo studio evidenzia infatti che:

  • per il 93-95% degli spettatori il concerto rappresenta la ragione principale dello spostamento;
  • otto italiani su dieci dichiarano di essere disposti a viaggiare pur di assistere all’esibizione del proprio artista preferito;
  • il 26% degli intervistati, sia in Italia sia nel resto d’Europa, ha effettuato oppure prevede di effettuare almeno un viaggio esclusivamente per partecipare a un concerto.

Non solo:

  • il 14% ha programmato la partecipazione a più eventi live nel corso dell’anno;
  • il 27% prevede di viaggiare per festival musicali o manifestazioni culturali;
  • un ulteriore 13% parteciperà a più appuntamenti durante l’anno.

I numeri, quindi, non solo aumentano, ma confermano una crescente fidelizzazione verso questa forma di turismo.

L’impatto economico della musica dal vivo

Nel 2025 i concerti pop, rock e di musica leggera hanno generato oltre 1,089 miliardi di euro di ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti. Tuttavia, ben oltre gli incassi registrati al botteghino, la parte più interessante riguarda il cosiddetto effetto moltiplicatore.

Secondo l’analisi di Unicusano, per ogni euro speso per acquistare un biglietto ne vengono generati altri tre attraverso tutte le spese collegate al viaggio, per:

  • hotel e strutture ricettive;
  • ristoranti e locali;
  • trasporti ferroviari, aerei e su gomma;
  • taxi e servizi di mobilità;
  • shopping;
  • visite turistiche;
  • servizi e attività del territorio.

La classifica delle città che hanno incassato di più

Tra le città italiane che hanno beneficiato maggiormente dei grandi eventi musicali:

  • al primo posto si colloca Milano, che registra un impatto economico pari a 206,5 milioni di euro. Il capoluogo lombardo conferma così il proprio ruolo di capitale italiana dei grandi concerti grazie agli eventi ospitati negli stadi e nelle principali arene cittadine, capaci di attirare spettatori provenienti da tutta Italia e dall’estero;
  • al secondo posto troviamo Roma, con 171,7 milioni di euro, favorita dalla presenza di grandi impianti e da eventi che riescono a mobilitare centinaia di migliaia di persone;
  • al terzo posto, ma sempre sul podio, si posiziona invece Lucca, grazie alla sua crescente rilevanza nel panorama musicale nazionale e ai suoi festival estivi, la città toscana ha guadagnato 77,1 milioni di euro.

L’aspetto più interessante è che si tratta di un fenomeno capace di sostenere anche le piccole località e non solo le metropoli.

Per esempio, tra i Comuni costieri che stanno costruendo parte della propria attrattività turistica proprio attraverso la programmazione musicale spicca il Lido di Camaiore, che grazie al festival “La Prima Estate” ha generato un impatto economico di 7,55 milioni di euro.

I flussi turistici

Alcuni artisti, arrivati in Italia, hanno contribuito ad alimentare anche i flussi turistici nazionali e internazionali (e la conseguente spesa). Tra gli esempi più significativi:

  • Taylor Swift, che durante le date milanesi ha richiamato un pubblico internazionale (il 77% degli spettatori proveniva da fuori regione e il 30% arrivava direttamente dall’estero);
  • i Coldplay a Roma, che hanno generato un impatto economico stimato in 111 milioni di euro, con quasi la metà del pubblico (49%) che ha pernottato in città per una permanenza media di 2,4 notti;
  • Ultimo a Tor Vergata, con il suo evento ha richiamato 250 mila spettatori provenienti da tutta Italia, trasformando Roma in una gigantesca destinazione musicale per un intero fine settimana.

Di quanto sono aumentati i prezzi dei concerti

La domanda di partecipazione ai concerti continua a crescere nonostante l’aumento dei costi. Se prima della pandemia la soglia dei 60 euro per un biglietto rappresentava un limite difficilmente superabile, oggi prezzi superiori ai 100 euro – soprattutto per i grandi concerti – vengono generalmente accettati dal pubblico, che tende a concentrare il proprio budget su poche esperienze considerate irripetibili.

Infatti, la spesa complessiva per una serata – considerando biglietti, trasporti, pernottamenti e consumazioni – può ormai avvicinarsi ai 500 euro.