Come scrivere una lettera di dimissioni

Scopri con QuiFinanza in che modo si scrive una lettera di dimissioni cartacea o telematica.

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Claudio Garau

Editor esperto in materie giuridiche

Laureato in Giurisprudenza, con esperienza legale, ora redattore web per giornali online. Ha una passione per la scrittura e la tecnologia, con un focus particolare sull'informazione giuridica.

Hai firmato un contratto di lavoro subordinato e ti rendi conto che farai bene a dare, quanto prima, le dimissioni perché hai trovato un impiego migliore? Stai cercando di cominciare un’avventura imprenditoriale e vuoi abbandonare il tuo lavoro dipendente? Avrai bisogno di scrivere una lettera di dimissioni.

Ce ne sono di due tipi: una cartacea e una telematica. In questa guida, proveremo a spiegarti come redigerne una, in quali tempi e con quali modalità, così da aiutarti in questa fase delicatissima del primo passo verso un nuovo capitolo della tua vita.

Ricorda infatti che, non di rado, le dimissioni date al momento giusto consentono di dare una vera svolta alla propria carriera professionale, cambiando lavoro ed entrando a far parte di un nuovo ambiente, più arricchente e utile a mettere in piena luce le proprie competenze.

Che cosa sono le dimissioni in breve

Il rapporto di lavoro può cessare, non soltanto per licenziamento, ma anche per volontà del lavoratore che recede unilateralmente dal contratto di lavoro, presentando le dimissioni. Ma che cosa sono esattamente? Lo ha spiegato la Cassazione e dunque la giurisprudenza dato che, in più di una sentenza, si può leggere che:

Del resto, le dimissioni del lavoratore costituiscono un atto unilaterale recettizio idoneo a determinare la risoluzione del rapporto nel momento in cui pervengono a conoscenza del datore di lavoro, indipendentemente dalla volontà di quest’ultimo

Tipicamente, le dimissioni non debbono essere date esponendo motivazioni o rispettando vincoli (salvo che il Ccnl di settore o il contratto individuale dispongano in modo differente). Ma attenzione perché il lavoratore è obbligato a rispettare il cd. preavviso (tranne che nell’ipotesi delle dimissioni per giusta causa), in relazione a quanto disposto dalla contrattazione collettiva di settore o dal contratto individuale.

In linea generale va notato altresì che, nelle ipotesi di inosservanza del periodo di preavviso – per decisione del lavoratore o del datore di lavoro (in caso di licenziamento) – la parte che recede in modo immediato e pone fine al rapporto di lavoro, dovrà compensare l’altra con la cd. indennità sostitutiva.

Perché si danno le dimissioni telematiche

Per inviare una lettera di dimissioni telematiche è necessario fare riferimento al portale web del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. La procedura telematica, dal 2016, si applica anche alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

La procedura è stata rinnovata – e resa in qualche modo ‘tracciabile’ – in occasione della riforma del diritto del lavoro ricollegata al cd. Jobs Act, al fine di contrastare e reprimere il deplorevole fenomeno delle dimissioni in bianco, ossia una pratica molto diffusa e poco legale che consisteva nella redazione di un documento di dimissioni senza firma e data al momento dell’assunzione. Si nota altresì che questa pratica era diffusa soprattutto nei confronti delle donne lavoratrici (e potenzialmente in gravidanza).

Per evitare le dimissioni in bianco, che penalizzavano le categorie di lavoratori più deboli, il nuovo modello online – a garanzia dell’effettiva manifestazione della volontà di recesso – dev’essere inviato secondo modalità ben precise che precludono la scrittura di una lettera cartacea di dimissioni, pena l’invalidità della procedura stessa (salvo alcune eccezioni di cui diremo).

Come si scrive una lettera di dimissioni telematiche

Lo ribadiamo per chiarezza: al fine di dare le dimissioni, oggi non è sufficiente una comunicazione cartacea, o meglio, questa è ancora ammessa ma soltanto in casi specifici e determinati. Per la maggioranza dei rapporti di lavoro occorre fare una comunicazione telematica compilando un form online.

In altre parole i lavoratori e le lavoratrici che hanno bisogno di recedere da un contratto di lavoro devono effettuare una comunicazione scritta che va, naturalmente, inoltrata al datore di lavoro e agli enti competenti. Questa procedura viene effettuata attraverso una lettera di dimissioni, che costituisce parte integrante della procedura delle dimissioni volontarie.

Un tempo, il lavoratore che decideva volontariamente di lasciare il lavoro, doveva semplicemente inviare una lettera tramite raccomandata o consegna a mano. Il lavoratore doveva inoltre conservarne una copia controfirmata dell’accettazione alla recessione.

Ma oggi – lo abbiamo accennato – lo scenario è cambiato e, come spiega il sito web del Ministero del Lavoro, sono due le modalità con cui servirsi della procedura telematica. Ricordiamo altresì che ciascun modulo di dimissioni salvato, dai soggetti abilitati o dai lavoratori, sarà caratterizzato da due informazioni chiave, ossia la data di trasmissione (marca temporale) e un codice identificativo combinato con la data stessa.

Vediamo separatamente le citate due modalità.

Invio autonomo del modulo telematico di dimissioni

Anzitutto il lavoratore, o la lavoratrice, può inviare il nuovo modulo in maniera autonoma, facendo da sé, tramite il sito del Ministero del Lavoro e il relativo servizio, al quale è possibile accedere via Spid o Cie. Per tale via, l’interessato o l’interessata potrà accedere al form online, che permetterà di recuperare le informazioni relative al rapporto di lavoro da cui si intende recedere, dal cd. sistema delle Comunicazioni Obbligatorie. Quest’ultimo, come spiega lo stesso Ministero, consiste nel:

punto di accesso unico per l’invio on-line delle comunicazioni di instaurazione, proroga, trasformazione, cessazione di un rapporto di lavoro, secondo i modelli unificati definiti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, da parte di tutti i soggetti obbligati e abilitati.

Per ciò che invece attiene ai rapporti instaurati in data anteriore al 2008, il lavoratore  – o la lavoratrice – dovrà indicare la data di inizio del rapporto di lavoro, la tipologia contrattuale e le informazioni su azienda o datore di lavoro, in particolare l’indirizzo email o PEC. Mentre, nell’ultima parte dovranno essere immessi i dati collegati alle dimissioni.

Intermediazione dei soggetti abilitati

In alternativa, per procedere con le dimissioni telematiche sarà possibile ​fare riferimento alle competenze ed all’esperienza di un soggetto abilitato. Ci riferiamo quindi a:

  • sindacati
  • patronati
  • consulenti del lavoro
  • enti bilaterali
  • commissioni di certificazione
  • sedi territoriali competenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

Questi soggetti avranno il ruolo di compilare i dati nell’interesse del lavoratore o della lavoratrice, e inviarli di seguito al Ministero del Lavoro. Ovviamente la consultazione dei moduli di dimissioni sarà permessa altresì all’azienda o datore di lavoro.

Come si compila il modulo online delle dimissioni

Essenziale il servizio online del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che può essere raggiunto anche da app per smartphone e tablet dedicate. Per poterti dimettere online, però, ricordati che avrai bisogno di credenziali digitali quali Spid o Cie.

Se ne sei in possesso, dovrai accedere al form online per la trasmissione della comunicazione e compilarlo in ogni suo campo, per poi procedere all’invio. Dalla pagina web del Ministero “Dimissioni Volontarie” non dovrai fare altro che cliccare su “Accedi al sistema” per essere reindirizzato alla pagina di compilazione, dove appunto ti sarà chiesto di autenticarti con i mezzi sopraindicati.

Dopo aver compiuto l’accesso, sarà sufficiente seguire le pratiche indicazioni del sito per raggiungere la pagina delle dimissioni telematiche. Di seguito occorrerà perciò fare clic su ‘dimissioni volontarie’ e selezionare ‘entra’, per accedere alla pagina di compilazione. Dovrai poi selezionare la voce ‘inserisci nuova dimissione’, dalla pagina dove appaiono su schermo tutti i rapporti di lavoro al momento attivi.

Le informazioni da immettere nel modulo di recesso del lavoratore

Il modulo online dovrà essere redatto dall’interessato/a o dal soggetto intermediario, immettendo i dati identificativi del dipendente, quelli dell’azienda o datore di lavoro, i dati relativi al rapporto di lavoro, e dettagliando se il lavoro è anteriore o posteriore al 2008. Non dovranno mancare altresì le informazioni legate alla data di decorrenza delle dimissioni online. In particolare quest’ultima consiste nel giorno da cui formalmente si interrompe il rapporto di lavoro e, perciò, il giorno posteriore all’ultimo giorno di lavoro.

Oltre al giorno di recesso dal rapporto di lavoro, che deve rispettare i tempi di preavviso stabiliti dai singoli contratti collettivi, i dati da indicare sono i seguenti:

  • per quanto attiene al lavoratore, nome e cognome, codice fiscale e email
  • per quanto riguarda il datore di lavoro, codice fiscale, indirizzo della sede di lavoro, denominazione, email e PEC

Oltre a queste due sezioni del modulo di dimissioni online, comparirà anche la terza riguardante il rapporto di lavoro e dunque la data di inizio e la tipologia di contratto, e la quarta avente ad oggetto la specifica richiesta che si sta facendo, ossia dimissioni volontarie, revoca per giusta causa o risoluzione consensuale.

Convalida dei dati, notifica all’azienda e download ricevuta delle dimissioni

A seguito della compilazione l’interessato/a dovrà controllare tutte le informazioni immesse, per verificarne l’effettiva correttezza e, di seguito, potrà potrà convalidare i dati caricati facendo clic su ‘Salva’. In caso di validazione, apparirà su schermo un messaggio di avviso che renderà nota l’esatta elaborazione della richiesta. Seguirà l’invio di una mail di notifica all’azienda o datore di lavoro.

L’interessato potrà visualizzare e scaricare la ricevuta della dimissione appena spedita, facendo clic sull’icona presente sotto la dicitura ‘Scarica PDF‘. Ricordiamo altresì che in ipotesi delle dimissioni tramite intermediario abilitato, sarà necessario inserire i dati di quest’ultimo.

La lettera di dimissioni può essere revocata entro e non oltre i 7 giorni dalla data di invio del modulo (e in alcuni casi specifici anche oltre).

Dimissioni cartacee e non telematiche, ecco quando è ancora possibile

Come accennato sopra, non tutti i rapporti di lavoro possono concludersi con le dimissioni telematiche. Vi sono infatti casi tassativi, in cui operano eccezioni: di fatto il lavoratore o la lavoratrice dovranno redigere la classica lettera di dimissioni in formato cartaceo, o scritta al pc senza bisogno di rispettare la procedura di cui sopra.

In particolare sono esclusi dalle dimissioni telematiche:

  • i lavoratori della PA
  • i lavoratori durante il periodo di prova e i tirocinanti
  • lavoratori domestici (colf e badanti)
  • lavoratori del settore marittimo
  • i collaboratori coordinati e continuativi

Tali dipendenti, perciò, renderanno nota la volontà di dimettersi tramite la classica lettera di dimissioni cartacea, senza bisogno di dettagliare le motivazioni (con preavviso o senza).