Nuovo Bonus INPS da 550 euro: chi può averlo e come fare domanda

L'INPS prevede un nuovo Bonus da 550 euro per i lavoratori part time: ecco i requisiti e come presentare domanda

Non solo Bonus 200 euro e 350 euro: ora si parla anche di un nuovo Bonus INPS 550 euro. Di cosa si tratta? A chi spetta? Quali requisiti serve soddisfare per poterlo ricevere? Partiamo chiarendo che sono tutte e tre indennità riconosciute dal governo Draghi a determinate categorie di lavoratori per affrontare la delicatissima fase che stiamo vivendo, segnata da una emergenza energetica quasi senza precedenti.

Qui chi può ottenere il Bonus 350 euro e come fare.

In particolare, il decreto Aiuti prevede il riconoscimento di una indennità una tantum di 550 euro, per il 2022, a favore dei lavoratori dipendenti di aziende private titolari di un contratto di lavoro a tempo parziale ciclico verticale.

L’indennità è erogata dall’INPS nel limite di spesa complessivo di 30 milioni di euro per l’anno 2022. E’ lo stesso INPS che si occupa di monitorare il rispetto del limite di spesa e comunica i risultati di questa attività al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’Economia e delle finanze. Il governo ha già chiarito nel decreto che, se da questo monitoraggio dovessero emergere scostamenti, anche per i prossimi mesi, rispetto al limite di spesa previsto, non verranno adottati altri provvedimenti di concessione del Bonus.

Qui le differenze tra Bonus 200 euro e Bonus 150 euro.

Qui tutto sul Bonus 200 euro alle partite Iva e come fare domanda.

Cos’è il part time ciclico

Il part time ciclico, anche detto multi-periodale, è un contratto di lavoro a tempo parziale che prevede che, in presenza di un rapporto di lavoro presso la stessa azienda, il dipendente lavori solo in alcuni periodi dell’anno e resti a casa per i periodi restanti. Di fatto, si lavora solo in alcuni mesi, settimane o giorni dell’anno.

Cos’è cambiato negli ultimi due anni? Mentre prima i periodi di sospensione del lavoro non prevedevano contribuzione, con il rischio di veder allontanare la pensione, ora, anche grazie a numerose sentenze vinte dai lavoratori, la Legge di Bilancio 2021 ha riconosciuto la copertura contributiva anche dei periodi di sospensione ai dipendenti del settore privato in part-time verticale ciclico: le settimane non lavorate quindi vengono ora incluse nel conteggio dell’anzianità necessaria per maturare la pensione, purché sia rispettato il minimale contributivo previsto dalla legge.

Il Bonus 550 euro può essere riconosciuto una sola volta a ciascun avente diritto ed è erogato dall’INPS a fronte di specifica domanda. Inoltre, non concorre alla formazione del reddito e per il periodo di fruizione non è riconosciuto l’accredito di alcuna contribuzione figurativa.

Bonus 550 euro: a chi spetta e requisiti

Il Bonus 550 euro viene riconosciuto se vengono soddisfatti questi requisiti essenziali:

  • il lavoratore deve essere dipendente di un’azienda privata
  • il lavoratore deve essere stato titolare nel 2021 di un contratto di lavoro a tempo parziale ciclico verticale caratterizzato da periodi non interamente lavorati di almeno 1 mese in via continuativa e complessivamente non inferiori a 7 settimane e non superiori a 20 settimane. In pratica, significa che il lavoratore, nell’alternanza dei periodi di lavoro e non lavoro riferiti al contratto dell’anno 2021, può fare valere un periodo continuativo di non lavoro di almeno 1 mese e nel complesso un periodo di non lavoro non inferiore a 7 settimane e non superiore a 20 settimane. Come chiarisce l’INPS, considerato il sistema di accredito contributivo previsto per la maggior parte dei lavoratori dipendenti, per periodo continuativo di 1 mese si intende un arco temporale pari a 4 settimane (per gli assicurati del Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, per i quali l’accredito è espresso in giornate, questo periodo anche è parametrato in giornate)
  • il lavoratore, alla data di presentazione della domanda, non deve essere titolare di nessun altro rapporto di lavoro dipendente, diverso da quello a tempo parziale ciclico verticale
  • il lavoratore non deve essere percettore della Naspi (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego). Il lavoratore si intende percettore di NASpI anche nell’ipotesi in cui, sempre alla data di presentazione della domanda del Bonus, sia titolare della prestazione NASpI ma questa sia stata sospesa a seguito di rioccupazione con rapporto di lavoro a tempo determinato di durata pari o inferiore a 6 mesi
  • il lavoratore non deve essere titolare di un trattamento pensionistico diretto al momento della presentazione della domanda.

Con cosa è compatibile e con cosa no

Il Bonus 550 euro è incompatibile con le pensioni dirette a carico, anche pro quota, dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) e delle forme esclusive, sostitutive, esonerative e integrative della stessa, delle forme previdenziali compatibili con l’AGO, della Gestione separata, degli enti di previdenza e con l’APE sociale.

L’indennità è invece cumulabile con l’assegno ordinario di invalidità.

Come ottenere il Bonus 550 euro: come fare domanda

Contro i provvedimenti adottati dall’INPS in merito al Bonus, il lavoratore può sempre proporre eventualmente un’azione giudiziaria.

È possibile richiedere l’indennità entro il 30 novembre 2022, esclusivamente online, accedendo al servizio online Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche.

I canali per farlo sono i soliti messi a disposizione per i cittadini dall’INPS, e cioè:

Una volta presentata la domanda, sarà possibile visionare e scaricare le ricevute e i documenti prodotti dal sistema, monitorare lo stato di lavorazione della domanda e aggiornare le informazioni relative alle modalità di pagamento se necessario.