Ita Airways, siglata l’intesa sugli esuberi: 180 uscite volontarie con NASpI all’80% e incentivi

Intesa siglata tra Ita Airways e i sindacati per la gestione di 180 esuberi volontari legati all'integrazione con Lufthansa.

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

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È terminata la trattativa tra Ita Airways e le rappresentanze sindacali di categoria. Nella giornata del 5 novembre 2026, la compagnia di bandiera e i sindacati hanno siglato un’intesa per la gestione delle uscite dal lavoro, fissando il principio della totale volontarietà dei recessi.

Il processo era in discussione a partire dall’assorbimento del vettore aereo dalla tedesca Lufthansa ed è una conseguenza di un piano di ristrutturazione che ha generato esuberi, poi ridotti nella trattativa.

Quanti sono gli esuberi concordati

Il punto centrale dell’accordo riguarda il numero della platea dei lavoratori interessati dalla riorganizzazione, che ha subito un ridimensionamento se messo a confronto con i numeri precedentemente comunicati. Rispetto ai 226 esuberi inizialmente prospettati, il numero finale dei tagli concordati scende a 180 unità.

L’intesa prevede in modo vincolante che la procedura si rivolga «esclusivamente ai lavoratori che manifestino formalmente la propria non opposizione». Viene così scongiurato qualsiasi rischio di licenziamento o risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro da parte della compagnia.

Quali sono le tutele economiche per i lavoratori

Per sostenere il percorso di accompagnamento all’uscita del personale aderente, la trattativa ha definito un pacchetto articolato di ammortizzatori sociali e integrazioni economiche.

Il primo punto a vantaggio dei lavoratori è che chi sceglierà il licenziamento volontario avrà comunque l’accesso alla NASpI per una durata massima di 24 mesi.

L’assegno di disoccupazione potrà avere delle maggiorazioni totalmente a carico del Fondo di solidarietà per il trasporto aereo fino a raggiungere l’80% della retribuzione media percepita.

Inoltre, Ita Airways prevede l’erogazione di un incentivo all’esodo aziendale, che varia in base all’anzianità di servizio e al profilo professionale del dipendente.

Come procede l’assorbimento in Lufthansa

La gestione concordata degli esuberi si inserisce nel quadro più ampio di efficientamento operativo e razionalizzazione della flotta in vista dell’avvenuto assorbimento da parte del gruppo Lufthansa.

L’obiettivo dell’operazione è quello di garantire la sostenibilità economica e ottimizzare l’organico in una fase di forte ripresa del mercato aereo a seguito di lunghi mesi di crisi, dovuti soprattutto al caro carburanti. Nonostante le difficoltà si è faticosamente arrivati a un accordo che accompagna per due anni i lavoratori verso un ricollocamento sul mercato.

Il piano di sviluppo al 2027 comporta nuove assunzioni

Nonostante i sindacati abbiano firmato l’accordo, sia confederati sia indipendenti hanno espresso perplessità sul piano di licenziamenti. C’è una contraddizione palese tra la dichiarazione di voler tagliare gli esuberi e il piano di sviluppo di Ita Airways in vista dell’integrazione con Lufthansa, che prevede circa 400 nuove assunzioni nel corso del 2027.

I dirigenti di Ita Airways motivano la necessità di licenziare gran parte del personale di terra perché è sostituibile con la ben più economica intelligenza artificiale, all’interno di un piano di sviluppo di automazione aziendale. Infatti, nella proposta iniziale si prevedeva un taglio di 126 addetti da terra. Soprattutto Usb aveva chiesto di puntare sulla riqualificazione del personale anziché trasformare l’innovazione tecnologica in una scusa per contrarre l’organico.