Settembre si avvia alla conclusione con un calendario fiscale fitto di appuntamenti. Nell’ultima settimana del mese si concentrano infatti diverse scadenze che interessano contribuenti, imprese, professionisti, enti non commerciali e soggetti che operano con l’estero.
Non si tratta soltanto di versamenti, poiché molti adempimenti riguardano la trasmissione di dichiarazioni e comunicazioni fiscali e altri obblighi legati alle liquidazioni periodiche che, se non rispettati, espongono a sanzioni.
Indice
28 settembre: presentazione tardiva del Redditi Pf 2026
Il primo appuntamento da segnare in calendario è quello del 28 settembre 2026, quando scade il termine per la presentazione tardiva del modello Redditi Pf 2026 in formato cartaceo.
L’adempimento riguarda le persone fisiche che non sono obbligate alla trasmissione telematica della dichiarazione dei redditi e che non hanno presentato entro il 30 giugno il modello in formato cartaceo, insieme alla scheda per la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef.
Il 28 settembre è quindi l’ultimo giorno utile per regolarizzare la mancata presentazione nei termini ordinari.
30 settembre: ultimo giorno per il modello 730/2026
Il termine ultimo per la presentazione del modello 730/2026 è invece con la giornata di mercoledì 30 settembre 2026.
La scadenza riguarda, in particolare, i contribuenti che presentano direttamente il modello attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate senza avvalersi dell’assistenza fiscale del sostituto d’imposta, di un Caf o di un professionista abilitato.
Entro la stessa data sarà anche possibile accettare, modificare e inviare direttamente il 730 precompilato attraverso l’applicazione web.
30 settembre: comunicazione liquidazioni periodiche Iva
Sempre il 30 settembre scade il termine per la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche Iva relative al secondo trimestre del 2026.
L’obbligo riguarda i soggetti passivi Iva, che devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati delle liquidazioni periodiche attraverso l’apposito modello Li.P.E. (anche quando la liquidazione evidenzia un risultato a debito, a credito o non presenta un’imposta da versare). La comunicazione deve essere effettuata esclusivamente per via telematica, direttamente dal contribuente oppure tramite un intermediario abilitato.
L’adempimento ha una funzione diversa rispetto al versamento dell’Iva, poiché serve a comunicare all’Amministrazione finanziaria i dati delle liquidazioni effettuate, mentre il pagamento dell’imposta eventualmente dovuta segue le regole previste per il versamento.
30 settembre: richiesta di rimborso dell’Iva pagata in un altro Stato Ue
Tra gli adempimenti di fine mese rientra anche la richiesta di rimborso dell’Iva assolta in un altro Stato membro dell’Unione europea, che interessa i soggetti passivi Iva stabiliti in Italia che hanno sostenuto l’imposta in un altro Paese dell’Unione europea per beni e servizi acquistati o importati nell’ambito della propria attività.
La richiesta deve essere presentata in modalità telematica e consente di recuperare l’Iva pagata all’estero (quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa).
30 settembre: dichiarazione per la costituzione del Gruppo Iva
Un altro appuntamento riguarda i soggetti passivi Iva che intendono aderire al Gruppo Iva, oppure revocare un’opzione già esercitata, con effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo. Il Gruppo Iva è un istituto fiscale (introdotto in Italia a partire dal 2019 e regolato dagli artt. 70-bis e seguenti del D.P.R. 633/1972) che consente a più soggetti passivi Iva (società o enti), tra loro collegati da stretti vincoli finanziari, economici e organizzativi, di essere considerati come un unico ed autonomo soggetto passivo ai fini dell’Iva.
Con l’adesione, il Gruppo acquisisce una partita Iva unica ed è tenuto a presentare apposita dichiarazione entro il 30 settembre quando intende esercitare l’opzione o la revoca con decorrenza dal 1° gennaio successivo. Di conseguenza, per l’efficacia dal 1° gennaio 2027, la dichiarazione deve essere trasmessa entro il 30 settembre 2026.
La scadenza può quindi interessare realtà societarie e gruppi di imprese che stanno valutando la propria organizzazione fiscale in vista del nuovo anno.
30 settembre: versamento dell’Iva sugli acquisti intracomunitari
Il 30 settembre rappresenta una scadenza anche per enti non commerciali e agricoltori che hanno effettuato acquisti intracomunitari e che normalmente non gestiscono l’Iva come le imprese commerciali. Poiché queste realtà non rientrano nella gestione Iva ordinaria e non presentano le classiche liquidazioni periodiche, la normativa fiscale italiana prevede una procedura specifica per garantire che l’imposta sui beni provenienti da altri Paesi dell’Unione europea e consumati in Italia venga regolarmente incassata dall’Agenzia delle Entrate.
In particolare, questi soggetti sono tenuti entro il 30 settembre a:
- trasmettere per via telematica il modello Intra-12 relativo agli acquisti registrati ad agosto, per comunicare al Fisco l’ammontare complessivo delle operazioni intracomunitarie effettuate e a calcolare la relativa Iva dovuta in Italia;
- procedere con il versamento tramite modello F24, contestualmente alla dichiarazione, per liquidare e versare l’imposta risultante. Il pagamento va effettuato utilizzando il codice tributo dedicato, direttamente dal contribuente o tramite un intermediario abilitato.
30 settembre: superbollo sulle auto di maggiore potenza
Tra le scadenze di fine mese c’è anche quella relativa al superbollo, cioè l’addizionale erariale alla tassa automobilistica. Il tributo è dovuto per le autovetture e gli autoveicoli con potenza superiore a 185 kW. L’importo ordinario è pari a 20 euro per ogni kW eccedente i 185 kW, ma viene progressivamente ridotto in funzione dell’età del veicolo:
- dopo cinque anni dalla data di costruzione è dovuto il 60% dell’importo;
- dopo dieci anni il 30%;
- dopo quindici anni il 15%.
Trascorsi vent’anni dalla data di costruzione, il superbollo non è più dovuto.
30 settembre: bollo auto in Friuli Venezia Giulia e Sardegna
Sempre entro il 30 settembre è previsto il pagamento del bollo auto in Friuli Venezia Giulia e Sardegna. A differenza di quasi tutte le altre Regioni italiane (dove il bollo è una tassa regionale diretta), nel Friuli Venezia Giulia e in Sardegna il bollo auto mantiene la natura di tassa erariale (statale). In queste due Regioni l’imposta è quindi gestita dall’Agenzia delle Entrate e non dagli uffici tributi regionali. Per questo motivo i flussi delle scadenze sono inseriti direttamente nello scadenzario fiscale dello Stato.
30 settembre: regolarizzazione del 5 per mille per gli enti del Terzo settore
La fine di settembre offre anche una possibilità di regolarizzazione per alcuni enti che intendono partecipare al riparto del 5 per mille dell’Irpef per l’esercizio finanziario 2026. In particolare, possono utilizzare la procedura di remissione in bonis gli Enti del Terzo settore che:
- non hanno presentato la richiesta di accreditamento tramite il Runts entro il termine ordinario del 31 marzo 2026;
- non risultano nell’elenco permanente
Per regolarizzare la posizione è necessario effettuare gli adempimenti previsti e versare contestualmente 250 euro.
La stessa data interessa anche specifiche categorie di enti della ricerca scientifica, università, ricerca sanitaria e associazioni sportive dilettantistiche. Tuttavia:
- le associazioni sportive dilettantistiche (Asd) possono inviare la domanda in ritardo ma seguendo le modalità previste dal dipartimento per lo Sport e dal Coni;
- gli enti della Ricerca Scientifica e Università possono regolarizzare l’iscrizione presso il ministero dell’Università e della Ricerca (Mur);
- gli enti della Ricerca Sanitaria, possono effettuare l’adempimento tardivo presso il ministero della Salute.