Maternità nel mondo: diritti e tutele per le mamme lavoratrici all’estero

Come funziona la maternità nel mondo? Ecco le tutele delle mamme lavoratrici all'estero

Nel mondo, la maternità viene tutelata in maniera diversa: in alcuni casi le mamme possono stare a casa fino a tre anni, in altri il congedo di maternità non è previsto dal contratto di lavoro o comunque non retribuito.

Maternità nel mondo: tutele sì o no?

Partiamo dal conoscere i diritti e le tutele della maternità nel nostro Paese, l’Italia: le donne lavoratrici in gravidanza hanno diritto a cinque mesi di astensione obbligatoria, che possono essere suddivisi in 2 mesi più 3 dopo il parto o un mese dalla nascita del bambino per rimanere a casa fino al quarto mese di vita. Durante il congedo obbligatorio, lo stipendio delle donne lavoratrici è dell’80%, che scende al 30 se si sceglie di usufruire del congedo parentale facoltativo, di sei mesi entro il primo anno di vita del figlio da allungare a un massimo di 10 in caso di madre o padre single.

Troppo? Troppo poco? Da un’indagine complessiva l’Italia è tra i Paesi che più tutelano la gravidanza, nonostante spesso le donne lavoratrici – e anche i datori di lavori – abbiano un certo timore della maternità.

All’estero, la maternità viene concessa e misurata in un certo numero di settimane. Nel Regno Unito, uno dei paesi più virtuosi, si può arrivare a un massimo di 52 settimane: 26 di astensione obbligatoria al 90% dello stipendio fino alla sesta settimana, poi si passa a un valore fisso garantito a settimana per il resto dell’astensione. Se la madre ha lavorato per almeno 26 settimane a circa tre mesi dalla data del parto, allora avrà diritto ad altre 26 settimane di congedo parentale, valido anche per i genitori adottivi.

Parlando di Paesi europei oltre i nostri confini le condizioni cambiano: in Francia, Olanda e Spagna – come anche in Turchia – il congedo di maternità è di soli 112 giorni. Le donne parigine, per esempio, possono assentarsi dal lavoro 6 settimane prima del parto e presentarsi al lavoro dopo 10, con stipendio mensile pieno: bisogna però calcolare che i bimbi piccoli hanno diritto all’asilo nido tutto il giorno. In Germania, le settimane di maternità scendono a 14, pagate al 100% dello stipendio; inoltre, è possibile chiedere un congedo parentale pagato fino a 36 mesi e per i primi 14 mesi dopo il congedo obbligatorio si corrisponde il 67% dello stipendio.

Stati Uniti: fanalino di coda per i diritti?

Ebbene sì: negli USA non esiste un congedo di maternità: se la mamma lavoratrice è sotto contratto per un’azienda con almeno 50 dipendenti e solo se il suo monte orario è full time, allora il Family and medical leave act copre un congedo di 12 settimane, comunque non retribuito.

Condizioni altrettanto sfavorevoli si registrano in paesi come Arabia Saudita, dove il congedo, anche se retribuito, è di soli 70 giorni, mentre in Papa Nuova Guinea consta di 6 settimane non pagate.

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