Concorso Assistenti del Ministero della Giustizia: 150 posti per diplomati

C'è ancora poco tempo per candidarsi al concorso per il ruolo di Assistente nel Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia

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Mirko Ledda

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Scrive sul web da 15 anni, come ghost writer e debunker di fake news. Si occupa di pop economy, tecnologia e mondo digitale, alimentazione e salute.

Pubblicato: 6 Ottobre 2024 15:08

Il Ministero della Giustizia ha indetto un nuovo concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di 150 persone per il ruolo di Assistente tecnico, per lavorare presso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Vediamo i requisiti per candidarsi, come sono strutturate le prove di esame e in che modo è possibile compilare e inviare la domanda attraverso il portale Inpa.

Quali sono i requisiti per il concorso

Per partecipare al concorso i candidati devono possedere come requisiti:

  • la cittadinanza italiana o il titolo di soggiorno in regola;
  • tutti i diritti civili e politici;
  • il diploma di scuola superiore;
  • l’idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni.

Come per tutti i concorsi pubblici bisogna possedere anche le qualità morali e di condotta normate dalla legge, non bisogna essere stati destituiti o licenziati da cariche nella Pubblica Amministrazione o interdetti dai pubblici uffici.

Come compilare la domanda di ammissione

La domanda di ammissione al concorso deve essere inviata entro le ore 23.59 del giorno della scadenza, ovvero il 18 ottobre 2024 attraverso la piattaforma Inpa, dopo l’avvenuta registrazione e autenticazione tramite Spid, Cie, Cns o Eidas.

Il modulo deve essere compilato in ogni suo campo ed è necessario allegare eventuali documenti e attestati in formato .pdf.

Le materie da studiare per la prova scritta

Il concorso si svolge con una prova scritta con domande a risposta multipla che comprende anche l’accertamento delle competenze informatiche e di lingua inglese. È superata con un punteggio minimo di 21/30. Non è ancora noto il numero dei quesiti, che non saranno presi da una banca dati.

Le materie, gli argomenti e le leggi da studiare per l’esame sono:

  • elementi principali dell’Ordinamento Penitenziario con particolare riferimento all’edilizia penitenziaria;
  • il Codice dei Contratti, con particolare riferimento ai primi tre libri;
  • la Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sono contenuti più dettagli nel bando di concorso che è consultabile direttamente sul sito del Ministero della Giustizia e sul Portale del reclutamento della Pubblica Amministrazione, l’Inpa.

Le mansioni di un assistente tecnico

Gli Assistenti tecnici del Ministero della Giustizia presso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria svolgono un ruolo essenziale nella gestione tecnica e operativa delle strutture penitenziarie italiane. Il loro compito principale è garantire il funzionamento delle infrastrutture e degli impianti delle carceri, fornendo supporto tecnico e specializzato.

Tra le mansioni principali troviamo:

  • la manutenzione e la riparazione degli impianti tecnologici e delle infrastrutture carcerarie, inclusi i sistemi elettrici, idraulici, di sicurezza (come le telecamere e le porte blindate), per il riscaldamento e il condizionamento;
  • supervisione dei lavori di manutenzione effettuati da ditte esterne;
  • interventi tecnici immediati in caso di guasti o malfunzionamenti che possono compromettere la sicurezza o il regolare funzionamento delle strutture;
  • collaborazione con altri uffici e settori del Ministero della Giustizia per assicurare il rispetto delle normative tecniche e di sicurezza;
  • gestione della logistica e del materiale tecnico necessario per le riparazioni e gli interventi di manutenzione.

Lo stipendio mensile netto per questa figura è di circa 1.500 euro, anche se l’importo varia leggermente in base all’anzianità di servizio e alle indennità accumulate. Gli accordi e le condizioni professionali sono regolati dal contratto collettivo nazionale di lavoro Funzioni Centrali, che prevede un orario di lavoro di 36 ore settimanali.