Treni, circolazione ferma sul nodo di Firenze dal 5 al 10 e dal 26 al 31 luglio: cosa cambia

Per 12 giorni di luglio non circoleranno treni nel nodo di Firenze per lavori di sostituzione del cavalcavia Ponte al Pino

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

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Dal 5 al 10 luglio la circolazione ferroviaria sarà sospesa nel nodo di Firenze per lo svolgimento di importanti lavori infrastrutturali legati alla sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino.

Si tratta di un intervento complesso e programmato da tempo, che avrà un impatto significativo sulla mobilità ferroviaria regionale e nazionale.

Quando si fermano i treni a Firenze

L’interruzione della circolazione è prevista dalle ore 23:00 di domenica 5 luglio fino alle ore 4:00 di venerdì 10 luglio 2026.

Per tutta la durata dell’intervento non sarà possibile il transito ferroviario nei punti centrali del nodo di Firenze, con conseguenze su diverse linee strategiche che attraversano la città. La sospensione riguarda infatti uno dei principali snodi ferroviari d’Italia, utilizzato quotidianamente da migliaia di passeggeri, sia per spostamenti locali che per viaggi a lunga percorrenza.

Quali sono le tratte coinvolte e che modifiche verranno apportate alla circolazione

Le limitazioni interesseranno in particolare i collegamenti tra le principali stazioni del nodo fiorentino, cioè:

  • Firenze Santa Maria Novella;
  • Firenze Campo di Marte;
  • Firenze Rifredi.

La sospensione avrà effetti importanti su più tipologie di servizi ferroviari.

I treni ad alta velocità, come Frecciarossa, Frecciargento e Italo, saranno in gran parte deviati su percorsi alternativi, con conseguenti allungamenti dei tempi di viaggio. In alcuni casi potranno essere previste anche soppressioni parziali o modifiche degli orari.

Anche i treni Intercity ed Eurocity subiranno variazioni di percorso e possibili cancellazioni di alcune fermate intermedie.

Per quanto riguarda il trasporto regionale si prevedono invece soppressioni temporanee e rimodulazioni del servizio su diverse tratte locali, con impatti soprattutto sui pendolari che utilizzano quotidianamente il nodo di Firenze per gli spostamenti all’interno della Toscana.

Come funzionano i bus sostitutivi

Per ridurre i disagi ai viaggiatori, Ferrovie dello Stato si sta attivando per abilitare un sistema di bus sostitutivi dedicati, che non serviranno a sostituire le tratte ferroviarie lunghe, ma a garantire la mobilità all’interno del nodo ferroviario di Firenze.

In pratica, le navette su gomma collegheranno tra loro le principali stazioni cittadine, consentendo ai passeggeri di proseguire il viaggio anche quando il transito ferroviario diretto non è disponibile.

Le principali connessioni previste saranno:

  • da Firenze Santa Maria Novella a Firenze Campo di Marte e viceversa;
  • da Firenze Santa Maria Novella a Firenze Rifredi e viceversa;
  • da Firenze Campo di Marte a Firenze Rifredi e viceversa, ma attivo solo in base all’organizzazione operativa.

Questi collegamenti permetteranno ai viaggiatori di attraversare la città e raggiungere le linee ferroviarie attive, dove potranno proseguire il viaggio in treno.

Perché i lavori sono necessari

L’intervento sul cavalcaferrovia rientra in un più ampio piano di manutenzione e potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria del nodo di Firenze. I lavori prevedono due fasi principali: nella prima verrà rimosso l’attuale impalcato, mentre nella seconda verrà installata la nuova struttura.

Una seconda interruzione prevista a fine luglio

Oltre allo stop di inizio mese, è già prevista una seconda finestra di lavori nel nodo ferroviario fiorentino, che comprende il periodo dal 26 al 31 luglio, salvo proroghe dovute a ritardi sul cantiere.

Anche in questo caso sono attese modifiche alla circolazione ferroviaria, con possibili cancellazioni e deviazioni su scala nazionale e regionale.