Stazione Centrale di Milano guasta, treni cancellati e in ritardo di un’ora

Un guasto alla stazione Centrale di Milano sta provocando ritardi e cancellazioni dei treni regionali e alta velocità, con conseguenze per i passeggeri di tutta Italia

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Un guasto alla stazione Centrale di Milano ha provocato ritardi ai treni regionali e alta velocità che transitano in Lombardia. I tecnici di Rfi sono riusciti a ripristinare la linea, ma nel frattempo diverse corse sono state cancellate e altre hanno accumulato ritardi per oltre un’ora.

La rete ferroviaria italiana è da mesi sotto pressione a causa del grande numero di cantieri finanziati con i fondi del Pnrr che ne hanno ridotto la capacità. I ritardi e i disagi che sono conseguiti a questa situazione hanno portato l’Ad di Ferrovie dello Stato Stefano Donnarumma alle dimissioni.

Un guasto in stazione Centrale a Milano ha provocato cancellazioni e ritardi

Attorno alle 9 del mattino del 6 luglio si è verificato un guasto a una delle linee che portano alla stazione Centrale di Milano, uno dei nodi ferroviari più trafficati e complessi d’Italia. I tecnici di Rfi ci hanno messo circa un’ora per ripristinare la circolazione, che alle 10:30 risultava nuovamente regolare.

Nel frattempo, però, i ritardi che si sono accumulati soprattutto sui treni diretti e in partenza dalla stazione Centrale sono stati sostanziali. Il sito di Trenitalia parla di maggiori tempi di percorrenza di 40 minuti, ma nell’ora di disservizio alcuni convogli avevano registrato ritardi anche di un’ora.

I treni in ritardo e cancellati

A problema risolto, i ritardi sono stati contenuti e al momento i treni maggiormente impattati dal problema sembrano essere:

  • il regionale 2939 proveniente da Gallarate, previsto in arrivo alle 12:07, che è stato cancellato;
  • il treno alta velocità Italo 8132 proveniente da Roma Termini e diretto a Torino Porta Nuova, previsto in arrivo alle 12:20 ma in ritardo di 40 minuti;
  • il treno alta velocità Frecciarossa 9508 proveniente da Firenze Santa Maria Novella e diretto a Torino Porta Nuova, che ha fermato a Milano Porta Garibaldi invece che alla Stazione Centrale, per evitare il guasto.

La situazione, per gli altri convogli, è tornata per lo più alla normalità, con ritardi limitati a una decina di minuti massimo.

Roma-Napoli, ritardi fino a 100 minuti

Mattinata da dimenticare per chi viaggia sulla linea Roma-Napoli. Nella giornata di oggi, lunedì 6 luglio 2026, la circolazione ferroviaria ha subito forti rallentamenti a causa di un doppio guasto tecnico che ha colpito quasi in contemporanea i due assi principali del collegamento tra Lazio e Campania: quello via Cassino e quello via Formia. I ritardi hanno raggiunto punte fino a 100 minuti.

A farne le spese sono stati soprattutto i pendolari e i viaggiatori dell’alta velocità, con ripercussioni estese anche a Intercity e Regionali. Trenitalia ha attivato navette sostitutive e comunicato limitazioni di percorso e cancellazioni per contenere i disagi lungo una delle direttrici più trafficate del Centro-Sud.

Il disservizio più pesante si è registrato sulla Roma-Napoli via Cassino, nel tratto fra Maddaloni e Caserta, per il malfunzionamento di un passaggio a livello a partire dalle prime ore del mattino. Qui i tempi di attesa hanno toccato i 100 minuti, coinvolgendo treni ad alta velocità, Intercity e convogli Regionali. L’Intercity Notte 788 Lecce-Roma Termini ha accumulato oltre 60 minuti di ritardo.

Perché ci sono così tanti problemi sulla rete ferroviaria italiana

Negli ultimi mesi i problemi alla rete ferroviaria italiana sono diventati sempre più frequenti. La situazione ha portato a una crescente pressione su Stefano Donnarumma, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, l’azienda di proprietà pubblica che non solo controlla Trenitalia, di gran lunga il primo operatore italiano, ma anche Rfi, l’azienda che gestisce la rete stessa. Donnarumma si è dimesso dal suo ruolo la scorsa settimana.

Tutti questi ritardi e cancellazioni nascono principalmente da un problema di capacità. In Italia circolano troppi treni e le linee ferroviarie non sono adeguate a gestirli. Non si tratta solo di un problema di numero di linee o di tracciarne di nuove. La geografia del nostro Paese non permette grandi variazioni rispetto a quelle attuali. Al contrario, i ritardi nascono:

  • dal fatto che molte linee non sono raddoppiate o quadruplicate, ma viaggiano su un binario solo;
  • dall’inadeguatezza dei nodi ferroviari, come quello di Milano Centrale, al traffico che devono gestire;
  • dal fatto che molte linee gestiscono sia treni regionali sia treni nazionali, tra Intercity e alta velocità.

Per risolvere questi problemi strutturali sono stati avviati moltissimi cantieri, finanziati con i fondi del Pnrr. Fondi che vanno spesi entro questa estate, un limite temporale che ha portato all’apertura contemporanea di moltissimi cantieri. Le linee, già sotto pressione, hanno visto la propria capacità ridursi ulteriormente e i ritardi si sono quindi moltiplicati.